A volte ritornano: il revival delle serie tv cult anni '90

Con la reunion di "Friends", la nuova stagione in arrivo di "Gossip Girl" e il revival di "Sex & The City", sembra proprio che tutte le nostre serie tv preferite siano destinate a tornare.

di i-D Staff
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27 maggio 2021, 2:54pm

Fotografia NBC/NBCU Photo Bank/Getty Images

Alcune hanno già una data di ritorno, altre non ancora, e altre sarebbe meglio che le lasciassimo dove sono: nel dimenticatoio.

Ecco una lista di serie tv cult anni ‘90 che stanno tornando con revival, reunion e reboot

“Friends”, disponibile dal 27 maggio: avremo una nuova puntata da riguardare in loop

L’abbiamo voluto. L’abbiamo cercato. E adesso ci siamo: su Now TV dal 27 maggio 2021 Friends ci blessa con un episodio conclusivo in cui gli “amici” si siederanno sull’indimenticabile divano della sigla per leggere vecchi copioni e rispondere alle domande dei fan e di ospiti come Lady Gaga, David Beckham e BTS. Tutto moderato da James Corden (di recente protagonista della campagna Gucci). Forse ci aspettavamo una storia nuova, magari raccontata in un film o in una serie, ma probabilmente questa è stata la soluzione migliore. Diciamolo: non sarebbe davvero la stessa cosa senza quei set visibilmente finti e quelle risate registrate così tanto anni '90 e così kitsch. Riprendendo le parole di una delle ideatricie della serie: "Friends parla di quel periodo della tua vita in cui i tuoi amici sono la tua famiglia e, una volta che ce l'hai, non ce n'è più bisogno."

“Gossip Girl”: sta per tornare una nuova stagione di glamour targato Upper East Side

La cricca dell’Upper East Side e le loro affascinanti vite irraggiungibile stanno per tornare. Teen drama coi connotati da soap opera, Gossip Girl ci faceva sognare su vite che non avremmo avuto. Chi non avrebbe voluto andare a Parigi in compagnia di Blair Waldorf, Serena van der Woodsen, Nate Archibald e Chuck Bass? Magari indossando pure quel famoso vestito rosso di Blair. Beh, una delle gioie che ci aspettano grazie a HBO Max è proprio il ritorno di questa serie, con un sequel di 10 puntate completamente nuove e nuovi protagonisti da invidiare.

“Sex and the City” ritorna, ma con una mancanza importante

La provocatoria commedia drammatica di Darren Star è stata una delle poche serie tv che sono migliorate con il tempo. I primi episodi potevano sembrare un po' goffi ed eccessivamente incentrati sul personaggio di Sarah Jessica Parker, l’indimenticabile Carrie, ma Sex and the City è gradualmente arrivata a toccare tematiche più profonde, come il cancro al seno e l’invecchiamento senza perdere il fattore (auto)ironico. Dopo un paio di film spin-off orrendi e una lunga contrattazione con l’attore di Mr Big, Sex and the City tornerà ufficialmente per mostrarci come le quattro newyorkesi in crisi se la cavano nella Grande Mela a 50 anni. Ah no: solo tre. Kim Cattrall aka Samantha ha ufficialmente declinato l’offerta. Vedremo se le altre riusciranno a compensare la sua assenza.

Vogliamo il ritorno di “Daria”, icona femminista degli anni ‘90 da cui la Gen Z potrebbe imparare molto

Nonostante ci abbia lasciati da ormai 14 anni, questo brillante spin-off di Beavis and Butt-Head sembra non invecchiare mai. "Per quello che ne ho capito io," dice la protagonista, "è una moda creata da profittatori dalla cultura vacillante che risucchiano energia dalla 'cultura giovanile' col solo scopo di indurli a spendere di più." Daria Morgendorffer, ragazza dalla lingua tagliente e immersa nel suo mondo, è stata un modello per gli 'sfigati' di tutto il mondo. La sua abilità nello smascherare tutte le str****te che la scuola propinava l'ha resa un'icona femminista degli anni '90, nonché l’incarnazione per eccellenza dei Millenial disillusi e dei Gen Z più riot. E dato che i cartoni animati non invecchiano, Daria potrebbe fare il suo ritorno ripartendo da dove l’avevamo lasciata. Immaginate solo i meme che verrebbero sfornati su temi come appropriazione culturale, visibilità transgender e gender gap.

