Still dal film Phenomena

10 film horror non scontati da vedere questo Halloween

Se siete alla ricerca di film horror diversi dai soliti, questa è la lista giusta per voi.

di Benedetta Pini
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23 ottobre 2020, 2:00pm

Still dal film Phenomena

Siamo di nuovo in quel periodo dell’anno: fa freddo, la voglia di uscire è poca e i cataloghi delle piattaforme streaming ci sembra quasi di conoscerli a memoria. Per di più siamo nel pieno di uno scenario pandemico da film horror, assediati da norme sempre più stringenti per il distanziamento sociale e coprifuoco, che ci disincentivano ulteriormente a mettere piede fuori dalla porta di casa.

Nel frattempo Halloween è alle porte e l’idea di una festa dovremo probabilmente accantonarla—tanto, quando mai avete avuto davvero voglia di partecipare ad una festa a tema? Non ci resta dunque che darci all’escapismo virtuale dal comfort dei nostri piumoni. E quale miglior genere per unire questo periodo dell’anno depressivo, la festività del terrore per eccellenza, un momento storico drammatico e la voglia di azzerare il cervello, se non gli horror?

Da sempre, i film di questo genere sono tra i modi preferiti con cui l’essere umano tenta di fare i conti con il mondo reale. Quando abbiamo paura, tutto intorno a noi ci sembra diverso, i confini diventano incerti e le nostre priorità si capovolgono, rivelando ciò che temiamo (e ciò a cui teniamo) davvero, andare alla radice delle nostre paure significa quindi capire quello che più abbiamo paura di perdere.

Ecco quindi 10 titoli di film horror che abbiamo selezionato per raggiungere questa catarsi, senza che dobbiate passare la vostra sera di Halloween a scrollare i cataloghi di tutte le piattaforme streaming a cui siete iscritti. E se proprio non dovessero bastarvi, qui trovate altri 30 consigli, qui altri 7 e qui altri 5 horror, ma esclusivamente coreani.

Horror anti-razzismo: Ganja & Hess, Bill Gunn (USA, 1973)

Possiamo dirlo: i vampiri sono storicamente le creature mostruose più sexy di tutte. Ma questa storia è decisamente anticonvenzionale, ben lontana dalle solite narrazioni del filone horror. Il film prende inoltre le distanze dagli stereotipi sulla cultura nera del genere Blaxploitation anni ’70 (vedi Blacula), per proporre invece una riflessione stratificata, ragionata e politicamente consapevole della vita delle persone nere negli Stati Uniti. Il tutto condito da momenti ad alta carica erotica.

Horror paranormale: Phenomena, Dario Argento (Italia, 1985)

No, il migliore film horror di Dario Argento non è Suspiria. Probabilmente è Phenomena, o comunque è lì sul podio. Il film racconta di una bambina delle elementari (interpretata da Jennifer Connelly) che utilizza i suoi potere psichici per fermare un serial killer. L’irrisolto rapporto uomo-natura, i tormenti del reale, le angosce del soprannaturale, il sonnambulismo e le allucinazioni sono gli elementi cardine di questo film horror, che vi getterà in un loop ansiogeno e lisergico da cui difficilmente uscirete.

Horror distopico: Tetsuo, Shin'ya Tsukamoto (Giappone, 1989)

Prendete la sperimentazione psichedelica e metacinematografica di Nobuhiko Obayashi e il body horror di David Cronenberg, aggiungeteci ammassi di rifiuti metallici, e avrete Tetsuo. Le sfide dell’automazione e dell’intelligenza artificiale, gli scenari distopici di una potenziale fusione tra uomo e macchina e le conseguenze sulle nostre vite della Terza Rivoluzione Industriale sono infatti al centro del film, animato da uno spirito cyberpunk, iconoclasta e anticonformista. Il protagonista è un semplice impiegato di una fabbrica che si trasforma progressivamente in una mostruosa macchina, ribellandosi a una vita frustrante dedita solamente al lavoro e diffondendo tra i cittadini il germe del desiderio di cambiamento.

Horror per tutti i gusti: The ABCs of Death, AAVV (2012)

Un collage di 26 cortometraggi horror di diversi registi provenienti da altrettanti diversi Paesi del mondo. Uno per ogni lettera dell’alfabeto. Per un totale di 124 minuti, è l’alternativa ideale se non avete voglia di guardarvi un film intero tutto d’un fiato.

