la vita dei ricchi di dubai premiata ai magnum and lensculture awards

Le foto di Nick Hannes catturano esistenze in cui “tutto accade in un mondo parallelo dove tutti sono felici.”

di i-D Staff
|
21 luglio 2017, 8:50am

Global village, Dubai, Gennaio 2017. 

Questo articolo è stato originariamente pubblicato da AMUSE, la piattaforma di VICE dedicata agli oggetti e alle esperienze che ci fanno sorridere, trasformandosi in ricordi indelebili e che ci permettono di comprendere meglio il mondo che ci circonda.

Nick Hannes ha vinto il premio Magnum and LensCulture Awards nella categoria Documentari, organizzato dalla celebre agenzia fotografica Magnum in collaborazione con il sito specializzato in fotografia LensCulture. La serie del fotografo belga cattura la vita della classe sociale più agiata di Dubai, tra svaghi, ricchezza e opulenza.

Hannes lavora da lungo tempo come fotoreporter nell'area Balcanica e nel Medio Oriente; dal 2006 ha iniziato a concentrarsi su progetti documentaristici personali che ha poi trasformato in libri fotografici sull'Unione Sovietica, sulle Fiandre e sul bacino mediterraneo. Per un anno ha viaggiato in bus attraverso la Russia, esperienza che "ha posto le basi del mio attuale approccio alla fotografia, in cui ironia, ambiguità e metafore visive hanno un ruolo dominante." I suoi lavori presentano una forte connotazione politica e sociale, provando a "staccarsi dal momento per creare un immaginario universale che affronti le problematiche relazioni tra esseri umani, con l'ambiente e con il mondo in generale."

Hub Zero, Dubai, Gennaio 2017. 

Cosa volevi immortalare in questa serie?
Il repentino cambiamento di Dubai da fulcro commerciale domestico negli anni '60 a metropoli ultramoderna è un case study affascinante per chiunque si interessi di urbanistica. L'industria dell'intrattenimento è uno dei pilastri dell'economia di Dubai e ha avuto un forte impatto sul suo sviluppo. Anche temi come turismo, consumismo, prestigio e lusso hanno una rilevanza non indifferente in questa serie.
Dubai è allo stesso tempo affascinante e controversa. Ha molti fan, ma anche molti critici. Non voglio essere io a decidere quello che deve pensare chi guarda le mie fotografie; dovrebbero essere loro a completare la storia dal loro punto di vista e con le loro conoscenze. Non ho un monopolio sulla verità, e per questo motivo non voglio dare risposte con il mio lavoro. Vorrei piuttosto far nascere nuove domande nell'osservatore, domande sulla sostenibilità, le disuguaglianze, l'economia e l'autenticità.

Chillout Ice Lounge, Dubai, Gennaio 2016. 

Beach Party, Dubai, Gennaio 2016. 

Quali sono i contrasti che desideravi sottolineare nei tuoi scatti di Dubai?
Il 90% degli abitanti di Dubai sono expat. All'interno di una popolazione così eterogenea ho decido di concentrarmi principalmente sull'élite, sui più benestanti. Sono stato nei luoghi dove vanno nel tempo libero: discoteche, spiagge, parchi a tema, hotel e centri commerciali. Molti sembravano surreali, sognanti, come se tutto succedesse in un mondo parallelo dove tutti sono felici. Però, a uno sguardo più attento, è l'ambiguità a farla da padrone.

 Oasis Mall, Dubai, Gennaio 2016. 

Night Club, Dubai, Settembre 2016.

Chi sono i maestri della fotografia a cui ti ispiri?
Durante gli anni universitari i lavori di Henri Cartier-Bresson hanno avuto un fortissimo ascendente su di me. La sua eredità (il momento decisivo, composizioni equilibrate e così via) ha ancora un ruolo importante tutt'ora. Anche il filmmaker Jacques Tati, dal punto di vista compositivo e di uso dell'ironia, mi è di grande ispirazione.
Poi c'è Ed Van der Elsken, per la sua vita fuori dal comune e la sua dedizione incontrovertibile. E ancora Robert Frankor per i suoi lavori commoventi e sensibili. Altri? Mitch Epstein, Martin Parr, Carl De Keyzer e Simon Norfolk.

A quali progetti stai lavorando adesso?
Sto per finire un libro fotografico sull'eredità culturale nella provincia belga di Limburg.

Bluewaters Island, Dubai, Settembre 2016. 

Tagged:
dubai
utopia
felicità
Nick Hannes
surreale
classe media