“Dawson's Creek”, il ritorno che nessuno vuole per davvero

Non lo vuole nessuno, e infatti non l’abbiamo ancora avuto per buone ragioni. Anche perché senza Michelle Williams non avrebbe senso. Parte del fascino della serie era dovuto al modo in cui mostrava dei teenager parlare con un vocabolario raffinato e ostentare una sviluppatissima consapevolezza di sé. Che noia. "Le nostre vite sono tanto intrecciate che a volte mi sento come se in parte fossi solo una tua invenzione, Dawson, e questo mi spaventa tantissimo" ha confidato una volta Joey. Sentire queste parole oggi finirebbe per far sembrare sembrare i personaggi dei boomer in cerca di un terapeuta.

Il ritorno di “The O.C.”: vorremmo uno spin-off su Alex!

Ambientato nella facoltosa Newport Beach in California, questo teen drama è iniziato in modo brillante, ma è peggiorato così tanto nella terza stagione che la quarta non ha potuto salvarlo. Si tratta di una serie con un sacco di potenziale e questioni irrisolte, ma se The O.C. ricevesse una seconda opportunità, più che un ritorno dell’intero cast, potremmo starci per uno spin-off su Alex, la favolosa fidanzata bisessuale di Marissa della seconda stagione interpretata da Olivia Wilde, nonché una delle prime rappresentazioni queer in un teen drama.

Niente ritorno per “Buffy - L’ammazzavampiri”

Rivoluzionario è una parola di cui spesso si abusa, m non quando parliamo di questa serie di Joss Whedon. Buffy - L’ammazzavampiri è stata una gender bender per eccellenza. Se ne fregava delle regole di genere, degli stereotipi e di dover sembrare femminile o di non doverlo essere. Ma altrettanto (se non più) interessanti erano i personaggi che la cricondavano, estremamente umani e caratterizzati alla perfezione. Da notare: la serie ha mostrato la prima relazione lesbica su una TV pubblica americana.

Fermatasi alla settima stagione nel 2003, la storia di Buffy e della sua crew è continuata nella forma di un fumetto (che vi sconsigliamo calorosamente). A breve inizierà un nuovo reboot, sempre a fumetti, e parrebbe che sullo schermo non vedremo mai il ritorno di Sarah Michelle Gellar, che si è sempre rifiutata di accettarlo. Non sarebbe male, però, vedere cosa potrebbe succedere con una nuova ammazzavampiri Gen Z. Già ce la immaginiamo: una Greta Thunberg in cerata gialla e treccine che passa il venerdì a protestare prima di andare ad azzuffarsi coi vampiri. Nel frattempo possiamo rivederne tutti gli episodi, disponibili su Amazon Prime.

“Willy, il Principe di Bel-Air” ritorna con un reboot drama

Questa sitcom che ha segnato gli anni ‘90 e che ha fatto piegare dal ridere chiunque sia incappato in almeno una puntata, ha già avuto una reunion a novembre 2020. Ma a breve uscirà anche un reboot. Il plot-twist è che sarà un drama. Sì, avete capito bene, non aspettatevi quindi di poter cantare “Questo è un accessorio di come la mia vita è cambiata, capovolta sottosopra sia finita..”, perché parrebbe che il nuovo capitolo di Willy, il Principe di Bel-Air si ispirerà a un trailer prodotto da Morgan Cooper in cui veniva raccontata la storia di Willy con toni decisamente più cupi. Essendo un cambio radicale di stile da parte della produzione, ha tutte le carte in regola per essere un enorme flop o un enorme successo. Staremo a vedere.

Crediti

Testo Nick Levine

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