20 fotografi che immortalano il continente africano da seguire nel 2020

Abbiamo chiesto a Orlando Mensah, fondatore di "Manju Journal", di selezionare per noi alcuni dei fotografi che catturano al meglio l'Africa oggi.

di Manju Journal, e Ryan White; traduzione di Benedetta Pini
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21 agosto 2020, 4:00am

Se c'è una cosa buona del vortice di finzione che è Instagram, è che ci permette di scovare nuovi artisti di ogni tipo. Gente di talento, che ha qualcosa di originale e fresco da offrire in un mondo ormai saturo di immagini. È arrivato il momento di smettere di seguire tutte quelle inutili le pagine di dank meme e finalmente iniziare a prendersi cura del proprio feed di Instagram.

Eccoci qui ad aiutarvi, (anche) attraverso la nostra serie "20 nel 2020", in cui vi presentiamo i migliori talenti in circolazione di un settore creativo specifico. Oggi vi parliamo dei fotografi che sanno catturare il continente africano in modo onesto e senza filtri, selezionati per noi dal fondatore e dal Fashion Director di “Manju Journal”.

Orlando Mensah, nato e cresciuto in Ghana e ora stanziato nella capitale Accra, ha fondato Manju Journal con l’obiettivo di valorizzare in modo autentico gli artisti africani di seconda generazione. Con oltre 40 mila follower su Instagram e un sito in costruzione, non ci è voluto molto perché la sua visione prendesse forma e la piattaforma diventasse una voce vitale per la celebrazione della creatività africana emergente. “È davvero importante per me costruire un dialogo tra il continente e la diaspora,” spiega. “Dovrebbe essere il più ampio possibile, in modo da creare uno spazio per noi, che ci permetta di imparare davvero l’uno dall’altro, senza venire filtrati da uno sguardo esterno.”

Kusi Kubi, che si divide tra Londra e Accra, si è unito a Manju come Fashion Director poco tempo dopo. “Sono rimasto davvero colpito da ciò che Orlando è riuscito a creare,” ci racconta. “È una questione di intimità. Puoi cogliere davvero molto di un posto se lo conosci già e non è la prima volta che lo vedi, per questo voglio supportare i talenti locali sfruttando i canali di accesso che ho ottenuto e i rapporti che ho costruito nel corso del tempo, lavorando in parti diverse di tutto il mondo.” Per entrambi, essere parte di una comunità e avere la possibilità di celebrare i suoi artisti emergenti al fianco di nomi più grandi, tutti in una sola piattaforma, è una fonte di soddisfazione costante. “Quando sei parte di una scena più piccola, come quella che c’è ad Accra, conosci tutti e i progetti emergenti riescono a farsi notare in modo più evidente,” afferma Kusi. “Gli ultimi anni sono stati molto emozionanti, ed è bellissimo oggi vedere tutti gli spazi che le persone stanno creando, per loro stesse e per condividerli con chi abbraccia la loro visione.”

L’obiettivo per adesso è semplicemente quello di continuare a crescere, permettendo a Manju Journal di creare connessioni sempre maggiori tra gli artisti e le istituzioni, e fare in modo che la creatività abbia più spazio per sbocciare e venire realizzata, non solo ad Accra ma in tutto il Ghana. “Per me non è così facile andare a New York, Londra o Parigi, come potrebbe esserlo per qualcuno che volesse venire qui partendo da quei posti,” aggiunge Orlando. “E questo a volte è frustrante, pensare a quanto sono sbilanciate le possibilità di spostamento nel mondo, e devo dire di no a molte occasioni semplicemente perché arrivare in un determinato posto è difficile. Ci sono sempre più artisti di seconda generazione in Africa che creano progetti, ma i luoghi che danno la possibilità al proprio lavoro di venire visto in tutto il mondo seguono ancora pattern vecchi, che vorrei si aprissero un po’ di più. Con Manju abbiamo supportato talmente tanti progetti incredibili che non sono neanche riuscito a vederli tutti di persona.”

