Prada. Fotografia di Mitchell Sams.

la sfilata f/w 18 di prada: nylon, stampe d'archivio e futuro in passerella

Miuccia rivisita per questa stagione i codici della maison, dichiarando intanto il suo profondo amore per un materiale spesso snobbato dall'industria.

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gen 16 2018, 11:37am

Prada. Fotografia di Mitchell Sams.

"Viviamo in un'epoca strana, un'epoca in cui non sappiamo con precisione quale direzione stiamo seguendo," ha dichiarato Miuccia nel backstage della sfilata Prada autunno/inverno 2018. "Ovviamente questo può spaventare e preoccupare, ma è anche molto interessante perché porta con sé la sensazione che siano in arrivo grandi cambiamenti." La risposta della stilista a questo momento storico? Un viaggio tra passato, presente e futuro di Prada. Abbracciando concretezza e cambiamento allo stesso tempo, la passerella a/w 18 della maison è stato un vorticoso tour nella sfaccettata identità costruita nell'arco di più decenni da Miuccia. Dalle sperimentazioni con il nylon nero al remix di vecchie stampe d'archivio (dalla s/s 1996 alla a/w 2016), in questa sfilata si è visto tutto il meglio del brand.

Prada

La collezione stessa è stata divisa in più slot, descritti da Miuccia come "specie" che vanno a evidenziare gli archetipi della maison. Ma l'impressione è che, dopo averli separati, essi siano fuggiti dai loro rispettivi recinti per mutare in qualcosa di nuovo. Un evoluzione della specie, quindi. Camminando tra i giornalisti e insider, Miuccia ha indicato misteriose scatole brandizzate, ambigue casse da imballaggio coperte di simboli e motivi ricorrenti che intervallavano il magazzino/set della sfilata, avvertendo gli spettatori che avrebbero potuto incontrare "strani misteri e strani animali del passato." E alcune di queste accattivanti creature sono fuggite, arrivando fino alla passerella e dando vita alla sfaccettata essenza Prada, unendo le sue mille identità e le sue voci suadenti. Storia, eredità e mito del brand si sono uniti per poco più di 40 minuti, creando un vortice di nostalgia ed emozione negli spettatori.

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"Amo il nylon nero, non riesco a farne a meno," ha aggiunto Miuccia. La rinascita di questa storia d'amore—con l'estetica pratica, poetica e tecnica allo stesso tempo di tessuti profondamente legati alla maison—era stata preannunciata negli inviti alla sfilata e nell'annuncio che, per la prima volta in assoluto, Prada aveva scelto quattro icone dell'architettura industriale e del design per lavorare alla collezione, o meglio, per lavorare alla creazione di un singolo capo in nylon nero. Così Ronan & Erwan Bouroullec, Konstantin Grcic, Herzog & de Meuron e Rem Koolhaas hanno dato vita a quattro interpretazioni diverse di questo materiale.

Prada

Ovviamente, la reinterpretazione delle iconiche stampe Prada—tra rossetti, banane e fiamme—e una sorta di revival della linea Prada Sport hanno infuocato i social media. Eppure questa collezione va ben oltre l'hype, oltre nuovi mix di vecchie glorie. Lo sguardo di Miucca guarda infatti con fermezza al presente, ma con un'attenzione particolare a ciò che porterà il domani: grazie alle solide fondamenta su cui poggia la sua maison, Miuccia è più speranzosa che impaurita dal futuro. "La gente dice che sarà la bellezza a salvare il mondo, ma io non credo sarà così. Credo invece che a salvarci saranno intelligenza, umanità e amore. Certo, anche l'estetica aiuta." Io, personalmente, vorrei che a salvarmi fosse Miuccia Prada.

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Altrove, durante una sfilata chiusa da Bella Hadid e Kendall Jenner, anche la collezione Rhinestone Rebels di Dean e Dan Caten è stata una riflessione su passato e presente. Il dinamico duo Dsquared2 ha completamente immerso le star di oggi nella loro filosofia del more-is-always-more, ispirata per questa stagione al Far West più selvaggio. Dal quadrettato rossonero al denim usato, la narrativa del cowboy ha sviluppato attraverso la collezione un senso generale di Al Passo Con Le Kardashian più che di La Casa Nella Prateria. Ed è stato perfetto.

Dsquared2

Crediti


Fotografia di Mitchell Sams

Testo di Steve Salter