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a volte ritornano: il revival delle serie tv cult

Con il ritorno di The X-files, una nuova stagione di Twin Peaks ormai in cantiere e una pseudo-reunion di Friends, sembra proprio che tutte le nostre serie tv preferite siano destinate a tornare. Ma siamo sicuri che riesumare le serie cult degli ultimi...

di i-D Staff
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28 gennaio 2016, 2:31pm

The Simple Life
Il reality show americano era esilarante perché presentava la tipica comicità da 'pesce fuor d'acqua': cosa accade se prendi un paio di ereditiere viziate di LA e le fai lavorare per guadagnarsi la pagnotta? Detta così probabilmente non sembra una serie che vale la pena guardare, ma le amiche d'infanzia Paris Hilton e Nicole Richie erano unite da un feeling fantastico - almeno all'inizio- e recitavano la loro parte alla perfezione. "Cos'è una mensa dei poveri?" chiedeva un'impassibile Richie in uno dei primi episodi. The Simple Life ha chiuso i battenti dopo la quinta stagione nel 2007, ma Richie è tornata ai reality con il suo programma Candidly Nicole e il potenziale kitsch di Hilton non cessa di stupirci anno dopo anno. Una nuova stagione dovrebbe includere anche la famiglia di Nicole Richie (che nel frattempo si è sposata ed ha avuto due bambini), ma questo potrebbe potenzialmente rappresentare un valore aggiunto per il programma. Dopotutto, non sarebbe bellissimo vedere Paris e Nicole fare un po' di casino a un'associazione Scuolafamiglia nel mezzo del Midwest? Mi raccomando, vi vogliamo tutti a twittare #BringBackTheSimpleLife.

Sex and the City
La provocatoria commedia drammatica di Darren Star è stata una delle poche serie tv che sono migliorate con il tempo. I primi episodi potevano sembrare un po' goffi e troppo incentrati sul personaggio di Sarah Jessica Parker, Carrie, ma Sex and the City è gradualmente diventata una serie da guardare e riguardare, che arriva a toccare tematiche serie come il cancro al seno e la senilità senza perdere il fattore ironico e osé. È un peccato che la reputazione della serie sia poi stata intaccata da un paio di film spin-off scadenti, ma non c'è nessuna ragione per la quale Sex and the City non possa tornare a brillare sui piccoli schermi. Carrie e Big stanno ancora insieme? Samantha come affronterà l'avvento della tanto temuta menopausa? Miranda ha fondato il proprio studio legale? Charlotte vive ancora nell'appartamento più raffinato di Manhattan? Finché i produttori promettono di far restare tutti i personaggi principali a New York, un ritorno a sei puntate potrebbe essere una gran figata.

Daria
Nonostante ci abbia lasciati da ormai 14 anni, questo brillante spin-off di Beavis and Butt-Head sembra non invecchiare mai. "Per quello che ne ho capito io," dice la protagonista, "è una moda creata da profittatori dalla cultura vacillante che risucchiano energia dalla 'cultura giovanile' col solo scopo di indurli a spendere di più." Daria Morgendorff, ragazza dalla lingua tagliente e spesso immersa nel suo mondo, è stata un modello per gli 'sfigati' di tutto il mondo e la sua abilità nello smascherare tutte le stronzate che la scuola propinava l'ha resa un'icona femminista degli anni '90. Uno dei lati positivi dei cartoni animati è che non devono invecchiare mai, facendo sì che Daria potrebbe fare il suo ritorno nel 2016 da perenne diciassettenne, vagando per la città provinciale e fittizia di Lawndale. Immaginate solo le frecciate che riserverebbe alle tematiche attuali come l'appropriazione culturale, la visibilità transgender e il divario salariale tra donne e uomini.

Dawson's Creek
Un ritorno di Dawson's Creek avverrebbe senza la presenza di Michelle Williams, dato che il suo personaggio, Jen, è stato (attenzione allo spoiler!) ucciso nell'ultima puntata della serie. Potrebbe essere carino vedere Dawson (James Van Der Beek), Joey (Katie Holmes) e Pacey (Joshua Jackson) rincontrarsi a Capeside per un fine settimana all'insegna di alcol, sincerità e ricordi, ma una reunion di questo tipo dovrebbe essere limitata ai minimi termini. Parte del fascino della serie era dovuto al modo in cui mostrava dei teenager parlare con un vocabolario raffinato e ostentare una sviluppatissima consapevolezza di sé. "Le nostre vite sono tanto intrecciate che a volte mi sento come se in parte fossi solo una tua invenzione, Dawson, e questo mi spaventa tantissimo" ha confidato una volta Joey. Sentire queste parole dagli stessi personaggi adesso risulterebbe meno particolare, meno interessante; finirebbero per sembrare solo i classici trentenni con un sacco di sedute dallo psicologo alle spalle.

My So-Called Life
Questa serie tv di metà anni '90 con due giovani Claire Danes e Jared Leto, è passata alla storia in parte per la sua breve durata. I critici e gli esperti amavano questa serie, perché offriva un ritratto più realistico delle ansie e dei problemi adolescenziali rispetto alle altre serie che affrontavano la stessa tematica. Purtroppo però, la beniamina dei critici non è riuscita ad attirare l'attenzione del grande pubblico, finendo per venir cancellata dopo una sola stagione. Cercare di riprenderla 20 anni dopo sarebbe complicato, Danes ora sta spaccando in Homeland, mentre Leto ha un Oscar e una sua rock band. Al tempo, molti di noi sognavano una relazione tra Angela Chase (Claire Danes) e il bel Jordan Catalano (Jared Leto), ma vederli insieme nel 2016 sarebbe un po', beh, strano. Certi personaggi non dovrebbero invecchiare mai.

