Tutte le immagini su gentile concessione di Lucile Boiron

Erotica e repellente insieme: scopri la fotografia di Lucile Boiron

La natura così inquietantemente sensuale non l'avevi davvero mai vista.

di Laura Ghigliazza
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24 aprile 2020, 11:04am

Tutte le immagini su gentile concessione di Lucile Boiron

“Alla fine non c’è più individualità, niente più genere, solo frammenti che potrebbero essere pezzi di un solo corpo, e la pelle come la pellicola dentro la mia macchina fotografica, diventa il luogo dove dentro e fuori potrebbero incontrarsi.”

In questo periodo così particolare in cui i cinque sensi sembrano essersi assopiti, ringrazio Lucile, fotografa francese, che attraverso uno schermo riesce a farmi sentire ancora il sapore zuccheroso della frutta troppo matura, la pelle morbida, le cicale.

Con lei abbiamo parlato di corpi che visti da troppo vicino sembrano paesaggi lunari, e di come la distanza può essere importante per coglierne l’essenza.

Lucile Boiron Wombdiapo Fotografia

La prima volta che ho visto i tuoi scatti per un attimo mi è sembrato di poterli toccare. Ti ricordi il momento in cui hai iniziato a creare delle immagini così materiche?
Quando ho realizzato queste immagini, mi sono sentita come se stessi guardando il mondo al microscopio. Qui i corpi perdono la loro fisicità per diventare pura materia. Sto pensando a una frase di Merleau-Ponty, in Fenomenologia della percezione, che riassume abbastanza bene quest’idea: “ Un corpo vivente visto da troppo vicino, e privo di qualsiasi sfondo, non è più un corpo, ma piuttosto una massa materiale così strana come il paesaggio lunare”. Alla fine non c’è più individualità, niente più genere, solo frammenti che potrebbero essere pezzi di un solo corpo, e la pelle come la pellicola dentro la mia macchina fotografica, diventa il luogo dove dentro e fuori potrebbero incontrarsi.

Nel tuo ultimo progetto che è diventato libro, Womb, mostri consistenze e venature di quella che sembra un’estate fatta di pranzi in cortile e bruciature da sole. Da cosa è iniziato il progetto e perché il tuo sguardo è così ravvicinato?
Negli ultimi quattro anni ho scattato regolarmente foto di donne della mia famiglia. è diventato un pretesto per esplorare come possiamo rappresentare il corpo femminile lasciando da parte i soliti schemi. All’inizio li ho immaginati in situazioni quotidiane come pasti e pisolini, i momenti in cui ci si lascia andare. Poi ho iniziato ad usare una lunghezza focale molto lunga per essere più vicina ai corpi e ho avuto la sensazione per un attimo di averli scoperti attraverso una nuova dimensione. Qualcosa di sia carnale che inquietante. E infine ho confrontato gli scatti insieme alla natura morta. Le interazioni tra le immagini sono state un modo per sconfiggere l’immagine del corpo femminile come carne fresca e liberarla da qualsiasi ingiunzione.

Lucile Boiron Wombdiapo Fotografia

Ti affascina mostrare i corpi come tracce di storia. Cosa raccontano le loro caratteristiche fisiche?
Qui i corpi possono essere visti come soggetto metaforico e psicologico. L’utero potrebbe esprimere un doppio movimento di vita e morte che vive in ognuno di noi. Incorporazione e rifiuto, bellezza e bruttezza; ci sono tutte queste contraddizioni. Vedo la famiglia come un teatro di sentimenti paradossali in cui le relazioni potrebbero oscillare tra amore e odio. Questo ondeggiare fa parte del mio soggetto.

Hai realizzato diversi progetti sul corpo femminile, come Lambeau e Venus dove mostri senza filtri donne che si accettano per quello che sono o che invece desiderano cambiarsi. A che riflessioni sei arrivata prima di creare questi due progetti?
Questi progetti sono ancora in uno stato embrionale. Da quasi un anno colleziono fotografie d’archivio prese da internet, scattate prima e dopo interventi di chirurgia estetica, reperibili su siti web medici. Queste immagini, estratte dal contesto, possono ricordare statue greco romane con membri assenti. I corpi frammentati si trasformano in forme astratte. Dopo questo primo lavoro di documentazione, ho realizzato le prime foto in una sala operatoria con un chirurgo plastico. Cercando di tenere a mente questa idea di trasfigurazione, vorrei mettere in discussione le rappresentazioni del corpo femminile.

Lucile Boiron Wombdiapo Fotografia

Qual è l’area creativa che ti influenza di più? Guardando le tue immagini, la vicinanza alla pittura sembra molto forte, altre volte al cinema..
Mi sento influenzata tanto da pittori e registi quanto da immagini pop della cultura televisiva. Ho anche un’attrazione particolare per Art Brut. Mi affascinano anche l’arte amatoriale e i documenti d’archivio.

Il materico è così presente da diventare biologico: è massa, è corpo vivo, che si riproduce, respira, infetta; hai anche interessi scientifici?
Ho sempre sentito il bisogno di capire come funzionano le cose dall’interno. La creazione delle immagini è un modo per sezionare la realtà prendendo le distanze dal soggetto per coglierne l’essenza. Ma la mia mente è troppo dispersa e non abbastanza pragmatica per essere veramente scientifica.

Lucile Boiron Wombdiapo Fotografia

Fotografi molto più il corpo femminile rispetto che quello maschile, c’è un motivo?
È più facile per me parlare secondo la mia esperienza. Non direi che i miei soggetti sono donne, ma più una ricerca senza fine attorno a un'immagine in fallimento della femminilità.

Che rapporto hai invece con il tuo corpo?
Come puoi immaginare, un po’ conflittuale.

Lucile Boiron Wombdiapo Fotografia
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Crediti

Intervista di Laura Ghigliazza
Fotografia di Lucile Boiron

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