ecco l'illustratrice newyorkese che ha disegnato per miu miu

I capelli di Eri Wakiyama sono un vortice di tonalità color evidenziatore alla James Turrell, ma sono le sue eclettiche illustrazioni ad acquerello ad aver conquistato Prada.

di Emily Manning
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26 ottobre 2015, 9:49am

Quando Eri Wakiyama ci è passata a trovare nel nostro ufficio, un venerdì dopo lavoro, stavamo dando una festa. Nonostante la sua giornata da visual merchandiser si fosse appena conclusa, sembrava essere a suo agio tra le torte di compleanno e le bottiglie di birra. Un'enorme felpa con cappuccio di Stussy avvolgeva i suoi pantaloni di chiffon increspati, pieni di fiocchi e color rosa accesso. Era difficile capire se li avesse rubati alla sosia di Dolly Parton o se appartenessero alla collezione primavera/estate 16 di Miu Miu. La seconda opzione potrebbe essere quella giusta! E non soltanto perché l'ultima sfilata del brand è stata caratterizzata da camicie di tulle dai colori accessi decorate da frivole decorazioni... Erin, infatti, ha disegnato tre delle stampe della collezione.

Eri è nata in Giappone, ma è cresciuta nel nord della California dalla "gente giapponese più severa che potresti mai incontrare". Ha imparato a disegnare bene ancor prima di saper parlare inglese e, durante l'infanzia, ha passato molto tempo cercando di trovare un compromesso tra la sua educazione tipicamente giapponesi e le sue amicizie con ragazzi e ragazze americani. Ma a scuola Eri ha sviluppato una sua identità forte in cui la moda giocava il ruolo principale: "Conoscevo me stessa e il mio stile e mi sentivo particolarmente sicura," dice. "La moda mi faceva sentire a mio agio, mi dava conforto."

Quando è arrivato il momento di iscriversi all'università, Eri non ha voluto lasciare da parte il suo lato creativo, e ha segretamente fatto domanda alla Parsons. "Crescendo non sono mai stata una nerd; viviamo in un'epoca tecnologica che in realtà non dà valore alla creatività artistica. Anche se spesso ti dicono di seguire le proprie aspirazioni, in quel tipo di ambiente ci si aspetta che i tuoi sogni abbiano lo stesso peso di quelli degli altri," ci spiega. Senza mai essere stata a New York ha fatto le valigie ed ha frequentato il corso di design più ambito da tutto il Paese.

Eri non si è diplomata in illustrazione, ma le abilità che ha sviluppato seguendo il corso di fashion design hanno allenato il suo sguardo e, conseguentemente, contribuito a migliorare i suoi disegni. "Dopo aver capito perché mi piacesse quello che vedevo sulla passerella ho iniziato a creare i miei soggetti," dice riguardo al suo gruppo di personaggi di fantasia estremamente bizzarri. "Ho sempre provato invidia per i miei amici fotografi che scattavano editoriali fantastici. Ma grazie ai miei disegni sono riuscita a mostrare al mondo i miei personaggi."

Anche se spesso rappresenta le sue modelle tutte in total look Comme des Garçones o Céline, Eri prende ispirazione anche dai dettagli più piccoli. "È un processo abbastanza intuitivo. Vedo qualcosa e, se mi viene da dire 'Cazzo, lo voglio!', lo inserisco in qualche modo," dice. "Uso gli accessori come lo farebbe qualcun altro in un altro contesto. Come quando qualcuno che dipinge e decide di aggiungere del blu, solo che io aggiungo un portachiavi in pelliccia di Fendi."

Ma ritorniamo a queste ragazze. Mentre parliamo diventa subito chiaro che alla base del lavoro creativo di Eri, unico nel suo genere, ci sono le persone. Durante tutto il corso delle superiori ha iniziato a condividere i suoi disegni su un diario digitale pre-Instagram e post-Xanaga, prima di sentire il bisogno di mostrare i suoi lavori su Tumblr e di collaborare con gli amici che fondavano magazine online. Alla fine lei e alcuni compagni hanno organizzato la loro prima esposizione personale, I See You, in una galleria su Kenmare Street due anni fa. "Dopo aver lavorato nell'industria della moda per così tanto tempo incontri molta gente desiderosa di collaborare. Mi piace conoscere la gente di persona, quando è così le cose accadono naturalmente, cosa che non avviene quando si prova ad organizzare le cose per forza," spiega. E questo è precisamente il modo in cui è nata la sua collaborazione con Miu Miu.

Non sa ancora esattamente come sia successo, ma il super stylist belga Olivier Rizzo ha scoperto il suo lavoro e ha passato un paio dei suoi disegni a Mrs. Prada. Il brand ha prodotto stampe che raffiguravano tre delle illustrazioni di Eri - candele di cera, fiamme di accendini tremolanti e fiori appassiti - che hanno fatto la loro apparizione su una serie di abiti lunghi fino alle caviglie. Le tre illustrazioni sono solo una piccola parte della collezione, ma Eri assicura che il processo creativo è stato "molto libero". "Non ho avuto nessuna indicazione su come sarebbe stata la collezione. Ho dato loro molti disegni e abbiamo continuato a scartarne fino a che non hanno trovato quello che volevano usare," spiega.

L'entusiasmo per Prada non si è ancora spento ("Tutti si congratulano con me come se fosse il mio compleanno. Non riesco ancora a crederci!" aggiunge amabilmente) ma Eri vuole usare questa spinta per scoprire altre opportunità diverse. "Kaws ha reinventato il Moonman di MTV e Murakami ha lavorato alla cover di Kanye West: tutte piccole realtà differenti e mondi diversi che si incontrano. Mi piace l'idea di collaborazioni inaspettate." Ma come sempre accetterà queste sfide con un piccolo aiuto dagli amici: "Alla fine dei conti sei tu che devi organizzarti e far sì che le cose accadano, ma ho capito che anche chi ti supporta è ugualmente importante," dice Eri. "Ora mi sento così grazie alle emozioni che mi fanno provare le persone con cui lavoro. Sono al settimo cielo."

@erithemermaid

Crediti


Testo Emily Manning
Foto Mitchell Sams
Illustrazioni Eri Wakiyama

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