Qui, Orlando e Kusi hanno individuato 20 fotografi da seguire su Instagram, che secondo loro riescono a catturare l’essenza dell’Africa moderna. Con questa selezione, il duo ha scelto “artisti che sono in grado di concretizzare le loro idee in modi molto diretti,” spiega Orlando. “Immagini che capisci immediatamente, senza bisogno di alcuna spiegazione… apprezziamo davvero molto gli artisti che sono sensibili verso le dinamiche culturali in cui si riconoscono, ma allo stesso tempo non hanno paura di sfidare i limiti e spingere in là le barriere. Innovativi ma consapevoli.”

Sackitey Tesa

Un sottile mix di assurdità e ironia che emerge da ogni suo scatto.

David NO Ansah

L’uso del colore caldo, profondo e studiato di ogni sua immagine accentua i minimi dettagli dei soggetti.

Ismail Zaidy

Catturando i vivaci colori naturali di Marrakech, il mix di Ismail di blu ceruleo e rosso pastello si interseca ai motivi tradizionali del luogo, creando una visione alternativa della sua città natale.

Yannis Davy Guibinga

Il fotografo gabonese eleva i suoi soggetti allo stato di semi dei nelle sue composizioni elaborate, immortalando capelli lucenti e look ammalianti che contrastano con il gradiente cromatico degli sfondi.

Mous Lamrabat

Unendo i simboli del capitalismo occidentale con i costumi tradizionali marocchini, Mous, che è nato nel nord del Marocco e cresciuto in Belgio, trova in questa intersezione sia ironia che bellezza.

Trevor Stuurman

Un intransigente reporter di Johannesburg immortala lo street style incantevole della città e le sue diverse subculture. Il lavoro di Trevor è qualcosa di magico.

Lawrence Agyei

Cresciuto in Italia prima di trasferirsi a Chicago, il fotografo ghanese racconta con le sue immagini le storie delle diverse facce della diaspora.

Sol Bela Mele

Di stanz a Barcellona, Sole cattura l’energia della città e delle sue feste, come del leggendario Voodoo Club.

Prince Gyasi

Creando un ritratto cosmico del Ghana e dell’Africa dell’Ovest, ogni singola immagine delle fotografie caleidoscopiche e dei progetti di Prince ispirano mucchi di persone, infondendo speranza, ottimismo e gioia.

Olya Oleinic

Nata nella Repubblica della Born in Moldavia, Olya ha viaggiato parecchio in giro per il mondo, raccontando storie di Paesi che vanno da Seoul al Libano. Il suo lavoro in Sud Africa, Namibia e Marocco è pacato, sensibile ed elegante.

Kreshonna Keane

24enne di stanza nel Bronx, Kreshonna scatta ritratti profondi, affascinanti e pieni di colori della vita nel quartiere.

Jesse Navarre Vos

Basato a Città del Capo, Jesse scatta fotografie dalla consapevolezza incantevole.

Joshua Kissi

Ghanese-americano cresciuto nel Bronx, Joshua crea un enorme archivio online di ritratti che svelano la bellezza nascosta di New York.

Toby Coulson

Vincitore di numerosi premi e autore di altrettante mostre, Toby ha una lente sul mondo che cattura il suo lato più affascinante, bello e sottilmente surreale.

Anne Akua Barlinckhoff

Scatta fotografie delicate con una tetra luce notturna: la fotografa di origine olandese ha una visione ammaliante del mondo.

Aytekin Yalçın

Ritrattistica drammatica, suggestiva e stimolante.

Ronan Mckenzie

Il lavoro di Ronan, basata a Londra, si presenta sempre genuino e onesto, a prescindere da cosa e da dove scatta.

Sophie Jones

Nessuno sa catturare l’energia dell’estate londinese come Sophie.

Cary Fagan

L’artista texano Cary ha catturato l’attenzione con il suo lavoro evocativo che immmortala il magico dietro le quinte dell’album e del tour di Solange dello scorso anno.

Josef Adamu

Una lezione su come narrare storie vere e significative, lasciando che sia la naturale bellezza dei soggetti a parlare. Il suo lavoro con altri fotografi e video maker è travolgente nella sua semplicità.

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK

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