Sulla sinistra, styling di 
Lorenzo Posocco Sulla destra, styling di Fabio Princigallo.

20 stylist che spaccano da seguire su IG nel 2020

Non ve ne pentirete.

di Giorgia Imbrenda
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10 luglio 2020, 4:00am

Sulla sinistra, styling di 
Lorenzo Posocco Sulla destra, styling di Fabio Princigallo.

Se c'è una cosa buona del vortice di finzione che è Instagram, è che ci permette di scovare nuovi artisti di ogni tipo. Gente di talento, che ha qualcosa di originale e fresco da offrire in un mondo ormai saturo di immagini.

Ma in un panorama così vasto è importante riconoscere e valorizzare il lavoro di chi sa distinguersi. Noi cerchiamo di farlo (anche) attraverso la nostra serie "20 nel 2020", in cui vi presentiamo i migliori talenti in circolazione di un settore creativo specifico. Dagli artisti digitali ai fotografi di nudo, dai videomaker agli hair stylist, nessun ambito legato alla moda è escluso.

Oggi parliamo di fashion stylist, cioè chi sceglie i capi e gli accessori per servizi fotografici, sfilate e apparizioni in pubblico di personaggi specifici. All'interno del sistema moda, la figura dello stylist è responsabile della creazione di un'identità visiva ricorrente; partendo dalla ricerca e passando al moodboard, ogni stylist sviluppa una serie di riferimenti visuali che sappiano raccontare al meglio un progetto attraverso gli abiti.

Noi abbiamo selezionato 20 stylist che spaccano da seguire su Instagram nel 2020. E fidatevi, non ve ne pentirete.

Georgia Tal

"Mi sono trasferita a Milano per studiare Architettura, ma poi ho cambiato direzione e seguito la strada dello styling. Ho lavorato da Vogue Italia per 4 anni, e dopo la dovuta gavetta ho deciso di diventare freelance. Attualmente sono fashion director di ODDA magazine. Amo il mio lavoro perché mi permette di viaggiare in posti improbabili, conoscere gente interessante ed esprimere la mia creatività."

Lorenzo Posocco

"Vivo a Londra da quasi 10 anni e lavoro in questo settore da 16 anni. Mi sono formato nell’editoria, per poi approcciare anche l’industria musicale. Ho la fortuna di collaborare e aver collaborato con artisti internazionali come Dua Lipa, Troye Sivan, Col3trane e All Saints, ad esempio. Una delle cose più entusiasmanti del mio lavoro è riuscire a tradurre una visione in qualcosa di tangibile attraverso video musicali e live performance. Quel percorso, dall’inizio alla fine, è la cosa che mi rende ancora appassionato al mio lavoro."

Valeria Semushina

"Mi sono trasferita a Milano 10 anni fa dalla Siberia, un posto dove la moda praticamente non esiste. I miei genitori avevano un negozio di vestiti per bambini, e ogni volta che arrivavano le nuove collezioni mio padre mi chiamava per dare un'occhiata. Non stavo nella pelle, subito mi immaginavo come potevo abbinare e mischiare quei capi. Non posso vivere senza il mio lavoro, perché è una passione che mi porto dietro da sempre."

Fabio Princigallo

"Da piccolo frugavo sempre nell’armadio di mio zio. Durante il mio percorso universitario ho cercato di cogliere ogni occasione che mi permettesse di crescere come professionista e di rendermi indipendente. Oggi, a un anno dal diploma in styling, porto avanti i miei progetti e intanto lavoro come assistente. I miei prodotti editoriali sono un continuo flusso di coscienza, che oscilla tra elementi apparentemente lontani tra loro ma legati da un’unica visione di base, la mia."

Riccardo Maria Chiacchio

"Sono uno stylist da circa 3 anni, e mi divido tra Londra e Milano. Prima, ho studiato Fashion Design a Londra, ma dentro di me ho sempre sentito di avere una predisposizione particolare per lo styling. Così ho deciso di seguire questa strada, iniziando come assistente di Katie Grand da Love Magazine. Per me si tratta di un lavoro molto terapeutico, da un punto di vista artistico che sociale."

