Yolanda King è l'attivista di 11 anni contro la violenza armata

Nel nostro numero in Special Edition #Rihannazine, Yolanda ci ha raccontato quali sono le sue figure di riferimento e come s'immagina il futuro.

di i-D Staff
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22 gennaio 2020, 6:00am

Questa storia è originariamente apparsa sul Numero Speciale di i-D chiamato Rihannazine, no. 01, 2020. Ordina qui la tua copia!

Per questo progetto, Rihanna ha formulato una serie di domande da porre alle donne che stanno scrivendo il futuro della nostra cultura, invitandole a condividere con i lettori di i-D la loro visione del 2020 e del decennio appena iniziato.

Ti va di presentarti?
Mi chiamo Yolanda Renee King. Ho 11 anni e sono un'attivista contro la violenza armata. In tutto il mondo, ma soprattutto in America, si sono verificati numerosi episodi di violenza armata, molte sparatorie di massa nelle scuole e nei centri commerciali. Voglio dare il mio contributo per fermare tutto questo, così che le persone smettano di soffrire.

Come definiresti il successo?
Per me è quando realizzi qualcosa. Il mio più grande successo è stato quando abbiamo scritto le lettere al Congresso e gliele abbiamo portate fisicamente, perché ho pensato che fosse il modo migliore per agire. Sono convinta che parlare apertamente sia importante, ma serve anche un'azione concreta per dimostrare che fai sul serio. Credo che sia questo a fare la differenza.

Hai la percezione che le persone ti stiano ascoltando?
Abbiamo molti sostenitori. Tante persone si interessano a questa problematica, molte più di quanto credi. Di fronte a chi si tira indietro, cerco di incoraggiarli a non stare a guardare ma ad agire.

C'è qualcosa che consideri il tuo più grande fallimento?
Non definirei niente come un fallimento, piuttosto come delle cose che avrei voluto fare o fare di più.

Siamo a inizio 2020, quindi quali sono le cose che porterai con te nel nuovo anno? E quali invece lascerai nel 2019?
Mi lascerò alle spalle le persone che stanno a guardare di fronte alla violenza sulle armi. Voglio costruire un futuro migliore: più giovani attivisti, più azioni concrete per aiutare gli altri, così che possano partecipare alle manifestazioni, coinvolgendo nel movimento sempre più presone.

Hai un modello di riferimento?
Ne ho più di uno! Molti dei ragazzi di Parkland sono per me un punto di riferimento.

Qual è la cosa che preferisci di Rihanna?
Le sue canzoni! Un'altra cosa che mi piace di lei è come si è comportata durante le recenti proteste per la decisione di escludere Colin Kaepernick dalla NFL. Quando le hanno chiesto di esibirsi al Super Bowl, si è rifiutata di farlo. Ho davvero ammirato questo gesto, perché richiede molto coraggio.

È per te una fonte d'ispirazione?
Sì, mi ispira a non avere paura di dire: "Sono qui e questa è la mia verità, il mio credo." Mi dà la forza di fare ciò che ritengo giusto, a essere una persona migliore.

Crediti


Fotografia: Mario Sorrenti
Styling: Carlos Nazario

Capelli: AKKI at Art Partner per Oribe
Trucco: Kanako Takase per Streeters
Unghie: Honey per Exposure NY con prodotti Tom Ford Beauty
Set design: Jack Flanagan per The Wall Group
Colorista: Lena Ott per Suite Caroline.
Tecnico luci: Lars Beaulieu
Assistenti alla fotografia: Kotaro Kawashima, Javier Villegas e Jared Zagha
Tecnico digital: Johnny Vicari

Assistente allo styling: Raymond Gee, Erica Boisaubin e Christine Nicholson
Assistente al trucco: Aimi Osada e Megumi Onishi
Assistenti al set design: Akaylah Reed e Joe Arai
Produzione: Katie Fash
Coordinatore di produzione: Layla Némejanski
Assistente alla produzione: Fujio Emura
Direttore casting: Samuel Ellis Scheinman per DMCASTING
Assistente al casting: Cicek Brown per DMCASTING

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