è impossibile staccare gli occhi dagli autoscatti di francesca woodman

I lavori dell'iconica fotografa americana arrivano a Venezia, dove una nuova mostra indaga il suo rapporto con l'Italia, ma anche il significato dei chiaroscuri firmati Woodman.

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set 17 2018, 10:51am

Difficilmente gli autoritratti di Francesca Woodman lasciano indifferente chi li osserva. Possiedono un’intensità, un magnetismo tale da indurre lo spettatore a domandarsi se una parte dell’anima dell’artista non sia filtrata attraverso la lente fotografica per fissarsi indelebilmente su pellicola. E in parte, forse, la risposta a questo interrogativo è affermativa.

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Francesca Woodman. Self-portrait, Easter, Rome, 1978 (I.160). Gelatin silver estate print 27.9 x 35.6 cm © Charles Woodman. Courtesy Charles Woodman, and Victoria Miro, London/Venice.

Questo precoce talento, che molti critici d'arte definiscono genio, nasce in Colorado nel 1958, figlia di due noti artisti statunitensi. Si dice che all'età di 13 anni Francesca creò il suo primo autoritratto, portando avanti da quel momento in poi una strenua ricerca personale che si concluderà poi nel 1981, quando, a soli 22 anni, si toglierà la vita.

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Francesca Woodman. Untitled, Rome, Italy, 1978 Gelatin silver estate print 27.9 x 35.6 cm © Charles Woodman. Courtesy Charles Woodman, and Victoria Miro, London/Venice.

Il genio, la fragilità, la ricerca d’identità e di riconoscimento sono tutti temi presenti negli autoscatti, rigorosamente in bianco e nero, della Woodman. Quarant'anni dopo, questi temi sono oggi ancora al centro del dibattito tra gli adolescenti di tutto il mondo, che utilizzano lo "specchio nero" dello schermo di uno smartphone per plasmare il proprio "io" e ritagliarsi uno spazio esclusivo nella società.

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Francesca Woodman. Untitled, Rome, Italy, 1977 - 1978 (I.191). Gelatin silver estate print 20.3 x 25.4 cm © Charles Woodman. Courtesy Charles Woodman, and Victoria Miro, London/Venice.

Dal 15 settembre la galleria Victoria Miro presenta nella sua sede veneziana la mostra Francesca Woodman: Italian Works che indaga il rapporto della fotografa con l’Italia, chiedendosi come la genesi del suo lavoro sia intrinsecamente legata al nostro paese e alla nostra cultura. Da bambina, Francesca ha infatti vissuto per un anno a Firenze, dove ha frequentato la seconda elementare in una scuola pubblica. Le estati adolescenziali le ha invece trascorse ad Antella, sempre in Toscana, dove i genitori acquistarono una residenza per le vacanze.

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Francesca Woodman from Angel Series, 1977 Gelatin silver estate print 20.3 x 25.4 cm © Charles Woodman. Courtesy Charles Woodman, and Victoria Miro, London/Venice.

Si susseguono in mostra immagini scattate nel Bel Paese, tra cui quelle realizzate tra il 1977 e il 1978 a Roma, durante l'anno trascorso nel programma European Honors della Rhode Island School of Design. Questo soggiorno si rivelerà poi fondamentale per lo sviluppo artistico e la creazione di una visione estetica personale di questa artista. Nello specifico, nei mesi romani la giovane fotografa esplora nuovi tipi di composizione e prospettiva, ispirandosi a maestri fiorentini come Giotto e Piero della Francesca, che ben conosceva e ammirava. Intanto, a Roma Francesca stringe molte amicizie con artisti locali della sua stessa età che le faranno scoprire il Pastificio Cerere, un laboratorio abbandonato e trasformato in spazio artistico che ospitava allora atelier, e che ancora oggi funge da fucina per mostre e performance.

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Francesca Woodman. Angels, 1977-78. Gelatin silver estate print 20.3 x 25.4 cm © Charles Woodman. Courtesy Charles Woodman, and Victoria Miro, London/Venice.

Fu proprio nei cavernosi locali del Cerere che Francesca realizzò alcune delle sue immagini più iconiche, tra cui ricordiamo la serie Angel. Certo la tragica morte dell'artista ha contribuito alla sua elevazione a icona, donandole un'ampia fama postuma. Tuttavia gli scatti di Francesca Woodman raccontano storie che vanno molto al di là di fama e successo, perché capaci di smuovere gli animi nel profondo, lasciando intendere che tra luci e ombre si nascondeva un mondo ancora tutto da immortalare.

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Francesca Woodman. Self-deceit #5, Rome, Italy, 1978 (I.208). Gelatin silver estate print 20.3 x 25.4 cm © Charles Woodman. Courtesy Charles Woodman, and Victoria Miro, London/Venice.
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Francesca Woodman. Self-deceit #4, Rome, Italy, 1978. Gelatin silver estate print 20.3 x 25.4 cm © Charles Woodman. Courtesy Charles Woodman, and Victoria Miro, London/Venice.
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Francesca Woodman. From Angel Series, Rome, Italy, 1977-1978. Gelatin silver estate print 20.3 x 25.4 cm © Charles Woodman. Courtesy Charles Woodman, and Victoria Miro, London/Venice.
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Francesca Woodman. November has been a slightly uncomfortable baroque, 1977-78 (I.166). Gelatin silver estate print 20.3 x 25.4 cm © Charles Woodman. Courtesy Charles Woodman, and Victoria Miro, London/Venice.

La mostra "Francesca Woodman. Italian Works" sarà visitabile dal 15 settembre al 15 dicembre 2018 a Venezia, presso il Victoria Miro Venice — Il Capricorno. Trovi qui tutte le info di cui potresti aver bisogno.

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Crediti


Testo di Fabrizio Meris
Immagini su gentile concessione di Charles Woodman e Victoria Miro. Londra/Venezia.