Fotografie di Ludovica Anzaldi

Il 2020 secondo Ludovica Anzaldi, l'anno in cui tutto è cambiato davvero

"Se ogni cosa nella vita ha un lato positivo, la pandemia mi ha fatto rientrare a casa dopo anni, riprendere a mangiare bene, ammirare i tramonti su Roma, guidare lo scooter con la musica a palla."

di Laura Ghigliazza
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28 dicembre 2020, 5:00am

Fotografie di Ludovica Anzaldi

Best of 2020: un nome una garanzia. Dalla musica alla moda, passando per cinema e cultura, in questa rubrica di fine anno vogliamo ripercorrere i momenti e i personaggi che hanno catalizzato la nostra attenzione nel 2020, l’anno più strano della storia.


Ludovica Anzaldi è una fotografa italiana cresciuta tra Roma e la Sicilia, finché non ha deciso di trasferirsi a Parigi, dove risiede attualmente. Le sue immagini, forti e delicate allo stesso tempo, si focalizzano sui corpi che ritraggono e sulle storie, le emotività e le vite di cui ognuno di loro è carico.

Il suo 2020 è stato un anno intenso, e ripercorrerlo oggi, mettendo tutto in prospettiva, fa emergere una riflessione fondamentale: in una manciata di mesi tutto può cambiare, persino il nostro intero mondo, e per andare avanti bisogna imparare a leggere con consapevolezza ogni novità.

nonna fotografia ludovica anzaldi 2020

Gennaio, Palermo

L’anno inizia con il nostro amore grande che se ne va. Ho perso un pezzo di me, un pezzo bello grande. La mia musa, confidente e amica; la donna più simpatica che io abbia mai conosciuto, la più schietta, la più punk e la più dark; la punta di diamante della nostra famiglia. La donna da cui io e mio fratello abbiamo ereditato tutta la nostra follia e simpatia. L’unica persona per cui abbia mai cucinato, la sola a cui raccontavo le mie pene d’amore, l’unica con cui dormivo fianco a fianco, l’unica con cui mi piaceva chiacchierare quando rientravo a casa, in qualunque condizione a qualunque ora della notte… Il 2020 si apre così, senza un filo d’aria, lacerato.

fiore donna fotografia ludovica anzaldi 2020

Febbraio, Parigi

Semplicità e dolcezza. Colori chiari, linee dolci, occhi blu, curve soffici, corpi felici, peluche e fiori rosa. Questa è stata Noémie per me: un incontro semplice e dolce in un mondo e in un momento in cui ne avevo disperatamente bisogno. Noémie è un’alba invernale, di quelle che ti sfiorano la pelle la mattina, riscaldandotela appena.

Messico fotografia ludovica anzaldi 2020

Marzo, Messico

Fuoco e fiamme: il mondo è mio, e io me lo prendo senza pensarci troppo. È Lotto Marzo, è il nostro mese, è il nostro anno e io sono appena atterrata nel paese in cui è in atto la più grande rivoluziona femminista del mundo. Sono me stessa nella mia versione personale super saiyan. Libera, zaino in spalla, senza limiti. Trascorrere marzo in Messico è stato come mettere quel vestito troppo colorato, troppo sfarzoso e troppo esagerato che può essere indossato solo da te e solo in quel momento.

leone gabbia fotografia ludovica anzaldi 2020

Aprile, Roma

Dopo essere partita alla conquista del mondo ed essermi sentita Cleopatra che va a prendersi l’impero Romano, il mondo mi ricorda che no, non ho capito niente. Siamo nel bel mezzo di una pandemia. (Se voglio,) devo tornare a casa adesso. Da leonessa selvaggia che corre libera nella savana mi sono trasformata in uno di quei criceti da salotto che corrono senza sosta nella ruota dentro all’orribile gabbietta fatta solo di sbarre, accuratamente poggiata nell’angolo più inutile della casa, da dove posso ammirare tutto il mio mondo senza interagirci in alcun modo.

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Maggio, Toscana

E se ogni cosa nella vita ha un lato positivo, la pandemia mi ha fatto tornare a casa dopo 9 anni, riprendere a mangiare bene, guardare i tramonti su Roma, guidare lo scooter con la musica a palla, cenare con la famiglia, dormire con il mio cane e ritrovarmi insieme alle amiche con cui sono cresciuta. Tutto questo è stato amore.

