John Waters è troppo bello anche per se stesso, dice John Waters

Una lunga intervista all'enfant terrible e nuovo volto di Saint Laurent.

di Jo-Ann Furniss
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09 giugno 2015, 8:45am

"Sono tutti gelosi solo perché siamo belli", dice Concetta (interpretata da Cookie Mueller) nel film di John Water Agitazione Femminile. Eccola, mentre si sistema distrattamente i capelli e si controlla i brufoli nel bagno delle ragazze di un liceo di Baltimora, con la sua camicetta bianca con i volant che cascano delicatamente sul davanti e si fondono con la silhouette della gonna scura, a completare lo stile da cattiva ragazza. Chiclet (Susan Walsh) è seduta accanto a lei sul davanzale di una finestra, e si sistema il beehive con la punta di un pettine. Naturalmente, entrambe si stanno applicando lacca in abbondanza mentre Divine, aka Dawn Davenport, strizzata in un maglione color limone e gonna in plaid arancione - uno stile che ricorda vagamente Prada - minaccia di scatenare l'inferno se per Natale i suoi non le regalano delle scarpe Cha Cha Heels. Ovviamente non le riceve. A causa di questo terribile passo falso da parte dei suoi genitori, la sua carriera criminale ha inizio: una morale sull'importanza delle calzature che dovrebbe essere tramandata - cose brutte accadono quando si indossano le scarpe sbagliate. E le scarpe regalate dai genitori di Dawn sono decisamente sbagliate - "le brave ragazze non portano cha-cha heels", è il commento del padre -, così Dawn spinge la madre contro l'albero di Natale che le cade addosso. Alla fine di Agitazione Femminile, Dawn Davenport toccherà finirà sulla sedia elettrica, e tutto per un paio di Cha-Cha Heel. La moda è veramente importante. Beh, sicuramente lo è per John Waters.

Una memorabilia di questo film è presente nella casa di Baltimora del regista, dove quella stessa sedia elettrica è esposta in bella vista - e che ogni Natale viene decorata al posto del tipico albero. Ci potreste immaginare bene i mostri sacri della moda seduti lì sopra per ricevere lo shock della loro vita, e invece no, viene usata per sostenere pile di cataloghi e libri d'arte. Che John Waters si sia forse ammorbidito? Non proprio.

John Waters intervista

John indossa abiti personali. Mink indossa cappotto Miu Miu. Maglione Miu Miu da Net A Porter.

"Sono un femminista e mi chiedo sempre perché al giorno d'oggi le ragazze vadano mezze nude agli Oscar," comincia a spiegare schiumando di rabbia in maniera molto allegra - tenete presente che quest'intervista è avvenuta prima della nudità totale che abbiamo potuto ammirare al Met Ball 2015. "Credo che J-Lo dovrebbe indossare uno degli abiti della collezione Monster di Comme des Garçon; sarebbe spettacolare! Perché gli stylist non glielo propongono? Giocano sempre sul sicuro. Devono sempre essere nude! Insomma, se le donne devono essere nude agli Oscar, io dico che gli uomini dovrebbero mostrare le loro palle. E lo dico da prima che Rick Owens facesse la sua ultima collezione. Ora dovrebbero esistere pantaloni da cui l'ano fa cucù!", e, concludendo tutto con un ringhio finale, " Gli uomini non devono mai stare nudi."

Oggi, John Waters ospita il servizio fotografico che accompagna quest'articolo, nel giardino della sua casa di Baltimora. Situata vicino la John Hopkins University, la sua casa sembra quella di un rinomato professore universitario le cui ricerche dimostrano una conoscenza intricata di oscenità, perversione e cattivo gusto, abbinata a un debole per l'arte e la letteratura - come disse una volta il regista: "È necessario avere molto buon gusto per capire il cattivo gusto". Gli interni sono pieni zeppi di libri su ogni piano, ogni camera è una libreria sia di trash che di tesori, e non manca una collezione d'arte, finemente apostrofata come argutamente e idiosincraticamente personale. John si siede con la stessa verve tipica dei suoi personaggi; elegante, spiritoso, fuori dal comune e con il caratteristico baffo quasi disegnato a matita - "Io dico sempre che c'è bisogno di qualcosa di strano sul viso e delle belle scarpe ai piedi, così nessuno noterà quello che c'è in mezzo. Questo è il mio consiglio per quando si invecchia," - John Water non è più l'enfant terrible del cinema, un punk prima del punk, bensì un autoproclamato "vecchio sporcaccione".

