il romanticismo della vita studentesca nella oxford degli anni '70

Il nuovo libro di Paddy Summerfield, The Oxford Pictures 1968-1978, immortala la vita studentesca tra baci rubati, boa di struzzo, pantaloni a zampa d'elefante e momenti di profonda solitudine.

di Alice Newell-Hanson
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27 luglio 2016, 11:25am

Oxford è magica, soprattutto d'estate. Le fotografie che Paddy Summerfield ha scattato tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70, però, la fanno sembrare particolarmente romantica. Summerfield ha scelto di non immortalare niente che potesse tradire il periodo storico (macchine, cabine telefoniche), anche se questi studenti innamorati con le loro lunghe chiome, i pantaloni a zampa d'elefante e i vestiti alla Ossie Clark rappresentano un indizio che è impossibile ignorare. 

Summerfield non ha iniziato ad immortalare questi soggetti pensando di realizzare una serie fotografica che documentasse la vita studentesca, anzi: l'insieme di lavori che ha poi permesso di dare vita al libro The Oxford Pictures 1968 - 1978 nasce da un profondo sentimento d'isolamento ed alienazione.

Seppur Summerfield sia nato ad Oxford, dove risiede anche attualmente, non ha mai frequentato l'università. Nel 1968 aveva 20 anni e si era appena diplomato al corso di fotografia alla Guildford School of Art. "Credo che ci fosse un'ombra di tristezza nel mio animo che sentivo il bisogno esprimere," racconta. "Volevo raccontare la vita studentesca in una dimensione più intima, partendo dalla strada. In città i pub e i caffé pullulavano di vita, fumo e chiacchere, ma ho preferito immortalare gli studenti pensierosi sdraiati sui prati del college, o quelli diretti verso il fiume."

Era intrigato dagli studenti ai margini della vita, come gli ultimi rimasti in piedi dopo il May Ball, oppure quelli intrappolati in uno stato di profonda incertezza e ambiguità, come chi leggeva un libro da solo sdraiato sull'erba, o chi si era travestito da drag per una performance teatrale. Le ambientazioni sono idilliache, ma le immagini sono permeate da un clima di malinconica irresolutezza.

"Volevo fotografare il presente attraverso le lenti del passato," afferma Summerfield, da sempre ammiratore di Jacques Henri Lartigue e Henri Cartier-Bresson. "Io non ero altro che lo spettatore del loro mondo, consapevole di vederlo con occhi diversi rispetto ai protagonisti. Volevo che le mie foto esprimessero tutto questo."

Secondo lui oggi Oxford è cambiata. "Gli studenti non indossano più gli abiti accademici per andare a lezione e finiscono per diventare invisibili. Il mondo è così diverso ora e le strade sono piene di gente che si fa i selfie." Però aggiunge, "forse ho solo un'idea troppo romantica del passato." 

paddysummerfield.com

Crediti


Testo Alice Newell-Hanson
Foto Paddy Summerfield

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