Thais Montessori Brandao

"Dopo gli studi in fashion design, ho iniziato a lavorare come stagista per un magazine di attualità culturale. Grazie a questa esperienza ho avuto modo di consolidare e accrescere le mie competenze nel settore, in modo da intraprendere in autonomia un percorso da fashion stylist. Oggi collaboro con artisti musicali, come Levante, e collaborando con diversi brand. Il minimo comun denominatore dei miei lavori è sempre lo stesso: per me lo styling è un modo per raccontare storie e creare nuovi e sicuri spazi e bellezza."

Maria Elena Morelli

"Ogni mio processo creativo parte dalla ricerca attorno all'estetica insita nell'identità e nel carattere dei personaggi che narro. Presto attenzione soprattutto al mix di stampe e materiali che utilizzo per creare nuove silhouette. Dopo gli studi, ho iniziato a lavorare nella redazione di Grey Magazine, dividendomi tra Parigi e New York. Intanto, ho fatto da assistente a Olivier Rizzo e Hector Castro. Attualmente sono Senior Fashion Editor per ODDA Magazine, da quasi tre anni."

Veronica Bergamini

"Il mio background è un po' insolito, perché arrivo da studi umanistici in lingue orientali. Dopo la laurea, però, non sapevo bene cosa fare. Mi appassionavano tanto il mondo e quanto le singole persone, ma non riuscivo a capire come concretizzare tutto questo in un lavoro, riuscendo a esprimere i miei vari interessi. Così ho iniziato a lavorare nel campo della moda con un'internship in Comunicazione e PR, dove ho scoperto lo styling. E ho capito che era la strada giusta per me. Questa professione mi permette di contribuire alla creazione immagini che comunicano storie, emozioni e bellezza. È il canale attraverso cui riesco a valorizzare ogni forma di bellezza – sia quella che si vede sia quella che si 'sente'."

Riccardo Linarello

"Ho iniziato a lavorare nel 2009, seguendo per circa un paio d'anni Enrico Maria Volontè come assistente stylist. Subito dopo, ho deciso di iniziare un percorso tutto mio, come freelance. Negli ultimi 3, 4 anni mi sono appassionato sempre di più alla produzione di libri di fotografia e moda, ed è ciò a cui mi dedico principalmente. Il primo progetto editoriale che ho curato è stato Edicola, e da lì ho continuato. Attualmente mi sto occupando del mio nuovo progetto indipendente: Take Care."

Klio Kosuth

"Crescere all'interno del mondo dell’arte, mi ha permesso di sviluppare uno sguardo critico e sensibile nei confronti di ciò che mi circonda. Nel mio lavoro, il mio obiettivo è quello di concentrarmi sul dettaglio, di soffermarmi sul potenziale estetico di un soggetto. Dopo aver studiato Drama and Theatre Arts alla Goldsmiths di Londra, ho appreso le competenze comunicative, estetica e linguistiche necessarie a raccontare una storia personale attraverso i social media. Creare un’immagine che racconti e trasmetta qualcosa, questo per me significa storytelling, ed è questo che voglio fare con lo styling."

Anna Carraro

"Mi sono trasferita a Milano 16 anni fa per studiare all’Accademia di belle arti, ma ho cambiato subito idea. Così, un anno dopo mi sono iscritta alla Marangoni. Lì ho conosciuto quelli che sarebbero diventati i miei attuali soci di Hunter Magazine, un progetto editoriale indipendente che è oggi la mia occupazione principale. I lavori che prediligo sono quelli liberi, come la rivista, appunto, ma anche le collaborazioni con gli amici designer che stimo, tra cui United Standard, Arthur Arbesser e Marco Rambaldi. Ho scelto questo lavoro perché sento che è il messo ideale per esprimere ciò che osservo e che mi appassiona, attraverso l’unione di vestiti fotografia e persone."

Francesca Izzi

"L’aspetto che mi affascina di più del mio lavoro è la possibilità di raccontare storie e inventare personaggi attraverso i vestiti e la fotografia. Questo approccio mi dà la possibilità di affrontare anche tematiche lontane dalla moda in senso stretto: il mondo che mi circonda, il quotidiano, la strada, il cinema, i party e la musica; sono tutti contesti che hanno influenzato fortemente la mia estetica e che continuano ad arricchire il mio immaginario culturale e visivo, privilegiando sempre una rappresentazione spontanea e realistica."

