digitalive, l'evento che unisce performance, tecnologia e ritualità

Dal 4 al 6 ottobre, negli spazi del Mattatoio (Testaccio, Roma) andrà in scena qualcosa di decisamente insolito. Noi saremo lì, e vi consigliamo di non perdervelo.

di Antonella Di Biase
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03 ottobre 2019, 1:19pm

Porzione centrale di Humane Methods, Marco Donnarumma, Margherita Pevere. Fotografia di Manuel Vason

Subculture, tribù e ritualità sono una costante delle comunità umane. Gli archetipi rappresentati dalle diverse culture si ripetono sempre uguali a loro stessi, anche se in forme creative di volta in volta diverse. Nell’epoca in cui viviamo, le maschere, la danza e le allegorie non possono che aprirsi a una dimensione tecnologica, che include le macchine e un mondo fatto di codice.

La proposta artistica di Digitalive, la rassegna di arti performative di Romaeuropa Festival che si terrà dal 4 al 6 ottobre, tiene conto di questo simbolico legame tra passato, presente e futuro. Negli spazi del Mattatoio, nel quartiere Testaccio di Roma, l’evento curato da Federica Patti esplora le nuove estetiche delle pratiche live con un programma che tiene conto della contaminazione fra scienze, media, musica, performing art e arti visive.

La rassegna si apre venerdì con Marco Donnarumma e Margherita Pevere che presenteranno in anteprima assoluta la loro nuova performance Humane Methods—un dialogo fra entità umane, robotiche e sintetiche, espresso con il linguaggio del corpo intenso e raffinato che li contraddistingue.

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Mara Oscar Cassiani, Spirit, courtesy dell’artista.

Il culto di antichi saperi archetipici della Sardegna incontra i nuovi riti contemporanei nella performance di Mara Oscar Cassiani, Spirit x Roma. L’artista, che si autodefinisce Wi-Fi based, dimostrerà che le maschere vernacolari e i mantra generazionali del capitalismo—la gang, la crew, i Ravehearts—hanno molte più cose in comune di quanto si creda.

Il coreografo giapponese Hiroaki Umeda, invece, presenterà in anteprima italiana Median, il suo nuovo solo multimediale e immersivo, in una combinazione inedita con un’altra sua famosa performance, Intensional Particle. Una fusione di danza, musica e video all’interno di un universo di glitch visivi e sonori.

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Hiroaki Umeda, Median. Foto: s20.

Sonic Arms è una coreografia generativa di braccia robotiche, luci e immagini, presentata da Ultravioletto, uno studio di arte e design la cui ricerca estetica si esprime in interfacce e sistemi integrati. A chiudere gli eventi performativi, domenica Erica Beccalli e Roula Gholmieh presenteranno Complessità: a human at the mercy of an algorithm , in cui è l’algoritmo a manipolare i movimenti dei danzatori.

L’artista multimediale Maria Di Stefano, invece, indaga temi come l’appropriazione culturale, la globalizzazione e i lati assurdi del capitalismo in Hello World/Rouge, una video installazione nata dalle fotografie dei suoi viaggi visitabile negli spazi del Mattatoio per tutto il corso della rassegna.

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Maria Di Stefano, Hello World/Rouge. Foto: courtesy dell’artista.

Anche dal punto di vista musicale la programmazione è decisamente interessante. Si apre venerdì con l’anteprima del nuovo album della storica band romana ZU, Terminalia Amazonia, e con la DJ Sandra Mason che ci accompagnerà al tramonto con un set psichedelico, tra sintetizzatori vintage e sonorità new wave. Infine il percussionista Enrico Malatesta renderà omaggio a Eliane Radigue, figura femminile leggendaria della musica elettronica del Novecento.

Sabato è la volta di ¡miércoles!, l’improvvisazione live del compositore Nicolàs Jaar in dialogo con la danzatrice Stéphanie Janaina, evento andato immediatamente sold out. Mentre domenica, a concludere, Franz Rosati porterà in anteprima Hyletics, un live set audiovisivo generativo che raffigura un territorio immateriale e privo di confini.

Se questo weekend siete dalle parti di Roma, o se vi va di prendere un treno per esserci, il programma completo di Digitalive lo trovate qui.

Insomma, questo weekend se siete a Roma sapete dove trovarci.

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Crediti

Testo di Antonella Di Biase
Immagini su gentile concessione dell'ufficio stampa Romaeuropa Festival

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