Tutte le foto su gentile concessione di Marc Jacobs

Marc Jacobs ha sovvertito (ancora una volta) la New York Fashion Week

L'ultima collezione di Marc Jacob riprende il discorso da dove lo aveva lasciato, presentando una collezione A/W 22 distopicamente glamour.

di Olivia Singer
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18 febbraio 2022, 6:21pm

Tutte le foto su gentile concessione di Marc Jacobs

C'è stato un periodo, verso l'inizio della pandemia, in cui sembrava che il mondo si sarebbe fermato fino a che il Covid-19 non fosse sparito. Un momento in cui abbiamo supposto che il tempo sarebbe stato nettamente separato in pre e post e in cui le fantasie di vaccini o immunità di gregge offrivano l'illusione di una meta comune. Con il passare dei mesi, però, ciò che è emerso un panorama diverso: una sorta di realtà ibrida, da qualche parte tra quel prima e quel dopo, dove ogni persona sta cercando di trovare un equilibrio personale all'interno del nuovo ordine mondiale. "Mi rinchiudo così tanto nella mia stessa testa tutto il tempo che continuo a riflettere su ciò che è ho perso e ciò che ho guadagnato," riflette Marc Jacobs. "Ma naturalmente, questa è solo una fuga dalla realtà.”

Questa idea, di ricercare la gioia e la creatività all'interno dei parametri del presente, è ciò che sembra ispirare la sua ultima collezione: un progetto che si mostra come evoluzione della sua sfilata S/S 22, messa in scena a New York la scorsa estate. Re della teatralità, Marc ha evitato la moda phygital e le sfilate virtuali che hanno ampiamente caratterizzato questo settore nel corso del 2020 e del 2021, aspettando invece di avere la possibilità di calcare una passerella dal vivo, prima di creare una nuova collezione. "Ci siamo detti, 'non facciamo sfilate fino a quando non possiamo farne una dal vivo’," ci racconta. "E, questa volta, io, Joseph [Carter, del suo team di design] e Alastair [McKimm, collaboratore di Marc] abbiamo deciso che avremmo fatto degli abiti. E li avremmo fotografati.”

Sembra abbastanza semplice, ma questo è un processo creativo completamente diverso da quello che ha definito la carriera di Marc finora, quello di iniziare con lo sviluppo del tessuto e finire con una sfilata su larga scala ("Sono un uomo di spettacolo," ride). Al momento della sfilata, le idee che lo avevano consumato per tutta la stagione si sarebbero finalmente abbandonate al mondo e da lì, da quel momento di catarsi, avrebbe iniziato qualcosa di completamente nuovo. "Ho sempre preferito un approccio che terminasse in un distacco radicale," riflette (ci spiega di aver rimuginato su questi pensieri più e più volte anche con il suo terapeuta). "Ma sembra che siamo vivendo in un periodo in cui ciò che sembra giusto sta cambiando. L’ultima collezione che abbiamo fatto sfilare mi ha lasciato una sensazione forte, mi è rimasta addosso. Mi sono sentito convinto nel dire, ‘ok, non faremo quello che facevamo prima. Faremo le cose in modo diverso e vedremo come va.’ E mi sento davvero bene."

bella hadid in marc jacobs aw 22

Ha ragione: questa collezione più ristretta—che prende sia le silhouette grandiose della S/S 22 sia quegli stessi capi e li torce e li trasforma in nuove forme—appare straordinariamente d'impatto, qualcosa che ci riporta a una fantasia distopica incredibilmente affascinante. "Abbiamo giocato con gli abiti che avevamo già creato per progettarne di nuovi,” spiega. Così pezzi in paillette sono stati tagliati e avvolti in nuove accezioni; diversi paia di pantaloni cargo sono stati cuciti insieme e trasformati in una gonna; una giacca di jeans è stata drappeggiata sul corpo per diventare una favolosa stola scolpita. "C'era questa parola che continuava a circolare dall’inizio del processo creativo: elevare," ride Marc. "'Deve essere elevato, deve essere elevato.' L'ho cercata nel dizionario—ed elevare ha due definizioni. Elevare o sollevare qualcosa in una posizione più alta, e poi elevare a un livello più importante."

