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La Fashion Week è ancora rilevante per la nostra generazione? L'abbiamo chiesto ad alcuni giovani creativi che erano in città durante la Settimana della Moda a Milano, e abbiamo colto l'occasione per parlare del loro futuro e di quello della moda.

di Giorgia Baschirotto
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30 settembre 2015, 3:27pm

Da dove vieni?

Sono nata in Moldavia, quando ero adolescente ho vissuto in UK e ora abito qui a Milano.

Che cosa fai?

Cerco di imparare sempre più cose sulla moda e sull'arte, ma anche sullo styling, sulla fotografia, sul creare vestiti.

Cosa indossi oggi?

Vestiti da bambini. Sembro un bambino degli anni '90. 

Come sta ridefinendo il concetto di bellezza la nostra generazione? 

Tutti stanno cercando di essere simili agli altri, ma anche diversi. O sei perfetto o sei molto diverso, una sorta di alieno.

Nel 2015 è ancora rilevante la Settimana della Moda?

Mi sembra tutto così fake. Quando guardi le foto della fashion week sembra una cosa glamour, ma nella vita reale è solo una cosa superficiale. Ci sono eventi più interessanti. La Settimana della Moda ora serve solo per dimostrare che sei importante, che hai gli inviti, che hai lo street style giusto, che la gente è interessata a fotografarti. 

Qual è il genere musicale che più rappresenta il tuo stile?

Jamie xx, Lapalux, Burial del 2007.

Come sarà la moda del futuro?

Spero davvero che smetteremo di creare dei trend. Il buon gusto e il cattivo gusto rimarranno, certo, ma non mi piace il fatto di dover seguire dei trend, mi piacerebbe che fossimo liberi di esprimerci come vogliamo. Spero ascolteremo di più noi stessi, che i vestiti non determinino più il nostro status sociale e che la società non ci giudichi più in base al nostro stile. 

Crediti


Foto Dave Masotti

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