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Vampire, sangue e rituali occulti: passate al lato oscuro con la musicista norvegese Jenny Hval.

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nov 2 2016, 11:08am

Incontriamo un'assonnata Jenny Hval il giorno dopo la sua performance a Londra. I suoi testi, video e live fanno riferimento ai film lo-fi anni '70 e alle tematiche che affrontano quest'ultimi. Il suo ultimo album, Blood Bitch, è una fiaba nera dalle atmosfere spiritiche, con respiri profondi, sussulti e sibili che incantano e sconcertano. "Vuoi parlare di film, giusto?" chiede, bevendo il suo primo caffè della giornata. Proprio così. 

È stato lavorando a Apocalypse Girl e iniziando a collaborare con l'amica e "film freak" Lasse Marhaug che Jenny si è ricollegata al mezzo cinematografico. Si è così lasciata ispirare da lungometraggi cult poco conosciuti, oppure film occulti, che strizzano l'occhio al alto oscuro. Il loro obiettivo non è farvi sussultare sulla sedia, ma creare un elemento di disturbo, confondere. 

In questo nebbioso novembre parliamo di tutto ciò con l'artista...

Qual è il suono che più ti spaventa?
Il silenzio. Il mio produttore mi ha detto che per lui è invece la risata registrata di certi programmi televisivi, perché è una risata che viene dal passato quindi puoi immaginarla come una risata di qualche morto. Una risata fantasmagorica. 

Se potessi scegliere tra il vivere una vita normale e morire o vivere per l'eternità come un vampiro, cosa sceglieresti?
È difficile. Il mio lato creativo direbbe la seconda perché mi tenta voler provare qualcosa di diverso. Ma allo stesso tempo perché vivere se poi non si muore?Cos'è la vita se non c'è la morte? La mia parte sensibile direbbe di voler vivere una vita normale. Immagina di avere migliaia di anni di crisi esistenziali... Voglio dire, pensa di stare a lamentarti su Facebook, Twitter e Instagram per l'eternità...

Credi nel soprannaturale? 
Questa è la mia nuova teoria. È come con la medicina: credi in qualcosa che non è scientificamente provato? Credo che l'occulto occupi una grossa fetta della nostra storia e del nostro cervello e credo sia un modo per pensare alle cose in maniera creativa. È un modo per vivere in modo diverso e migliore. Non è tanto quanto ci credi o meno, è più che altro un utilizzare mezzi diversi per vivere. Dal punto di vista creativo poi è estremamente importante.

Hai studiato molto la stregoneria moderna?
Non ancora. La mia ricerca si basa sui film per ora, spesso non voglio diventare troppo accademica. Volevo che Blood Bitch fosse un prodotto inconscio. È stato scritto basandomi su sensazioni e sentimenti, tenendo a mente il potere della musica. 

Cosa ti ha affascinata del lato oscuro?
Ciò che mi ha affascinata sono stati i film realizzati con un budget basso, sono dei cult per me, sono molto underground. A volte rappresentavano un'alternativa ai film realizzati ad Hollywood sotto l'influenza di produttori e compagnie di produzione insistenti, anche se a volte si tratta di film fatti da gente folle in situazioni socio-politiche altrettanto folli che è riuscita a fare dei film con tanto sesso e tanto orrore. 

Cosa ti attrae degli horror a basso costo in particolare?
Ho sempre lavorato in un ambiente underground anche io, e le sottoculture mi hanno sempre interessata, come la musica nata dalle sottoculture - è da lì che provengo. In questo tipo di cinema devi guardare i film senza credere nell'illusione; devi guardarli in maniera astratta perché le location erano improbabili e i personaggi poco sfaccettati - sai, tutto ciò che non viene considerato cinema di qualità. Eppure hanno qualcosa: i desideri più profondi della gente, l'immediatezza, tutte cose che ritrovo nella musica con cui sono cresciuta.

Perché il porno e l'horror sono spesso collegati?
Sono entrambi generi underground che un tempo non venivano considerati mainstream. Quando l'horror è diventato mainstream è diventato più noioso, legato alla psicologia. Se analizzi i film horror mainstream capisci quanto parlino delle donne: la donna come mostro, la madre come mostro, la vagina come mostro. Prima avevano qualcosa di inquietante, ora fanno paura ma l'unico intento e farti sobbalzare. Non dicono nulla, intrattengono e basta. Dicono qualcosa anche sulla cultura popolare mainstream credo...sul fatto che promuova la cultura dello stupro, con tutte quelle vergini e elementi simili.

Quali sono i film che ti hanno influenzata di più per questo disco? I film che, chi non conosce il genere, dovrebbe assolutamente vedere?
I seguenti hanno tutti influenzato Blood Bitch. I miei preferiti non hanno nulla di illusorio e si concentrano sul desiderio piuttosto che sulla psicologia. Si tratta di guardarli e lasciarsi abbandonare - non farsi trasportare in un altro mondo come dai film di Hollywood. Devi attraversare un portale carico di noia e confusione prima di capire di che cosa si tratta...

Un caldo corpo di femmina
"C'è una traccia in Blood Bitch che si rifà a questo film! È stato girato dal regista spagnolo Jess Franco, un cineasta estremamente prolifico. È un film sui vampiri molto sessuale, paragona il morso del vampiro all'atto sessuale stesso... In un certo senso mi disturba perché fa riferimento alla cultura dello stupro di cui parlavo prima. Ma questa è la versione lo-fi, e riesci a dipingere in modo molto particolare la noia dell'eternità. Il cinema a basso costo europeo è una vera perla!"

I desideri erotici di Christine
"È un film ipnotico, noioso, ma non tanto noioso quanto il precedente! È da questo che ho preso spunto per il brano Untamed Region; parla di una ragazza giovane che entra in una casa sconosciuta alla ricerca del padre, dei parenti, di qualcuno che si è disperso o che forse cerca il suo passato. Nel film ci sono dei personaggi interessanti, ma la trama non è particolarmente brillante perciò devi trovare il significato che sta dietro. Devi evitare di pensare a come si svolge perché è un horror surrealista davvero da quattro soldi."  

Le fantasie di una tredicenne 
"Questo è un film horror erotico ceco, le musiche sono stupende e l'estetica migliore degli altri, forse aveva un budget un po' più alto. È un film surrealista e c'è una ragazza come protagonista. Tutto parte con quella che è presumibilmente la sua prima mestruazione e da lì inizia un viaggio allucinatorio. Il ciclo è vissuto come una cosa occulta e potente, un qualcosa che cambia la vita, non perché la protagonista diventa una donna ma altro, un essere non umano. Credo che anche Trish Keenan and Broadcast lo apprezzassero perché hanno scritto una canzone, Valerie, che parla del film. È visto da molti come un horror perché ci sono elementi come il sangue, streghe che vengono bruciate e personaggi spaventosi che appaiono in questo mondo da sogno terrificante."

Possession 
"Il film è stato diretto da Andrzej Zulawski e parla di una donna infedele che ha un affair con quello che all'inizio sembra un uomo, ma che poi si rivela essere altro, qualcosa di inumano che la sta cambiando. È un film sul divorzio e sulla fine di un amore. Finisce in modo orribile, quasi realistico, e ti chiedi come sei arrivato a vedere una cosa del genere. È un bellissimo film, anche se un po' troppo concentrato sui rapporti amorosi tradizionali."

Crediti


Testo Frankie Dunn