björk consiglia a tutti noi di chiudere facebook e farci una passeggiata

Per l'artista islandese stare tre ore su Facebook è come mangiare tre hamburger.

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10 maggio 2017, 9:05am

A volte sembra che Björk viva su un altro pianeta. O un'altra galassia. L'artista islandese è sempre stata avanti anni luce quando si tratta di unire tecnologia e creatività: nel 2011 ha creato un'app interattiva per l'uscita del brano "Virus", ha indagato l'amore tra robot nel video musicale di "All Is Full of Love" e sta per inaugurare una mostra a Los Angeles in realtà aumentata. Quindi se c'è una pop star che può darci qualche dritta sulla tecnologia, quella è Björk. A sorpresa, il suo consiglio è di mettere via i nostri smartphone e uscire.

In un'intervista per Pitchfork, Björk ha invitato i lettori a disconnettersi da Facebook. "Forse, molti ragazzi di oggi non sanno fare un'escursione tra i boschi o altre attività all'aria aperta," riflette l'artista. "Se si passa troppo tempo su Facebook si ha la stessa sensazione di aver mangiato tre hamburger," racconta. "Sai che è spazzatura.  Per questo dico sempre ai miei amici: uscite per una passeggiata di un'oretta e vedete come vi sentirete dopo essere tornati.

Ma se Björk ammette di sentire la mancanza dell'Islanda e di "non vivere al cento percento usando energie rinnovabili e mangiando solo frutta e verdura del mio orto," non crede comunque che la tecnologia sia completamente negativa. Vede la realtà aumentata come un settore del tech in cui l'uguaglianza di genere è più tutelata che in altri: "ciò che mi interessa di questa nuova tecnologia è che non è basata su una gerarchia fondata sul patriarcato. Ci sono moltissime donne che lavorano in questo ambiente. Io stessa ho girato sette o otto video in realtà virtuale, lavorando con sette o otto team diversi e in tutti la maggioranza dei miei colleghi erano di sesso femminile. Spero che questo sia uno specchio della società, una società in cui ragazzi e ragazze sono uguali." 

Le parole di Björk hanno un peso. I social media sono stati collegati a un aumento dei casi di depressione. Le app che usiamo quotidianamente ci forniscono strumenti incredibili per comunicare, ma forse dovremmo seguire il consiglio di Björk e "mettere più umanità nella tecnologia" per poterla usare in modo più creativo, forse creando qualche meme in meno.

Crediti


Testo André-Naquian Wheeler
Fotografia Ari Magg
[The Passionate Issue, No. 244, June 2004]