11 archivi digitali, immensi, gratuiti e meravigliosi

Scopri le biblioteche virtuali in cui passerai ore ed ore tra le meraviglie della creatività.

di Carolina Davalli
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25 marzo 2020, 10:48am

Illustrazione di Alessandra Marianelli / Luchadora

Quando scrivo questo articolo, mi trovo esattamente a metà della terza settimana di quarantena. In altre parole, sono chiusa in casa senza poter uscire (se non per fare la spesa, visto che non ho necessità lavorative in questo senso) da 21 giorni.

Se sono così precisa è perché diventa sempre più difficile ricordarsi il numero dei giorni che passano, specialmente ora che mi sto abituando alla nuova routine da quarantena. Come me, ultimamente molte altre persone hanno iniziato a sentire meno "strani" i ritmi imposti dall'emergenza COVID-19.

E quando la sera mi trovo a dover fare il bilancio della giornata che si è appena conclusa, spesso ho l'impressione di non aver concluso molto. Per scacciare questo senso di inutilità cerco di mantenermi creativamente e culturalmente attiva. Lo faccio nei modi più disparati, ma sempre utilizzando gli schermi presenti in casa come portali verso quei luoghi fisici a noi in questo momento proibiti, ma così importanti per la crescita intellettuale e personale: i musei e le biblioteche.

Che tu sia un feticista degli archivi o meno, la cosa davvero interessante è che osservare come le istituzioni culturali, sistemi finora relegati quasi esclusivamente al mondo fisico, abbiano accolto la sfida di doversi manifestare per la prima volta in assoluto al loro pubblico solo attraverso social media, siti web, e video su YouTube. Si tratta di un fenomeno mai visto prima su così larga scala.

Per questo, abbiamo stilato una lista di 11 archivi digitali e collezioni online di arte, moda e design accessibili gratuitamente, dove sedare ogni smania di sapere e voglia di entrare (virtualmente) in magnifici luoghi.

1) Fondazione Prada

La Fondazione Prada, oltre a mantenere la presenza sul suo sito, offrirà delle nuove piattaforme per entrare dentro il suo archivio. Una di queste è il format “Glossary” dove, attraverso un elenco di alcuni concetti chiave si verrà a delineare un possibile “glossario” della fondazione, per analizzarne la storia e l’identità. Ogni voce riunisce più progetti realizzati dal 1993 a oggi nei diversi ambiti d’azione: arte, cinema, danza, musica, architettura e filosofia.

Oltre a questo, con la rassegna “Perfect Failures”, concepita da Fondazione Prada e MUBI e disponibile dal 5 aprile sulla piattaforma di streaming, verranno pubblicati materiali inediti, informazioni sui film selezionati e curiosità sui registi, da Billy Wilder a Kelly Reichardt. Last but not least, “Readings” è una nuova iniziativa editoriale che prevede la realizzazione di podcast scaricabili da una piattaforma collegata al sito web della fondazione.

2) MAMbo

Con l’iniziativa “2 minuti di MAMbo”: alle ore 15.00 di ogni giorno, dal martedì alla domenica, il museo bolognese offrirà sul canale YouTube MAMbo Channel nuovi contributi video in cui varie voci raccontano le mostre presenti nel museo e le collezioni permanenti. Questo format di engagement digitale attuerà l'implementazione di nuovi contenuti video girati con una tecnologia basica, lo smartphone, dentro il museo o da remoto, accompagnati dall'hashtag #smartMAMbo.

3) Arte Fiera: ARTE IN GALLERIA

IN GALLERIA è un format pensato da Arte Fiera, per tenere viva l'attenzione e dare visibilità al lavoro delle gallerie private del mondo, in un momento storico in cui il distanziamento sociale o la quarantena non ci permette di usufruirne di prima persona. Con una cadenza settimanale, ovvero tutti i martedì, sei tra le gallerie che hanno partecipato ad Arte Fiera 2020 presenteranno, attraverso un testo ed una selezione di immagini, la mostra in corso presso le loro sedi. La loro manifestazione sarà presente sia su una pagina loro dedicata all’interno del sito della fiera sia, negli stessi giorni, sarà rilanciata sugli account Facebook e Instagram della manifestazione. Le gallerie compariranno seguendo l'ordine alfabetico del catalogo degli espositori.