L’horror più spaventoso della storia: Sinister, Scott Derrickson (USA, 2012)

È ufficialmente il film horror più spaventoso della storia. Lo dice la scienza. Lo studio Science of Scare condotto da BroadbandChoices—azienda inglese fornitrice di banda larga—ha monitorato la frequenza cardiaca dei partecipanti all’esperimento mentre guardavano 120 ore dei film horror più votati su IMDB. In media, la frequenza cardiaca degli osservatori si è stabilizzata attorno agli 80 bpm, rispetto alla normale frequenza cardiaca a riposo di circa 62 bpm. Ma Sinister ha fatto salire alle stelle i numeri: in media 86 bpm, con dei picchi fino a 131 bmp! Interpretato da Ethan Hawke, nei panni di uno scrittore che indaga su casi irrisolti, il film racconta di una famiglia che si trasferisce nella casa dove è avvenuto un misterioso omicidio e presto si ritrova in pericolo.

Horror antinarrativo: Lacrime di sangue, Hélène Cattet e Bruno Forzani (Belgio, Francia, Lussemburgo, 2013)

Il non plus ultra dell’horror contemporeaneo, nonostante sia passato in sordina. Dan (Klaus Tange) torna a casa e scopre che sua moglie è scomparsa. Preso dal panico, inizia disperatamente a cercarla ovunque, scoprendo che il condominio in cui vivono trasuda misteri e segreti. Con influenze di Polanski (Il coinquilino del terzo piano, ovviamente), Cronenbergh e Lynch, un montaggio frenetico e una narrazione anti-lineare, Lacrime di sangue è un film horror meta-cinematografico a cavallo tra horror e thriller dove niente sembra quadrare. La sensazione che vi lascerà alla fine è di confusione totale, ma il nostro consiglio è quello di abbandonarvi a questa visione onirica e psichedelica, senza neanche provare a darle un senso, proprio come succede negli incubi.

Horror anti-sessismo: A Girl Walks Home Alone at Night, Ana Lily Amirpour (USA, 2014)

Unendo gli stilemi tipici dell’horror e gli elementi base dei film sul selvaggio west, Amirpour prende il consiglio che da sempre viene ripetuto alle donne “Non andare in giro la sera da sola” e decide di rivoltarlo a suo favore. Perché in quella frase c’è una sottile, paternalistica dose di sessismo, nascosta sotto a una patina di innocenza che vuole trasformare l’espressione in un monito “per il tuo bene”, per non “andartela a cercare”. Ecco, allora cosa succede quando una giovane donna con la frangia, vaga da sola per le strade di notte?

Dark Humor: Housebound, Gerard Johnsone (Nuova Zelanda, 2014)

Film sperimentale neozelandese intriso di dark humor, segue il modello della pietra miliare del genere, Il castello maledetto di James Whale (1932), come molte altre horror comedy contemporanee. In questo caso, la storia è quella di Kylie Bucknell, costretta a tornare nella casa in cui è cresciuta quando il tribunale la condanna ai domiciliari. Come se non bastasse, la sua pena è resa ancora più snervante dal fatto che deve vivere con la madre Miriam, che non smette un secondo di parlare ed è convinta che la casa sia infestata dai fantasmi. Forse, però, non ha tutti i torti…

Fashion Horror: The Love Witch, Anna Biller (USA, 2016)

Omaggio all'horror patinato anni '60, The Love Witch segue una giovane donna che usa incantesimi e intrugli magici per fare innamorare gli uomini di lei. Non sorprende che abbia alcuni risultati disastrosi. È l’esempio perfetto di come prendere un filone cinematografico retrogrado e riattualizzarlo tramite un filtro femminista autoironico e sagace, suggerendo spunti di riflessione per niente scontati.

Un’antologia femminista: XX - Donne da morire, Karyn Kusama (USA, 2017)

Un’antologia a cura di un gruppo di registe horror, XX rivela alcune delle più talentuose cineaste in circolazione all’interno del genere—notoriamente di prerogativa maschile e con una notevole dose di misoginia. Ah, c’è anche un corto firmato da St. Vincent!

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Crediti

Testo di Benedetta Pini
Immagine: still dal film Phenomena

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