Francesco Tizzano

"Sono uno stylist di stanza a Napoli. Ho cominciato la mia carriera come assistente circa 9 anni fa, arrivando direttamente sul set senza aver mai studiato moda. Ho infatti sviluppato e coltivato la mia visione estetica da autodidatta. Lo styling per me è molto più di un semplice lavoro: è uno stile di vita, che mi permette di raggiungere i luoghi più inesplorati della mia immaginazione, fondendo quotidianamente la realtà con la mia dimensione creativa. Insomma, è il caso di dirlo: io sono il mio lavoro."

Yosephine Melfi

"Sono una persona molto curiosa, amo la dimensione surreale e fatico a immaginare un mondo in termini lineari. Questa visione mi ha sempre spinta a sperimentare in varie direzioni, cercando di sfuggire alle catalogazioni schematiche. Per me le immagini sono un forte mezzo di comunicazione ed è importante utilizzarle per trasmettere i messaggi giusti, senza assumere un atteggiamento propagandistico. Per questo nei miei progetti cerco di parlare di inclusività, antirazzismo, ecologia e connessione con il mondo che ci circonda, in modo di fornire spunti e ispirazioni ai fruitori. Credo che questo sia un aspetto del nostro lavoro troppo spesso sottovalutato."

Davide Brambilla

"Dopo aver studiato alla Saint Martins a Londra, ho iniziato a lavorare come stilista nell'ufficio stile di un noto brand; stavo lì seduto tutti i giorni a disegnare vestiti su vestiti, sempre più annoiato. Ma poi arrivava lo stylist della sfilata, con le sue mille idee, e in 5 minuti cambiava tutto. Ecco, lì ho capito che questo era quello che volevo veramente fare: iniziare a vedere la moda da un’altra prospettiva."

Cai Yu

"Inizialmente, è stato il Fashion Design a catturarmi. Però, piano piano, mi sono reso conto che non faceva per me, ed era invece l'aspetto stilistico quello con cui mi sentivo più in sintonia. Ogni lavoro che ho fatto nel corso degli anni è parimenti importante per me, ma ad alcuni dedico completamente la mia passione. La recente collaborazione che ho fatto è stata un vero e proprio punto di svolta, perché mi ha permesso di imparare nuovi modi per combinare influenze stilistiche provenienti da diversi decenni. Ora sono sempre più convinto che lo styling sia l'arte che riesce davvero a coinvolgermi a 360°."

Silvia Vinci

"Nata e cresciuta In provincia di Milano, per combattere la noia trascorrevo la maggior parte del mio tempo girando per strada, ascoltando la musica iconica degli anni '90. Ed è stato in quel contesto che sono riuscita a individuare il percorso di crescita lavorativa e personale che volevo intraprendere. Faccio fatica a descrivermi a parole, provo quindi a farlo attraverso un mezzo più semplice e spontaneo: le immagini. Questo linguaggio rispecchia in modo più coerente il mio essere, e lavorare con la consapevolezza di amare il mio lavoro significa per me fare appassionare anche chi ne fruisce."

Luca Stefanelli

“Sono sempre stato affascinato dall’odore della carta stampata, sin da piccolo collezionavo ritagli di giornale con le foto che mi attraevano. Poi, questa attitudine infantile è diventata una vera e propria professione, e ho lavorato per 4 anni come fashion editor per diversi magazine. Non avrei potuto fare altro che questo lavoro. Ora è pazzesco vedere che nei giornali ci sono le mie foto, c’e il mio lavoro. Ho realizzato il sogno di quel bambino inconsapevolmente catturato da tutto ciò che fosse immagine."

Chiara Tiso

"Il mio lavoro segue un flusso molto naturale e istintivo, mi faccio suggestionare dalle texture, dalle imperfezioni umane, dalle forme, dalle mani, dai colori e dalla natura. Non faccio altro che documentare ciò che sento in quel momento, nella speranza di riuscire poi a trasmetterlo in maniera del tutto schietta e onesta al fruitore dell’immagine. Cercare di avvicinare la moda alle persone, mostrandone l’aspetto più intimo e umano, è sicuramente la sfida che mi sta più a cuore, forse è stata proprio questa a spingermi a decidere di farne un lavoro."

Elettra Simos

"Ho scelto questo lavoro perché mi permette di mettere in pratica tutte le mie fantasie. Fortunatamente ho un gruppo di amiche creative e coraggiose con cui dare vita a ogni mia idea, senza troppi limiti nella pratica. Non c’è cosa più importante per me di poter collaborare tra di noi!"

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