cinque fanzine italiane assolutamente da conoscere

Basta magazine mainstream. Qui trovate le zine made in Italy da avere subito.

di Francesca Milano
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12 dicembre 2016, 5:30pm

Moodboard magazine
"Few words, more pictures." È questo il motto di Moodboard Magazine, la posterzine che nasce dall'idea di due ragazze toscane, Martina Toccafondi e Lucrezia Cortopassi. Giocando con il significato della parola 'moodboard', la grande bacheca ispirazionale di cui un creativo si serve per dar vita alle sue opere, le due ragazze hanno pensato di staccarsi dal formato della zine classica, ricreando una 'moodboard' vera e propria su un enorme poster pieghevole che si chiude come una rivista. Moodboard si presenta quindi come una bacheca formato 1x1.50cm, una giustapposizione di ispirazioni su un tema che cambia ad ogni numero, caratterizzata da un immaginario prettamente femminista. Finora i temi che si sono susseguiti sono stati Girls, Birds, Concrete, e Twins. Giunta al quarto numero, Moodboard è adesso interamente fatta di contenuti originali, foto, illustrazioni e progetti grafici realizzati da artisti emergenti commissionati. Se il cartaceo è prerogativa fondamentale di questa zine che ama la simmetria e i colori pastello, le fondatrici di Moodboard non disdegnano il digitale, anzi, anche il sito e l'account Instagram sono più che semplici mezzi per veicolare il numero cartaceo. Sono fucine di creatività su cui ogni giorno è possibile scovare nuovi artisti, collagisti, fotografi che si raccontano in una serie di interviste, il tutto alternato a playlist per calarsi totalmente nel mood del momento e a gif colorare e foto di ispirazione, immerse in un mix di glitter, glitch e feel nostalgico, in pieno stile Moodboard.

magazinemoodboard.com

SoapOpera Fanzine
Se si parla di zine italiane è impossibile non citare SoapOpera. Nata dal connubio fra Federica Ciuci Priori ed Erika Grupillo, questa webzine è una "vetrina creativa virtuale" accattivante, che abbraccia la femminilità in ogni sua forma e rivolge il proprio sguardo alle giovani donne amanti dell'arte in particolare. SoapOpera parte dai luoghi comuni e delle frasi fatte sulle ragazze e ne rimescola i significati per farne un punto di forza piuttosto che una debolezza. Sulle pagine virtuali di SoapOpera Fanzine si alternano editoriali di moda, storie fotografiche, video, artworks di vario genere e illustrazioni ad alto tasso di sensualità. Perché la rivendicazione del proprio corpo è tutto per una ragazza nel 2016. Forti dell'ironico motto #BusySexyEasy, in un'atmosfera che sta fra l'intimità delle chiacchiere tra ragazze, la provocazione e l'ispirazione artistica, Federica ed Erika hanno saputo dar vita in poco tempo a un contenitore variegato ed eclettico di contenuti sia scritti che visivi che offrono nuove prospettive e nuovi spunti, a una fucina di idee sempre in movimento, fra la ricerca di nuovi talenti, casting e produzioni inedite, il tutto condito con uno spiccato senso estetico e bellissime immagini. "La scelta del nome SoapOpera nasce spontaneamente. La vita quotidiana di una ragazza di oggi è già di per sé una soapopera: un'unica storia suddivisa in un numero ampio di puntate. Puoi scegliere il dramma, l'amore, la superficialità, il gossip. Noi ci riserviamo il diritto di vivere tutti gli episodi senza essere giudicate, decidiamo di essere intelligenti ma pur sempre umane!" avevano spiegato le ragazze di SoapOpera in un'intervista con i-D Italy.

