Festival Orlando 2021, l'iniziativa che esplora i nuovi orizzonti dell'arte queer

Dal 14 al 23 maggio, in modalità mista online e in presenza (!), torna il festival bergamasco dedicato ai temi dell'identità, delle relazioni e delle possibilità.

di Gloria Venegoni
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11 maggio 2021, 1:59pm

In questo lungo anno a metà tra un incubo e una vacanza forzata nell’epicentro di un buco nero, la comunità LGBTQ+ ha dimostrato tutta la resilienza e la reattività di cui è capace. Pur limitata nell’accesso ai centri di sostegno e privata della possibilità di ritrovarsi in quei luoghi fisici che per molte persone sono come una seconda casa, ha saputo continuare nella propria attività spostandosi online, mantenendo attive la conversazione in corso tramite social, webinar e persino Pride organizzati a distanza.

Il Festival Orlando, l’iniziativa bergamasca dedicata all’arte queer—realizzata dall’Associazione Culturale Immaginare Orlando APS e da Lab 80—costituisce proprio uno di questi punti di ritrovo per la community.

Still dal film Futur Drei

Questa edizione del Festival Orlando si fa portavoce di un coro di esperienze individuali traumatiche e condivise, ponendosi come spazio in cui tirare le somme di un anno di pandemia e condividere non solo quel vissuto, ma anche i modi in cui lo abbiamo affrontato ed elaborato. Cosa vuol dire essere queer oggi, dopo un anno di pandemia e reclusione? Come possiamo incontrarci di nuovo e far convergere le nostre diverse identità? E che ruolo giocano l’arte e la creatività in questo contesto?

Al centro, infatti, c’è il tema dello spaesamento, inteso come un periodo di smarrimento da cogliere come opportunità per ricostruirsi, sovvertire le prospettive e, con pazienza, imparare a ripensare al mondo e a ripensarsi come individui e comunità. Dal 14 al 23 maggio, siamo tutt* invitat* a farlo, attraverso una selezione di cortometraggi, lungometraggi e performance teatrali che avranno luogo in diverse location sparse per la città di Bergamo, che si trasformerà in una sorta di enorme laboratorio collettivo.

Still dal film Heute oder morgen

Le proiezione cinematografiche, pensate per essere fruita in modalità mista offline e online sulla piattaforma OpenDBB, vantano ben 4 anteprime nazionali: Heute oder Morgen (Before We Grow Old) di Thomas Moritz Helm (Germania 2019), Vagli a spiegare che è primavera di Sara Luraschi e Lucio Guarinoni (Italia 2021), OverTour di Andrea Zanoli (Italia 2021) e Kapana di Philippe Talavera (Namibia 2020)—il primo film LGBTQ+ prodotto in Namibia, presentato in anteprima europea in collaborazione con il Tavolo contro l’Omolesbobitransfobia di Bergamo.

Approfondisci qui il programma del festival, che include anche laboratori formativi. Gli appuntamenti performativi sono pensati per essere visti in presenza e, nel caso di ulteriori restrizioni, verranno recuperate nei mesi successivi.

Still performance Sorry but I feel slightly disedentified
Still performance Sorry but I feel slightly disedentified

Crediti:

Testo di Gloria Venegoni
Foto courtesy of Orlando festival

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