Sinistra: Wild Bunch Decked Out, Camden, 1985, Fotografia di Beezer; Destra: Love Parade, Kurfürstendamm, Berlin, 1991, photo: Tilman Brembs

60 anni di clubbing attraverso le città che ne hanno scritto la storia

Da Nairobi a Lagos, da Berlino a New York, questo libro dimostra che la club culture è molto, molto più che "fare festa".

di Carolina Davalli
|
04 dicembre 2020, 5:00am

Sinistra: Wild Bunch Decked Out, Camden, 1985, Fotografia di Beezer; Destra: Love Parade, Kurfürstendamm, Berlin, 1991, photo: Tilman Brembs

Per chi non ha mai amato rave e feste è spesso difficile capire cosa ci sia di così affascinante nella club culture. In fondo, si tratta di passare una notte fuori insieme a qualche amico e una massa di perfetti sconosciuti, no? No.

Il valore culturale, sociale, politico e terapeutico del clubbing non deve essere sottovalutato. Che vi piaccia andare a ballare o meno, credere che si tratti solo di “fare festa” è riduttivo, quello della club culture è un mondo complesso e sfaccettato, che si declina in innumerevoli forme e suggestioni.

Catalizzatore di influenze legate alla musica, alla moda e alla performatività, il clubbing è un vero e proprio bacino in cui le persone e i loro corpi si radunano per partecipare insieme ad una cultura, un’estetica, un sound condiviso.

Per le comunità LGBTQ+ di tutto il mondo, inoltre, i club rappresentano uno spazio sicuro dove potersi esprimere liberamente, senza restrizioni o pressioni sociali. Per traveller e outsider, invece, i rave in luoghi dimenticati dalla società sono l’occasione per sentirsi liberi, riconnettersi a sé stessi o semplicemente abbandonarsi alla natura.

Tobias Zielony_Ten Cities_il libro sul Clubbing in Africa & Europa dal 1960 a marzo 2020.jpg
Shine, from the series Maskirovka, Kyiv, 2017, Fotografia di Tobias Zielony

Storicamente i club sono stati un luogo in cui sottoculture e semplici individui si sono riuniti per celebrare qualcosa in cui credevano—che sia la musica, la propria identità, un tipo di sperimentazione percettiva o i propri valori, poco importa.

Parlare di clubbing vuol dire prendere in considerazione tutto lo spettro di eventi, occasioni e luoghi in cui la nostra fisicità, percezione sensoriale e psiche (a volte, anche spiritualità), si fondono con quelle di sconosciuti, innescando cambiamenti radicali nella società e concentrando dunque parte della nostra storia collettiva.

Questa storia è la protagonista indiscussa del nuovo libro redatto dal Goethe-Institut e pubblicato da Spector Books: Ten Cities: Clubbing in Nairobi, Cairo, Kyiv, Johannesburg, Berlin, Naples, Luanda, Lagos, Bristol, Lisbon. 1960 – March 2020, una retrospettiva del clubbing che spazia mezzo secolo e attraversa quelle dieci città che, per un motivo o per l’altro, sono state considerate come propulsori e centri nevralgici della club culture.

Ten Cities_il libro sul Clubbing in Africa & Europa dal 1960 a marzo 2020.jpg

Nel libro, ogni città viene indagata con il supporto di centinaia di immagini d’archivio, ephemera, poster, fotografie e reperti iconografici, affiancati da interventi di accademici, giornalisti, attivisti, collezionisti, musicisti e producer, con l’obiettivo comune di documentare le sperimentazioni di cui ogni città è stata promotrice, tracciando un resoconto multiculturale e sfaccettato di un fenomeno che ha dato forma al mondo per come lo conosciamo, o meglio, per come lo conoscevamo.

Così vediamo una Napoli lontana anni luce dagli stereotipi ad essa spesso associati, scatti delle Love Parade di Berlino e dei drag ball di Lisbona, la Bristol degli anni ‘80 e la Johannesburg di oggi, in un continuo rimando tra contesti urbani, comunità, politiche e costumi.

Ten Cities: Clubbing in Nairobi, Cairo, Kyiv, Johannesburg, Berlin, Naples, Luanda, Lagos, Bristol, Lisbon. 1960 – March 2020 raccoglie città che sono capsule del tempo, immergendoci in un viaggio nostalgico, una di quelle avventure a cui non si riesce affatto a dire di no.

Beezer_Ten Cities_il libro sul Clubbing in Africa & Europa dal 1960 a marzo 2020
Wild Bunch Decked Out, Camden, 1985, Fotografia di Beezer
Giovanni Calemma_Ten Cities_il libro sul Clubbing in Africa & Europa dal 1960 a marzo 2020
Dave Morales playing at My Way club, Naples, 1992, Fotografia di Giovanni Calemma
President Records Ltd present Matata_Ten Cities_il libro sul Clubbing in Africa & Europa dal 1960 a marzo 2020
President Records Ltd present Matata, London, 1971, Fotografia: unknown, (c) President Records Ltd
Lucio Luongo_Ten Cities_il libro sul Clubbing in Africa & Europa dal 1960 a marzo 2020
DJ Danylo playing at Hipe club, Caserta, 1992, Fotografia di Lucio Luongo
Lisbon_Ten Cities_il libro sul Clubbing in Africa & Europa dal 1960 a marzo 2020
Margarida Martins and Mário Marques, Absolut Citron Party, Frágil, Lisbon, Fotografia di: unknown
Beezer_Ten Cities_il libro sul Clubbing in Africa & Europa dal 1960 a marzo 2020.jpg
Graffiti artist 3D, member of Massive Attack and of Wild Bunch, Bristol, 1985, Fotografia di Beezer
Lisbon_Ten Cities_il libro sul Clubbing in Africa & Europa dal 1960 a marzo 2020.jpg
Bodybuilding theme party at Frágil, Lisbon, 1983, Fotografia di José Soares e Nica
Anita Baumann_Ten Cities_il libro sul Clubbing in Africa & Europa dal 1960 a marzo 2020
Local Kuduro event in the neighborhood of Sambizanga, Luanda, 2015, Fotografia di Anita Baumann,
Tilman Brembs_Ten Cities_il libro sul Clubbing in Africa & Europa dal 1960 a marzo 2020.jpg
Love Parade, Kurfürstendamm, Berlin, 1994, Fotografia di Tilman Brembs
Jürgen Schadeberg_Ten Cities_il libro sul Clubbing in Africa & Europa dal 1960 a marzo 2020
Graffiti in Sophiatown, Johannesburg, 1955, Fotografia di Jürgen Schadeberg
Ten Cities Cover Spread.jpg

Ten Cities: Clubbing in Nairobi, Cairo, Kyiv, Johannesburg, Berlin, Naples, Luanda, Lagos, Bristol, Lisbon. 1960 – March 2020 è disponibile per l’acquisto qui.

Crediti

Testo di Carolina Davalli
Immagini su gentile concessione di Modern Matters

Tagged:
underground
LGBTQ
Clubbing
libro
club culture