È stata quest'ultima definizione a risuonare in lui, perché ha pensato, "beh, è quello che stiamo facendo con questi film, con i capelli e il trucco e il casting e i vestiti. Li stiamo letteralmente e figurativamente innalzando a un livello più impressionante, più d’impatto. Non fa differenza se si tratta di denim slavato o di cinque paia di pantaloni cargo ricostruiti. Sta tutto nell'approccio."

C'è qualcosa di radicalmente intraprendente in tutto questo, un processo che dialoga con la storia della moda—da (una versione haute di) make-do-and-mend alla decostruzione DIY di Martin Margiela. "Non abbiamo proprio inventato qualcosa di nuovo," dice Marc. "Ma ci stiamo appropriando e ricontestualizzando all’interno della nostra storia.” Instagram, che Marc notoriamente ama, ha fatto da archivio per questa riflessione, ed essere taggato in una foto di Lady Gaga della sua sfilata Goth A/W 16 gli ha ricordato i favolosi capelli e il trucco che accompagnavano la collezione, e che qui ha deciso di riproporre in una chiave contemporanea. E anche le immagini della sua collezione S/S 22 scattate da Amy Troost per i-D sono spuntate di frequente. "Continuo a dover ricordare a me stesso di accettare il fatto che sono sempre attaccato al mio telefono, piuttosto che criticarmi per questo,” dice. Certamente, ha lavorato in modo che per lui funzionasse.

gigi hadid per marc jacobs a/w 2022

Sicuramente c'è qualcosa nell'approccio di Marc che risuona nella contemporaneità. Che sia per il fascino magnetico della sua autenticità, per il fatto che sta disegnando degli abiti davvero belli o per una sinergia di entrambe le cose, le nuove generazioni sono chiaramente infatuate di lui e e del suo immaginario—lo dimostra il guardaroba di Dua Lipa e quello di Euphoria. "Sono solo felice di vedere come le collezioni stiano diventando parte di un panorama più rilevante,” dice. "E, in generale, credo che questo non sia il più giusto dei mondi, ma penso che ci siano in atto dei cambiamenti. Abbiamo molta strada da fare, come persone, come esseri umani, ma c'è un continuo slancio verso il futuro. Anche se lentamente, sembra che ci stiamo muovendo nella giusta direzione—e le persone giovani, tanto giovani, sono piene di energia e convinte del progresso. Siamo nell'era digitale e non torneremo indietro.”

Ci sono molte cose che potrebbero spingere a guardare il mondo in modo negativo in questo momento—dal nostro attaccamento ai telefoni alla mancanza di una sfilata di Marc Jacobs, dino a ciò che abbiamo perso negli ultimi due anni e tutto il resto. Ma Marc sta mostrando come un cambiamento di prospettiva può cambiare le cose e come, all'interno di questi nuovi confini, ci sia ancora un sacco di spazio per migliorare. "A volte mi sforzo di chiedermi: tutto questo è una perdita o un guadagno? È quello che siamo in grado di fare, o quello che vogliamo fare?," si chiede. "La verità è che c'è un po' di entrambi i mondi. Ma facciamo quello che possiamo, e lo facciamo con tutto il nostro cuore e la fiducia e la forza che avremmo a prescindere. Mi sento bene a riguardo. Sapete, funzionerà."

eden per marc jacobs
selena per marc jacobs vestito nero a/w 22
luke per marc jacobs vestito bianco e nero a/w 22
mica per marc jacobs vestito piumino bianco e nero a/w 22
valentine per marc jacobs vestito piumino bianco e nero a/w 22
sora per marc jacobs vestito nero attillato a/w 22
julia per marc jacobs vestito bianco attillato a/w 22
anok per marc jacobs vestito bianco piumino a/w 22

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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