i-D Premiere: il souvenir onirico del nuovo videoclip di Elasi

Alessandria e la fame della provincia, le dicotomie dell'espressione di sé e i campi elisi della nostra mente: Elasi è un progetto che non lascia nulla al caso.

di Carlotta Magistris
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09 aprile 2021, 11:56am

Una delle prime cose che trasuda—forse la prima—da un progetto musicale come quello di Elasi è la forte personalità che ci sta dietro: una vibrazione esplosiva e allo stesso tempo agrodolce che passa attraverso tutto il suo ecosistema artistico, da un’estetica già più che riconoscibile a Campi Elasi, uscito lo scorso novembre, che dai testi dei pezzi che dal sound esprime forti sentimenti di rinascita con un’energia femminile al punto giusto. 

Ce lo dice anche lei, a qualche mese di uscita dal suo EP che ci fa venire voglia di ballare in solitaria anche ora nelle nostre stanze claustrofobiche, raccontandosi mentre introduce il videoclip di Souvenir, girato a Macao da Vittoria Paglino e in anteprima oggi su i-D Italy. Un video coerente con la sua estetica e allo stesso tempo meno spensierato di quello a cui ci ha abituati: atmosfere oniriche e velatamente barocche intrecciate in una danza pop che rappresenta l’anima del progetto.

Non ci parla solo di questo Elasi: qui c’è la sua Alessandria, quella cosa della fame che ti da solo la provincia da cui si scappa ma poi si ritorna, un po’ per amore un po’ per forza, i piani B che si intrecciano col presente, i nodi che è riuscita a sciogliere e le insicurezze che continua ad abbracciare e a tenere con sé.

Ciao Elasi, sei tornata a casa per Pasqua?
Sì, giusto un paio di giorni!

Ho visto che “casa”, intesa come luogo d’origine, per te è Alessandria. Com’è? Che rapporto hai con la provincia? Cosa ti ha dato e cosa ti ha tolto?
Credo che la provincia mi abbia dato la fame di voler sempre andare avanti verso qualcosa di nuovo e di più grande. Ho passato la mia adolescenza suonando nei peggio bar di AL sognando L.A. Dopo essere scappata, con trolley pieni di irrequietezza, in giro per il globo negli ultimi anni, ho imparato ad apprezzare solo ultimamente questa mia città che prima mi stava tanto stretta. Infatti, due anni fa, ho fondato con il mio amico Lele Gastini (super illustratore) il collettivo G.A.S.A. (Giovani Alessandrini Si Attivano), formato da creativi alessandrini con cui organizziamo vernissage pazzoidi in posti inaspettati e dimenticati della provincia.

Milano è una fuga o una conseguenza naturale?
Entrambe le cose. A fine liceo la città cominciava a stare stretta alla mia curiosità di iniziare un’avventura solitaria in un posto che, per la me diciottenne, era gigante e sconosciuto.

Intervista Elasi per l'uscita del videoclip Souvenir

Ho visto anche che sei laureata in Economia per l’Arte. La musica è arrivata dopo oppure è un conflitto tra parte creativa e parte di “studio”? O solo un piano B?
Ho cominciato a studiare musica quando avevo 6 anni, quindi suono, sfogo melodie e ascolto dischi da quando ricordo. Il problema è che non sono mai stata molto sicura di me da adolescente, un po’ per l’ambiente del conservatorio, un po’ perché in una città piccola come Alessandria è difficile vedere le mille sfumature di possibilità degli sbocchi lavorativi artistici. Per questi motivi mi sono aperta un piano B di cui non mi pento: aver studiato in quella facoltà mi aiuta a essere imprenditoriale su alcuni aspetti dei miei progetti, a saper lavorare ai bandi e a cercare nuove vie di uscita inaspettate nei momenti di crisi lavorative.

Campi Elasi è uscito a ottobre 2020, un EP che definirei elettropop con dei testi tridimensionali con un sottofondo di positività. Molto d’impatto soprattutto in questo momento storico. Ti senti così ora?
Sì, è da un po’ di mesi che mi sento rinata nei Campi Elasi della mia testa. Non vuol dire che io sia sempre felice, anzi… Ho sciolto un po’ di insicurezze standomene di più con la mia peggiore amica (me stessa) e mi sento un sacco più libera di spaziare con le idee, con i suoni e con la ricerca.

Intervista Elasi per l'uscita del videoclip Souvenir

Parliamo sempre dell’EP Campi Elasi. Dimmi i primi 5 pezzi che ti vengono in mente che possano farci capire da dove arriva il disco a livello di riferimenti.
Dico quelli che mi vengono in mente, ma ovviamente non sono esaustivi. Kiss di Prince, Aprendendo a Jogar di Elis Regina, Little L dei Jamiroquai, Quale Idea di Pino D’Angiò, home with you di FKA Twigs.

Oggi esce il videoclip di SOUVENIR, girato a Macao, regia di Vittoria Paglino. Quanto c’è del disco lì dentro?
C’è quella sensazione che provi quando ti rialzi, ballando, da una caduta pesante. E poi c’è l’atmosfera dei sogni che faccio le notti in cui mi vengono in mente le melodie delle mie canzoni: luoghi labirintici, persone perse e vestiti dal futuro.

Quanto è importante la cura del videoclip all’interno di un progetto emergente?
Dipende da quanto un artista senta la necessità esprimersi anche con l’arte visiva: è un medium per comunicare qualcosa di più oltre alla canzone, nel modo di muoversi, nel modo di vestirsi e nel modo di tradurre i propri suoni in immagini. 

Intervista Elasi per l'uscita del videoclip Souvenir

Hai un profilo Instagram molto curato e anche un bel TikTok. E hai 27 anni. Che rapporto hai con i social? La vivi la struggle del fatto che le persone con cinque anni in meno di noi hanno incorporato un modo di valorizzarsi sui social che noi dobbiamo costruirci?
In realtà la vivo super tranquilla: per me è un modo di esprimere le mie idee visive e di condividere le mie creazioni e le mie ricerche.

Come ti immagini il mondo della musica tra 20 anni?
Ancora più veloce ma sempre più nostalgico.

E la musica in sé, invece? Fusa alla tecnologia come dicono o prepotente ritorno all’analogico?
Secondo me un bel mix tra i due è l’ideale. C’è troppa bellezza per dimenticare il passato e per non voler scoprire il futuro.

Le figure femminili invece?
Sempre più imprevedibili.

Hai dei miti o i miti distruggono la spontaneità creativa?
Sì, ma sono miti super fluidi, cambiano a seconda dell’umore e della giornata: possono essere persone, immagini, suoni, canzoni, libri… tutto ciò che mi dà forza, curiosità e libertà.

Crediti

Testo intervista: Carlotta Magistris

Regia videoclip: Vittoria Paglino
Art Director: Arianna Puccio
Assistente alla regia: Silvia Tonelli
Assistente alle luci: Gabriele Macchi
Post-produzione: Maurizio Gazzola e Matteo Castiglioni
Styling, make-up e capelli: Yasmin Leite
Coreografia: Greta Poli
Danzatrici: Greta Poli e Federica Brianzoli
Font del titolo: Fantasia Type

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