Il signor Waters indossa una giacca sartoriale a fantasia grafica di Walter Van Beirendonck e dei pantaloni del suo marchio preferito, Comme des Garçons. Dopotutto in Role Models, Waters è anche l'abile autore di una serie di libri audaci e divertenti - descrive Rei Kawakubo come una "geniale dittatrice di moda", dichiarando anche "La signora Kawakudo è il mio dio". Ed ecco spiegato perché vorrebbe vedere J-Lo indossare qualcosa della collezione Monster dell'autunno/inverno 2014: Waters è qualcosa di più che un semplice conoscitore di moda. Di fatto, è una specie di autorità. Sempre secondo Role Models, ecco cosa risponde quando qualcuno gli chiede se ha un hobby: "UN HOBBY? TI SEMBRO UN DANNATO PIVELLO?!".

John Waters intervista

Inutile dire che i film di John Waters non si limitano a dilettarsi con la moda. Lavorando fianco a fianco con il brillante Van Smith sull'aspetto dei personaggi, per la maggior parte di questi la moda è letteralmente un modo di vivere nonché una motivazione per andare avanti, come in Eat Your Makeup, dove una bambinaia squilibrata rapisce giovani ragazze per costringerle a farle da modelle fino alla morte. Per molti dei suoi spettatori che lavorano nella moda, i film hanno ancora una costante (pessima) influenza, eppure il regista ne sembra in qualche modo inconsapevole.

"È a Van Smith che spettano tutti i riconoscimenti", spiega Waters. "ha creato tutti i vestiti per i miei film e se gli stilisti vogliono pagare un tributo, lo facciano a Van Smith. Ha fatto tutti i costumi e curato il make-up. Gli ho chiesto di fare qualcosa di bizzarro con l'attaccatura dei capelli di Divine e lui l'ha rasata per fare più spazio al trucco degli occhi…"

Era solo una questione di tempo prima che l'industria della moda omaggiasse il lavoro di John Waters in una collezione, e quel tempo è arrivato, con la collezione di Miuccia Prada per la primavera/estate 2015 di Miu Miu. "Ero emozionato e lusingato per il debutto della collezione Miu Miu", racconta il regista. "Ho incontrato Miuccia al The Hammer Museum in occasione di un tributo a Mike Kelley; ci siamo rivisti poi. La maggior parte degli stilisti che ho conosciuto sono fantastici; vivono in un mondo tutto loro" - tra spiriti affini ci si riconosce. Sembrava quindi giusto scattare il servizio fotografico per la collezione Miu Miu in un posto che fosse per lui un rifugio spirituale: Baltimora.

John Waters intervista

John indossa tutti abiti personali. Anna indossa top Miu Miu.

"Io dico sempre che Baltimora è la città dove all'angolo di ogni strada c'è un bar e un salone di bellezza", spiega Waters, "E direi che sì, le persone qui passano davvero troppo tempo a sistemarsi i capelli." Nel suo libro Shock Value, un intero capitolo è dedicato alla città, "Baltimora, Maryland - la capitale mondiale delle acconciature".

"Circa dieci anni le capigliature nere che erano reputate scandalose, iniziarono a prendere piede," continua. "Si tratta della chiusura del cerchio - prima erano le donne bianche ad avere capelli gonfi e poi è toccato alle donne di colore. Una volta c'è stata anche la settimana della moda di Baltimora - Rick Owens dovrebbe rifarlo - tutte le ragazze sorridevano e salutavano la gente! È stata una cosa così radicale, si pensava che tutti fossero impazziti! Cookie mi ha detto che vedeva sempre le persone ballare alla fermata dell'autobus. Agli angoli della strada, aspettando l'autobus, lei vedeva le persone ballare. Credo sia una cosa molto positiva".

Baltimora è il set di ogni film mai fatto da John Waters. Sua città natale e posto singolare per definizione, Baltimora è ancora una città di cui Waters non si stanca mai.

John Waters intervista

Anna indossa tutti abiti Miu Miu.

