BTS imagery courtesy of Gucci. 

abbiamo intervistato lana del rey per parlare di gucci guilty, musica e courtney love

Insieme a Jared Leto, Courtney Love e la città di Los Angeles, Lana è la nuova protagonista della campagna Gucci Guilty. Così ne abbiamo approfittato per farle qualche domanda.

di Jack Sunnucks; traduzione di Gaia Caccianiga
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13 febbraio 2019, 10:27am

BTS imagery courtesy of Gucci. 

Secondo Lana Del Rey, Alessandro Michele l’ha scelta come nuovo volto del profumo Gucci Guilty perché è una ragazza strana. "L'idea di base della campagna era Hollyweird e credo che io rientrassi perfettamente in questo concetto," ci spiega. "[Alessandro, NdA] Mi ha detto che il profumo è per le donne che non devono rendere conto a nessuno, e io sono sicuramente una di loro," continua ridendo.

La campagna pubblicitaria è ambientata nei luoghi storici di Los Angeles, come il cimitero Hollywood Forever. Accanto a Jared Leto, vediamo la cantante in una lavanderia a gettoni, in un salone di bellezza e al supermercato in compagnia di uno struzzo, chiudendo in bellezza in un diner anni '50 dove Courtney Love le serve del caffè. Dopotutto Courtney è una delle più care amiche di Lana, oltre che un mito losangelino. "È una diva di Hollywood, un’icona della musica. Sono contentissima di aver lavorato con lei a questo progetto," commenta Lana.

Il nuovo album di Lana, Norman Fucking Rockwell, uscirà a marzo, ma la cantante ha già pubblicato alcuni pezzi. Il migliore è forse Venice Bitch, una canzone che ricorda un poema epico degno di Los Angeles. Quando la cantante ci parla di come la sua città l’abbia ispirata, dice: "Per me LA è surreale, ma allo stesso tempo concreta," aggiungendo poi: "Sono molto legata agli amici che ho qui, ma mi piace anche la drammaticità dei suoi panorami."

Venice Bitch e gli altri brani di Norman Fucking Rockwell già usciti, Mariner’s Apartment Complex e hope is a dangerous thing for a woman like me evocano una prudente speranza. Quando le abbiamo chiesto cosa significa per lei questa emozione, Lana ci spiega: "Posso dirvi che i miei amici e le persone buone di cui mi circondo sono la mia speranza, perché sono persone che vedono la vita come me." Anche noi vorremmo avere la stessa visione della vita di Lana del Rey.

In occasione dell'uscita della campagna Gucci Guilty, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Lana per parlare della sua amicizia con Alessandro Michele, l’animo lynchiano di Los Angeles e delle sue serate con Courtney Love.

Come è stato girare la campagna con Glen Luchford e Jared Leto?
È stato molto divertente. Non sapevo cosa aspettarmi, anche se supponevo sarebbe stato come essere sul set di un film. Sono cresciuta con i film di Jared e ritrovarmi a lavorare con lui è stato assurdo. E Glen è incredibile!

Ti è sembrato di interpretare lo stereotipo di donna losangelina?
Sì, per certi versi è stato troppo anche per me, molto lynchiano. Ma esplorare gli angoli più scenici di Los Angeles, come il cimitero Hollywood Forever, è stato anche molto divertente.

Perché credi che Alessandro veda in te l’essenza di Gucci Guilty?
Mi ha detto che il profumo è per le donne che non devono rendere conto a nessuno, e io sono sicuramente una di loro. Sono un p' eclettica, un po' diversa, non mi faccio influenzare facilmente, ma allo stesso tempo ho una grande sensibilità femminile. Penso che abbia visto in me la stessa delicatezza e freschezza di questo profumo. E poi l’idea di base della campagna era Hollyweird e credo che mi abbia scelta proprio per questo, perché sono una tipa un po’ strana.

Come è stato lavorare accanto a Courtney Love? È fantastica nel suo cameo.
Sì, stare con Courtney è sempre un’esperienza meravigliosa. Le voglio molto bene e mi fa sempre piacere vederla. Passiamo ore e ore al telefono, adoro chiacchierare con lei. È sicuramente una diva di Hollywood, un’icona della musica e sono contentissima di aver lavorato con lei a questo progetto.