soapoperafanzine.com

Soapopera - DON'T CUM INSIDE ME

Toast
Toast è illustrazione, fumetto, ironia pungente. La creazione nata dalle menti di Alice Iuri, Chiara Ridolfi e Tobia Maschio è una fanzine autoprodotta che si proclama un "giornalino d'illustrazione e fumetto per gente tostissima". Finora sono usciti cinque numeri e in ognuno si parla di qualcosa di diverso. L'ultimo, ad esempio, è a tema Sexy Shop e, in un concentrato di tavole e disegni di artisti emergenti e non, spesso e volentieri italiani, tra le pagine intinte in un rosa malizioso si passa in rassegna una varietà di vibratori dalle forme più strambe e dai nomi più assurdi, bambole gonfiabili e quant'altro - tutto disegnato nel più divertente degli stili, vicino all'innocenza e alla giocosità del doodle. Fra fumetti in cui si promettono miracolosi allungamenti del pene e mappature dei vari fetish, troviamo anche racconti veri e propri, scariche di parole che parlano di sex toys, storie d'amore e del primissimo sexy shop aperto in una zona sperduta vicino Belluno.

cargocollective.com/toastzine

Toast 04 - Riviera Romagnola

Overground
Se pensate ancora che giornalino scolastico faccia rima con inneggi all'occupazione, oroscopi strampalati e cruciverba che nascondono qualche insulto neanche tanto velato al preside, Overground vi farà ricredere. Nato come progetto scolastico dei ragazzi del terzo anno dello IED di Torino, Overground si è subito fato notare, entrando anche come finalista nella sezione "Student Magazine" agli Stack Awards 2016. L'idea è quella di raccontare Torino, una città la cui scena è relativamente nascosta rispetto alle più blasonate Roma e Milano, ma brulicante di realtà vibranti, giovani e vive, un crocevia di esperienze, idee, personaggi, che fanno del suo panorama uno dei più attivi e variegati a livello culturale. Al centro c'è l'attenzione alle sottoculture, allo stile, ai nuovi trend portata avanti da Hannibal Store, punto cardine per lo streetstyle torinese, che sostiene la rivista. Valori che, uniti ad un design elegante e ad un approccio internazionale fanno di Overground un prodotto brillante e ben strutturato, una rivista cutting edge e una vera delizia per gli occhi. Dalle pagine eleganti della rivista emerge la voce dei nuovi protagonisti della cultura visiva, artisti visivi, designer, innovatori, musicisti, creativi che sanno creare un punto di incontro tra le discipline più disparate, lasciandosi ibridare da stimoli e influenze anche contrastanti. Overground cerca di raccontare la spinta innovatrice che sta travolgendo la società, le nuove estetiche contemporanee portate alla ribalta da realtà indipendenti. E lo fa attraverso una grafica pulita e un linguaggio fotografico accattivante.

overgroundmag.com

Nou Magazine
Nou è un'e-zine con il piede in due staffe, nata fra Milano e Londra, caratterizzata da un approccio molto internazionale e con gli occhi rigorosamente puntati verso il futuro. "Not another fashion magazine", come recita la descrizione della pagina della rivista, alla base del nou-pensiero c'è soprattutto la voglia di far luce su una nuova generazione di creativi, di raccontare la moda attraverso una prospettiva diversa e di liberarla dai rigidi dettami che l'hanno regolata per anni. Racchiuso in una grafica minimale e molto pulita, con sfondo bianco che non distoglie l'attenzione dai fashion editorial, su Nou si scopre un gusto per l'anticonvenzionale. Si va oltre le etichette, oltre le linee guida, si sovvertono gli schemi e si rompono le regole. E ancora più intrigante è pensare che alla base di questo spirito di ribellione e innovazione ci sia un team multiculturale fatto di artisti che, con esperienze diverse e contaminati dalle influenze più disparate, contribuiscono a dar far forma all'estetica di Nou, una visione vittima di una profonda fascinazione per "the raw, the fresh and the clean with an occasional naughty feel".

noumagazine.com

Nou magazine - Apart Like A Car Part By Raul Ruz

Crediti


Testo Francesca Milano

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