"Credo che ora Baltimora sia al suo massimo splendore", afferma Waters. "Un tempo mi preoccupavo del fatto che le persone lasciassero Baltimora e ora invece ci stanno tornando. È l'ultimo posto dove si può ancora essere bohème - è così economica". In gran parte del mondo, Baltimora viene definita bohemien a causa della sua particolare visione e di quella dei suoi colleghi 'Dreamlanders' - i membri della Dreamland Production. Pat Moran, vincitrice di un Emmy come direttrice casting nonché migliore amica di Waters e fonte d'ispirazione per Desperate Living di Peggy Gravel, è stata anche responsabile dell'impeccabile cast di The Wire; mentre Vincent Peranio, direttore artistico e production designer dei pazzeschi look della maggior parte dei set di Waters, è anche l'uomo che ha creato lo stile di The Wire.

Eppure ad aver maggior presa sull'immaginario globale di Baltimora, sono state le performance dei suoi attori e delle sue attrici; probabilmente più influenti di qualsiasi superstar di Warhlor, i Dreamlanders di Waters sono sia stimolanti che divertenti. In occasione del servizio, Waters è oggi accompagnato dall'inimitabile Mink Stole, frequente antagonista nei film del regista nonché una delle attrici più talentuose nel suo carnet. Nonostante l'ispirazione per il servizio di Miu Miu sia Cookie Mueller e che la modella cui è stato chiesto di incanalarle lo spirito sia Anna Ewers, nel momento in cui vede Mink Water inizia ad urlare che "È identica a Cookie!". Ammettiamolo: la versione modaiola e fashion.

John Waters intervista

Anna indossa top della stylist. Mutande Miu Miu.

"Cookie aveva quell'aspetto naturalmente", spiega. "Al suo funerale dissi che così tante persone avevano provato a copiarla e lei fu la prima. Aveva quel look da cattiva ragazza da sempre molto credibile".

Molti dei protagonisti dei primi film di Waters - tutti amici intimi del regista - sono ora deceduti: Divine, Cookie Mueller, David Lochary, Edith Massey… nel 2006 è scomparso persino Van Smith. Nonostante la tragica serie di lutti, con i restanti Dreamlanders ancora in vita vige ancora un legame profondo e Mink Stole non è di certo un'eccezione. Tra di loro c'è quel tipo di conversazione che si può avere solo con qualcuno che si conosce da molto, molto tempo… discutere dei benefici dell'avere un pozzo in cui gettare le persone in stile Fenicotteri Rosa, ad esempio.

John Water: in Fenicotteri Rosa, c'è questa storia che i bambini rapiti vengono venduti alla coppie lesbo, ed ora le lesbiche hanno più bambini dei cattolici. Anche se ecco, ancora non escono per andare a violentare le persone- o incaricano i loro maggiordomi di farlo.

Mink Stole: e non c'è nemmeno questa grande richiesta di maggiordomi. Non mi dispiacerebbe avere un pozzo, comunque.

JW: in un certo senso io ce l'ho. Il seminterrato è vagamente pozzesco. Potrei gettarci dentro delle persone. 'Oh, si è giù nel pozzo'. O quando litigano su quanto 'spaventosi' fossero i miei primi film. Desperate Living è stato il peggiore di tutti. È stato l'unico per cui non ho mai avuto venduto i diritti per la TV… e trovo assurdo che per tutti gli altri invece li ho ottenuti!

MS: Credo sia perché è troppo forte e spaventoso.

JW: Sono tutti spaventosi! Agitazione Femminile è spaventoso…

MS: in Agitazione Femminile ho un paio di battute che dico senza urlare. In Desperate Living non dico una sola parola senza urlare.

JW: beh, l'apparecchiatura acustica non era molto buona… vorrei rilasciarli tutti in Sensurround. Sai cos'era? Era talmente forte che se ci fosse stato il suono di un terremoto avrebbe scosso le fondamenta dello studio. Quindi voglio rilasciare tutte le battute di Mink in Sensurround.

Mink urla.

JW: pensaci, le persone diventerebbero sorde e farebbero causa al teatro! Molto era basato su Pat Moran che era abituato a recitare come Peggy Gravel- e non sto esagerando.

MS: ero una sorta di Taffy, il ruolo con cui mi identifico di più.

Con Taffy Tourette non posso interagire: NON SONO RITARDATA!!