4) FMAV - Fondazione Modena Arti Visive

Anche la Fondazione Modena Arti Visive sta reagendo a questa situazione straordinaria, attraverso un format chiamato InsideOut. Questo spazio virtuale sarà un palinsesto di nuovi contenuti culturali online, attraverso cui il pubblico potrà continuare a “visitare” le mostre. Ecco un’altra occasione per ragionare rispetto alla comunicazione e alle nuove modalità di diffusione dell’arte, guidati attraverso ‘le mostre in pillole’ dall’aiuto di curatori ed artisti, e istruiti grazie a nuove metodologie didattiche ed ‘esercizi di visione’, per scoprire le opere presenti nelle collezioni della fondazione.

5) Vogue Italia

Inaugurato nel 2013, in occasione dei 50 anni di Vogue Italia, la testata Condé Nast ha istituito un archivio digitale online. Fino al 13 giugno questo archivio sarà libero di essere navigato gratuitamente da chiunque, basta entrare sul sito ed abbonarsi al pacchetto “Full Archive”. Dopo essersi registrati, inserendo il codice VARCHIVE4YOU, si potrà avere un accesso illimitato all’archivio, che comprende ogni singolo numero dal 1964 ad oggi. Si può trovare una guida per destreggiarsi all’interno dell’archivio tramite i video tutorial presenti nelle Stories dell’account Instagram @vogueitalia.

6) Bottega Residency

Come è stato annunciato in esclusiva su i-D, Bottega Veneta ha lanciato il format Bottega Residency. Si tratta di una vera e propria residenza d’artista, una piattaforma multi-canale che presenterà una rassegna di amici, muse e collaboratori mentre condividono e descrivono le influenze creative che li hanno toccati nel profondo dando forma al loro lavoro -- dagli scrittori ai musicisti, dai registi ai performer. Nel weekend, la piattaforma offrirà anche musica live, performance e lezioni di cucina di chef sulla cresta dell'onda, oltre a serata cinema la domenica sera.

7) Gary Hustwit

Per chi invece avesse un fetish per la grafica e per la comunicazione visiva, sarà sicuramente felice di sapere che il filmmaker Gary Hustwit, conosciuto per i suoi documentari legati al Design, ha messo online gratuitamente tutti i suoi film. Con cadenza settimanale, ogni martedì, ma disponibili per alcuni giorni seguenti su Vimeo nel caso ve li foste persi, potete dare uno sguardo ad una delle serie di documentari più influenti rispetto al nostro rapporto con il design che ci circonda.

8) Museum of Youth Culture

Quando abbiamo scoperto che esisteva un museo delle subculture, più precisamente il Museum of Youth Culture, non ci potevamo credere. Ora che abbiamo un pò di tempo libero sembra doveroso entrare nei meandri di questo archivio, che include testimonianze e materiali donati da privati, e riempire i nostri occhi delle immagini che, in certe occasioni, hanno davvero definito delle intere epoche. Vedere di prima mano immagini di punk, gabber, teddy boys, invece che ripiegare su ideali stereotipati, è un’occasione imperdibile.

9) ARTbite

ARTbite è un profilo Instagram ideato da Nicoletta Rusconi Art Projects, che incarna una nuova forma di collezionismo. Questa piattaforma infatti permette di avere accesso alle opere sia di artisti già riconosciuti internazionalmente sia di quelle prodotte da giovani emergenti in modo semplice e immediato. Instagram diventa una casa d’asta, una scuola, un hub artistico dove potersi informare ed acquistare piccole opere e pezzi unici, con un semplice tap sul proprio smartphone.

10) National Emergency Library

Quella che stiamo vivendo è una vera e propria emergenza, e di conseguenza Internet Archive, una vera e propria istituzione per quanto riguarda l’accesso online a libri e journals di tutto il mondo, ha istituito la National Emergency Library. Chi accede alla Library avrà libero accesso a tutte le collezioni digitalizzate della Phillips Academy Andover e del Marygrove College, gran parte di quella della Trent University, per non parlare di tutti i materiali donati da privati, ed oltre 2.5 milioni di libri di dominio pubblico scaricabili. Che dire, buona lettura!

11) Grammy Museum

Anche il Grammy Museum ha deciso di affrontare questa situazione di distanziamento sociale e di quarantena provando a ridefinire un nuovo modo di usufruire il loro archivio. Ogni giorno infatti verranno resi pubblici diversi contenuti inediti presenti nelle loro collezioni. Una schedule settimanale comprende anche sessioni di educazione musicale ed attività ed esplorazioni virtuali delle mostre presenti al museo. Oltre a questo verranno postate quotidianamente su Spotify delle playlist curate dai membri del team museale.

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Crediti

Testo di Carolina Davalli
Illustrazione di Alessandra Marianelli / Luchadora

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