i glitter di hannah altman contro gli stereotipi di genere

Incontriamo la fotografa 19enne che trasforma i liquidi corporei in coloratissimi brillantini nella sua serie And Everything Nice.

di Alice Newell-Hanson
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26 novembre 2015, 2:46pm

Con la sua serie And Everything Nice, Hannah Altman punta il dito (medio) contro una società che spesso invita le donne a mostrarsi impeccabili, senza difetti. Nelle immagini della fotografa di Pittsburgh ogni fluido corporeo - dal sangue alle lacrime - è stato sostituito da una manciata di brillantini colorati. Il suo obiettivo, spiega, è far riflettere le persone sul perché la donna viene percepita come un qualcosa di immacolato. Le donne non sono fatte di "zucchero e spezie, e di tutto ciò che c'è di bello", come recitava una antica filastrocca anglosassone del XIX secolo, tantomeno di glitter. 
Hannah ha parlato con i-D di quanto abbia significato per lei lavorare a questa serie. 

Qual è stata la reazione ad And Everything Nice da quando è diventata virale?
Il feedback che ho ricevuto mi ha toccata molto. Sono emozionata nel vedere che un pubblico così ampio si ritrovi nelle fotografie del progetto, e questa è la prova che i ruoli di genere sono un problema per molti. 

Chi sono le donne nelle foto?
Le mie migliori amiche. Siamo tutte artiste e quando le mie compagne di stanza mi hanno vista mentre mi spalmavo del glitter sui denti (per la prima foto che ho scattato della serie) tutte si sono convinte a partecipare. Credo che scattare con persone che ami crei un'intimità tutta particolare che non sarei riuscita ad ottenere altrimenti. 

Quale messaggio vorresti mandare con le tue foto?
La serie vuole analizzare gli standard di bellezza femminili. Queste sono donne afflitte. I loro liquidi corporei sono stati sostituiti da dei brillantini per aiutare l'osservatore a capire a quale pressione vengono sottoposte queste ragazze per poter essere considerate attraenti, senza tener conto spesso delle conseguenze. È una rappresentazione pittorica degli irragionevoli standard di bellezza di oggi. 

Negli ultimi anni molti giovani artisti hanno parlato di femminismo e arte femminista. Quale ruolo ha internet secondo te per questa nuova generazione di femministe? E credi il suo ruolo sia davvero fondamentale?
Le artiste femministe sono sempre esistite, ma non abbiamo mai assistito ad una proliferazione di idee come ora. Grazie a Internet, queste idee ora possono raggiungere un pubblico più ampio rispetto ad un tempo. E poi credo che questo "condividere" dei contenuti suoi nostri social abbia contribuito a creare uno spirito comunitario molto forte, che incoraggia le donne a far sentire la propria voce e a parlare di oppressione come anche delle proprie vittorie.

And Everything Nice e il modo in cui è stata percepita ha cambiato il tuo modo di lavorare?
Il supporto che ho ricevuto per questa serie mi ha fatto aprire gli occhi e mi ha fatta riflettere sulla questione di genere. Mi piace l'idea che l'arte venga vista come un mezzo universale per connetterci gli uni agli altri. Presto andrò a Israele per conoscere e documentare il lato creativo dei villaggi di artigiani che ci sono in questa città. Sono emozionata all'idea di vedere il mio lavoro evolversi, proprio come la mia consapevolezza nei confronti dei problemi che ogni donna affronta.

hannahaltmanphoto.tumblr.com

Crediti


Testo Alice Newell-Hanson
Foto Hannah Altman

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