John Waters intervista

Tutti abiti Miu Miu

"Le persone mi ripetono continuamente quella battuta, più di ogni altra", dice John chiaramente scocciato dalla continua ripetizione di quella battuta, anche se ride, aggiungendo, "Oh quella battuta è cos' politicamente scorretta… ti racconto una cosa assurda che mi è successa lo scorso anno. C'è un'altra battuta in Agitazione Femminile, in cui Divine dice 'Ho incastrato Leslie Bacon'. Nessuno si ricorda chi sia Leslie Bacon. È stata accusata di aver bombardato il Capitol e di essere una Weather Underground, ma era innocente e l'hanno rilasciata. All'inizio di quest'anno a Baltimora, questo ragazzo mi si avvicina e mi dice ' Leslie Bacon è mia suocera'. Gli ho detto 'Chiamala subito!' e abbiamo chiacchierato al telefono, vive a Berkeley ed è molto bohème e abbiamo intenzione di incontrarci. Ho incastrato Leslie Bacon: ora ho il suo indirizzo".

Alla fine è arrivato il momento di lasciare la casa di Baltimora, ma non prima di un tour finale tra i possedimenti più nascosti di John Waters. La sua camicia preferita, ad esempio…

"Sono un grande fan di Comme des Garçons e loro sono stati molto buoni con me", dice con una certa gioia, crogiolandosi nella gloria riflessa di Rei Kawakubo. "Ho fatto da modello per loro e lei mi ha chiesto di ritirare per lei il premio ai CFDA. Sono un grande fan. Lei ha un grande spirito. Devo farti vedere la mia camicia preferita, mi fa ridere ogni volta". Scompare un attimo nella stanza per ricomparire poco dopo con una camicia (volutamente) sudicia con tre fori sul petto. "Ha buchi, sporcizia e sangue dappertutto", dichiara allegramente. "L'ho portata in lavanderia e il ragazzo era senza parole. La macchie di sangue sono le mie preferite. Di chi è il sangue? Non lo so... spero sia di Rei. È il suo! Ha spruzzato il suo sangue! È ridicolo! Mio padre mi diceva sempre 'hai comprato questa cosa? Ti hanno visto arrivare'. E il punto è che, loro mi hanno davvero visto arrivare!".

Poi il tour continue salendo le scale fino al piano superiore della casa per vedere una stanza speciale…

John Waters intervista

Tutti abiti Miu Miu

"Voglio mostrarti questa installazione", ci spiega parlando della nostra sensazionale destinazione. Si tratta di una sorta di ripostiglio sotto la grondaia, pieno di cianfrusaglie e detriti su una scrivania in legno, tra i cui una scatola Special Tofee della Thornton che sembra risalire all'Inghilterra degli anni '80… a prima vista sembrerebbe la stanza degli hobby di un appassionato ma noi sappiamo benissimo che John Water non approva avere degli hobby. "È stata fatta da Gregory Gree. È la stanza di un bombarolo in procinto di far esplodere uno stadio. Sta lavorando su tre bombe!".

Adiacente alla "bomb room" c'è un'altra sezione della sua immensa libreria - con cui John Hopkins non ha nulla a che fare. "Guardate pure alcune delle copertine", ci esorta il vecchio sporcaccione, come lui vuole essere chiamato. Una donna giace supina e legata sulla copertina di Puttane per i Crociati, Una Ventosa per Arabi, davvero, questo è il vero e unico titolo, meno diretto ma più equivoco di Grandi Cazzi. Seriamente, questa casa e tutto quello che contiene dovrebbero essere tutelati dal governo. E dovrebbe esserlo anche John Waters! Per il suo servizio a Baltimora, al cinema, alla moda e alle porcherie, dovrebbe essergli consegnata la più alta onorificenza nazionale! Per il momento, noi ci limitiamo a rendergli omaggio.

John Waters intervista

All clothing Miu Miu

John Waters intervista
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Crediti


Testo Jo-Ann Furniss
Foto Alasdair McLellan
Moda Francesca Burns
Capelli Duffy dalla Streeters London per Vidal Sassoon
Trucco Frank B dalla The Wall Group
Assistente foto Lex Kembery, James Robjant, Matthew Healy
Assistente moda Saranne Woodcroft
Assistente trucco Megumi Onishi
Assistente capelli Ryan Mitchell
Produttore esecutivo (non sul set) Lucy Johnson
Produttore Leone Ioannou dalla Pony Projects
Assistente di produzione Oscar Correcher, Louis Fernandez
Location manager Chris Geair
Ritocco Output Ltd. Modella Anna Ewers dalla Storm

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