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Giugno, Misungui

Realizzo uno dei miei sogni: mettere lo scatto di una donna alfa, scomoda, punk e politicamente scorretta, fuori dai perbenismi e dalle regole della nostra società, in un magazine che invece le regola della società le detta. Lei è una delle mie super women: Misungui su Vogue Italia. Dominatrice, troia, puttana ed escort, una donna che si è data e si dà la libertà di fare della sua vita e del suo corpo tutto ciò che vuole.

famiglia fotografia ludovica anzaldi 2020

Luglio, Ohana

La famiglia intera riunita a casa dei nonni a mare, a sfondarci di vita sana. Causa Covid, sembra di essere tornati a quando eravamo bambini, con cugini, genitori e zii di nuovo a casa a cucinare, sentenziare, litigare sulle cose più inutili. Fa caldo, mangiamo melanzane, sappiamo di sale e ascoltiamo le cicale.

vulcano fotografia ludovica anzaldi 2020

Agosto, Vulcano

Vado a lavorare a Lipari nel cocktail bar e ristorante di un amico (fare lavori che non c’entrano niente con il mio fa bene al portafoglio ma soprattutto al cervello). L’ultimo giorno prendo l’aliscafo per Vulcano, salire sul cratere e vedere uno dei tramonti più belli della mia vita. Non conosco parole adatte a descrivere quello che ho sentito e visto: quei gialli e verdi fluorescenti dello zolfo del vulcano, il fumo che esce dalla terra, la vista mozza fiato sulle isole Eolie (compreso Stromboli che erutta senza sosta), il calore che emana la terra sotto i tuoi piedi e i colori del sole che tramonta. Questo rientra sicuramente tra le cose che vanno fatte prima di morire. 

mare fotografia ludovica anzaldi 2020

Settembre, Terrasini

Ultimi giorni per approfittare della vita sana, della famigghia, dell’aria pura e dell’acqua fredda del mare, prima di tornare alla realtà. Nella foto, la mia cuginetta con le vicine di casa. Piccole donne che sanno ancora d’innocenza, e che ancora non sanno che proprio quella è una di quelle condizioni morali/spirituali che noi donne siamo obbligate ad abbandonare molto presto.  

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Ottobre, Termini

Back in tha Capital, pandemia, traffico, appuntamenti di lavoro. Ma la cosa bella del ritornare a casa dopo tanto tempo è che tutto è lo stesso ma tutto è diverso. Decido di fare le mie prime foto a Roma dopo un decennio d’assenza, iniziando dalla comunità Africana di Roma Termini attraverso uno dei suoi tratti distintivi più forti: L’Hairstyle.

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Novembre, Gemelli

Novembre è il mese del mio compleanno, che solitamente significa nottate ancora più corte e feste ancora più lunghe. Ma non questo novembre 2020. Convinta ormai di essere diventata intollerante al glutine, prendo appuntamento dal ginecologo per parlargli delle mie nuove super tette sempre più grandi e della mie curve sempre più evidenti. Faccio un day hospital al Gemelli per le classiche visite di controllo: inizio all’alba con visita dietologica e finisco con la classica ecografia per controllare il mio ovaio policistico. Scopro non solo che non sono intollerante proprio a niente, ma che dentro di me stava crescendo una creatura da ben 5 mesi e mezzo, che per miracolo è sopravvissuta e continua a sopravvivere alla madre.

autoritratto fotografia ludovica anzaldi 2020

Dicembre, mama

Ci stanno abituando all’ idea, io mi sto abituando all’idea. Anzi, devo dire che ormai mi piace fantasticare su noi due insieme alla conquista del mondo. E vista la tua breve ma già intensa storia, mi assomigli e già mi piaci. Saremo compagni di vita, sarai l’uomo che non ho mai avuto e che forse non ho mai voluto accanto. Io in cambio, cercherò di esserti il meno nociva possibile, cercando di darti tutto quello di cui avrai bisogno per crescere e trasformarti in tutto ciò che hai previsto di diventare. U rock, baby!


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Crediti

Testo e fotografie di Ludovica Anzaldi

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