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Parlaci del tuo rapporto con Alessandro, sembrate andare molto d’accordo.
Sì, penso proprio di sì. Quando l’ho incontrato mi ha detto che ha realizzato alcune delle sue collezioni ascoltando la mia musica, e ovviamente la cosa mi ha fatto davvero piacere. Abbiamo parlato per circa sei mesi prima che mi chiedesse di essere il volto del profumo, ero molto emozionata all’idea di questa collaborazione. È una persona molto gentile, incredibilmente creativa e piena di energie, una grande ispirazione.

Anche Los Angeles è protagonista della campagna, cosa pensi di questa città?
LA è la vera protagonista di questo video, ma anche delle ultime collezioni di Gucci. Amo questa città e sono grata di viverci. È la capitale del mondo dello spettacolo, quindi mi sembra giusto che abbia un ruolo nella campagna Gucci Guilty. Di sicuro a Los Angeles non ci si annoia mai.

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Lana del Rey e Jared Leto al cimitero Hollywood Forever.

Il tuo rapporto con la città è cambiato nel tempo?
Non essendo del posto, quando mi sono trasferita credevo che non mi sarei mai ambientata. Credo sia dura sentirsi a casa qui, un po’ come a Londra. Sono due metropoli enormi, piene di gente ed è stato difficile per me creare legami forti con altre persone qui. Ma una volta superati questi problemi, è stato facile trovare spazio per la mia creatività come musicista. Poi amo stare all’aperto, e poterlo fare tutto l’anno è bellissimo.

Come ci si sente prima di pubblicare un album?
Dipende da cosa vuoi fare con questo album. Io ho pubblicizzato i miei album in diversi modi. Ad esempio per lanciare un video importante organizziamo una premiere in un cinema locale, è molto divertente. Per i primi album invece giravo molto per promuoverli. Ora vado soprattutto nei negozi di dischi qui o a San Francisco e suono un paio di canzoni, niente di eclatante. Insomma, ogni volta è diverso, ma è sempre emozionante diffondere la mia musica.

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Per ora Norman sembra un album molto riflessivo, ma pieno di speranza. A cosa pensavi quando lo stavi scrivendo?
Sì, mi sembra la definizione giusta! Non sentivo il bisogno di realizzare un album migliore o più forte dei precedenti. Cercavo solo di divertirmi in sala di registrazione con Jack Antonoff. Ero molto contenta dei pezzi che stavo scrivendo, mi piaceva l’atmosfera naturale ma sensuale che stava prendendo forma con l’album. È un disco nato senza troppo pretese, con la speranza che risultasse genuino, e per me è davvero così.

Venice Bitch mi ricorda il motivo per cui anche io mi sono trasferito a LA. Parlaci un po’ di questa canzone.
Grazie mille! Anche a me ricorda le cose che amo di Los Angeles, il semplice piacere di camminare per le strade e sentirsi libero di essere un artista o un creativo. Ci si sente motivati a scrivere, a creare, o ad apprezzare la natura, senza subire alcun tipo di pressione. Per me LA è surreale, ma allo stesso tempo concreta; sono molto legata agli amici che ho qui, ma mi piace anche la drammaticità del panorama, le spiagge, il centro e gli studi cinematografici.

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Una delle immagini di campagna scattata da Glen Luchford.

Cos’è per te la speranza? Perché è così importante?
Speranza è una parola ricorrente per me in questo momento della mia vita. Tutti ne abbiamo molto bisogno. Posso dirvi che i miei amici e le persone buone di cui mi circondo sono la mia speranza, persone che vedono la vita come me. La speranza è la risposta al senso di smarrimento, alla verità alternativa, alla confusione culturale e tutte queste piaghe che ci affliggono al giorno d’oggi. La speranza per me è un simbolo di aggregazione e comunità, l’opposto di solitudine e angoscia.

Lana del Rey in the salon.
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Alessandro Michele e Jared Leto.
Lana del Rey and Jared Leto on location.
Lana Del Rey e Jared Leto.

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D US