The O.C.
Ambientato nella facoltosa Newport Beach in California, questo teen drama di qualità è iniziato in modo brillante, ma è peggiorato così tanto nella terza stagione che anche il salvataggio in corner nella quarta stagione non ha potuto salvare la situazione. Sicuramente si tratta di una serie con un sacco di potenziale e questioni irrisolte, ma se The O.C. ricevesse una seconda opportunità, non ci sarebbe posto per il personaggio di Misha Burton, Marissa, (spoiler alert!) che è morta alla fine della terza stagione. Per questo, pensiamo che un ritorno parziale, che segua principalmente la storia della sorella minore di Marisssa, Kaitlin, potrebbe andar meglio che un comeback con i vecchi protagonisti e le stesse dinamiche. Seth (Adam Brody), Ryan (Benjamin McKenzie) e Summer (Rachel Bilson) potrebbero entrare occasionalmente in scena, a mo' di special guest, mentre la regina dei complotti vestita d'alta moda, Julie Cooper, madre di Marissa e Kaitlin, potrebbe continuare a combinare disastri da protagonista. Chiamiamolo O.C. 2.0.

Buffy l'Ammazzavampiri
Rivoluzionario è una parola di cui spesso si abusa, ma la serie fantasy di Joss Whedon se la merita tutta. Buffy era una ragazza forte, coraggiosa, ma allo stesso tempo mostrava la propria vulnerabilità e i suoi difetti in un modo che di solito è una prerogativa maschile. Inoltre, degno di nota è il fatto che Buffy ci ha mostrato la prima relazione lesbica su una Tv pubblica americana. Poi era una serie che non ha mai smesso di cercare di essere ambiziosa nella forma: un episodio era praticamente senza dialoghi, un altro era un musical. Dalla fine della serie nel 2003, la storia Buffy è continuata nella forma di un fumetto, ma Sarah Michelle Gellar ha sempre escluso un eventuale ritorno sullo schermo. "Penso di essere un po' vecchia per il ruolo ormai", ha detto lo scorso anno. A dire il vero, sarebbe una bella e piacevole novità vedere una donna sulla soglia dei 40 anni prendere a calci in culo tutti da protagonista di una serie Tv d'azione, ma un ritorno con una nuova ammazzavampiri teenager sembra molto più probabile.

Popworld
Non manchiamo di rispetto a Alex Zane e Alexa Chung, che hanno dovuto affrontare l'arduo compito di prendere in mano un programma che ormai si identificava ampiamente con i loro conduttori, ma se Popworld dovesse tornare, dovrebbe farlo con i presentatori originali, Simon Amstell e Miquita Oliver. Nei cinque anni di trasmissione del programma, i due sono riusciti a trasformare questo pop show della domenica apparentemente innocuo in un qualcosa di unico e sovversivo. Dai, chi può mai dimenticare Amstell che offre del formaggio a Gwen Stefani sul red carpet, o Oliver che intervista Lamar dall'esterno di un parcheggio solo per poter chiamare la rubrica "Lemar from Afar"? Nel 2016 sentiamo intensamente la mancanza di Popworld e, se ancora non foste convinti, immaginate solo quanto sarebbe divertente vederne il ritorno con pop star più discutibili, come Meghan Trainor o Jessie J. Amstell sicuramente non sarà tanto incline a riportare in auge le sue glorie passate, ma speriamo che Oliver sia a conoscenza di qualche sporco dettaglio su di lui con il quale potrebbe ricattarlo.

Il Principe di Bel-Air
La sitcom degli anni '90 è ricordata con tanto amore che neanche il cazziatone che zia Vivian (Janet Hubert) ha fatto a Will Smith può cancellarne il ricordo. L'anno scorso giravano voci che la società di produzione di Smith era occupata nella realizzazione di una nuova versione del programma, che avrebbe visto le dinamiche della serie trasportate nella LA dei giorni nostri, senza perdere però le tipiche vibes del Fresh Prince. Apparentemente, Smith non dovrebbe apparire in questo fantomatico ritorno. Si tratta di una decisione scaltra, del resto è una star troppo grande adesso per non lasciarsi alle spalle il periodo d'oro da cappellino e magliette oversize. Però non vediamo un motivo per il quale Alfonso Ribeiro non potrebbe tornare nei panni del serioso cugino di Will, Carlton Banks. Potrebbe persino rilanciare la moda delle maglie legate attorno alle spalle.

Friends
Dai, non facciamo a finta che non si tratti di un'idea allettante, che si parli di un film o che Netflix rischi la banca rotta per un ritorno a puntate. Però, diciamocelo, ci sono anche moltissime ragioni per le quali non dovrebbe accadere. Mentre sarebbe divertente vedere il re delle frecciate Chandler e la nevrotica Monica fare i conti con la mezza età, l'eccentrica Phoebe e il duro di comprendonio Joey potrebbero essere un po' tristi da guardare. Se un film o una nuova serie non provassero ad ammodernare lo stile dello show, sembrerebbe più un ritorno al passato, un ricordo, ma Friends sarebbe davvero la stessa cosa senza quei set visibilmente finti e quelle risate registrate anni '90 super kitsch? Una delle ideatrici del mitico programma ha riassunto il problema l'anno scorso, quando ha affermato: "Friends parlava di quel periodo nella tua vita in cui i tuoi amici sono la tua famiglia e, una volta che ce l'hai, non ce n'è più bisogno." Amore ogni tanto significa anche lasciare andare ragazzi, rincuorati dal fatto che abbiamo ben 236 episodi da guardare e riguardare. E riguardare.

Crediti


Testo Nick Levine