john waters ci parla della fantasia trash anni '70 multiple maniacs

Abbiamo incontrato il regista leggendario per parlare del restauro del suo film che ha preceduto Pink Flamingos.

di Emily Manning
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09 agosto 2016, 11:52am

Molto tempo prima che Hairspray debuttasse a Broadway e Cry-Baby facesse entrare Johnny Depp nell'Olimpo del cinema, John Waters era già un'icona americana, soprattutto grazie al suo trasgressivo Pink Flamingos. Il film del 1972 è stato per molti il primo assaggio dei lavori di Waters e delle inaspettate idiosincrasie che rendono i suoi film tanto sublimi. Ma che ne è di tutto ciò che c'è stato prima?

Waters considera Multiple Maniacs del 1970, il suo secondo lungometraggio, una sorta di "banco di prova" per Pink Flamingos. Il film in bianco e nero segue le vicende di Lady Divine, la particolare capobanda del freakshow chiamato "Cavalcade of Perversion". Devine deruba il pubblico al termine di ogni spettacolo e poi lascia la città in compagnia dei performer e del suo fidanzato libertino. Annoiata da questa routine, decide di iniziare ad assassinare i suoi clienti invece di limitarsi a derubarli, dando vita a una serie di omicidi che finiscono in uno scontro con la Guardia Nazionale (dopo aver praticato sesso saffico in una chiesa mentre recitava la Via Crucis ed essere stata stuprata da un'aragosta gigante, ovviamente).

Multiple Maniacs è una finestra su un'era in cui la compagnia leggendaria messa insieme da Waters — Divine, Mink Stole, Cookie Mueller, Mary Vivian Pearce, e David Lochary — non erano le celebrità sovversive come le conosciamo ora, ma una banda di strampalati di Baltimora che facevano la guerra al concetto di decenza. Se non fosse stato grazie alle fatiche della Criterion Collection e della Janus Films, probabilmente non avremmo mai avuto la possibilità di vederlo. Quando Waters non è riuscito ad assicurarsi un'uscita per il film che gli era costato 5.000 dollari, ha percorso tutti gli Stati Uniti cercando luoghi dove proiettarlo. Nel 1994 il film è uscito in cassetta, ma prima di oggi non è mai stato digitalizzato — la pellicola originale è rimasta chiusa nella mansarda del regista per interi decenni.

Lo scorso venerdì, il recentemente ristrutturato Multiple Maniacs è stato presentato all'IFC Centre di NY, dove lo stesso 'Pope of Trash' ha presidiato la proiezione. Prima che ripresentasse al mondo questo classico proto-punk, abbiamo incontrato l'iconico regista per scoprirne di più. 

Mink Stole nei panni di Mink e Divine nei panni di Lady Divine. Foto Lawrence Irvine

Innanzitutto congratulazioni. So che si tratta di uno dei tuoi film preferiti.
Grazie! È divertente. Ho scritto che era il mio preferito nel 1980 e dopo quell'anno ho girato ancora molti film. Vederlo completamente restaurato e digitalizzato mi dà l'impressione che si tratti di un film completamente nuovo, un film del mio passato che si è fatto un gran bel lifting. 

Nel documentario This Filthy World, hai detto che avresti tanto voluto vederlo restaurato in un bel colore verde vomito. Lo pensi ancora?
[Ride] No, mi piace ora. Sembra un film di John Cassavetes di pessima qualità.

Ha debuttato a Provincetown. Ti rechi lì spesso, vero?
Cinquantadue estati! E sì, la preview ha avuto luogo al Provincetown Film Festival.

Cosa ti porta a fare sempre ritorno?
Qui ci lavoro, non è proprio una vacanza. Sto scrivendo un libro e questo mi sembra il luogo perfetto in cui farlo. Vivo in una casa sull'acqua stile Grey Gardens. Adoro nuotare e andare in bicicletta. Non potrei fare una vita più sana di così! E poi sto meglio con un po' di abbronzatura. 

Esci ancora la sera?
Una volta all'anno organizziamo una grande festa in un bar così possiamo uscire in un locale dove c'è solo gente che ci piace. A parte quell'occasione, però, vado nei locali per etero. Mi piace vedere il mondo da un'altra prospettiva; voglio stare con la minoranza! 

Vai mai alla A House [una delle attrazioni principali di Provincetown nonché uno tra i locali gay più antichi d'America]?
Quest'anno non ci sono ancora stato, ma di solito ci vado almeno una volta perché è il luogo in cui Tennessee Williams ha incontrato il suo ragazzo, dove ha suonato Billie Holliday. In quel locale ho visto Judy Garland ubriacarsi prima di morire. C'è così tanta storia in quel posto, così tanta storia.

Multiple Maniacs è mai stato proiettato a Provincetown prima di oggi?
È stata la prima città dove l'abbiamo portato dopo Baltimora. L'hanno proiettato all'Art Cinema; Avevo affittato l'intero teatro. Oltre a Baltimora, Provincetown era sempre il primo luogo dove portavo i miei lavori, poi San Francisco. New York era sempre l'ultima. Ci venivano sempre tutto; Edith Massey ha visto uno dei film alla chiesa unitariana.

Michael Renner Jr. nei panni dell'Infante di Praga e Divine nei panni di Lady Divine. Foto Lawrence Irvine

Che genere di persone veniva a vedere i tuoi film?
Biker, gay che non andavano d'accordo con altri gay, criminali, drogati di LSD, persone con il senso dell'umorismo che si incazzavano e che poi sono diventate punk. Io me ne stavo lì dietro con la mia 16 millimetri e scoccata la mezzanotte lo proiettavo; Divine distribuiva i volantini tra le strade di Provincetown. Erano altri tempi. 

L'hai girato nel 1969, un'era a dir poco tumultuosa. A cosa pensavi quando l'hai realizzato?
Pensavo alla rivoluzione, alle rivolte, alla follia! Che era molto di ciò che accadeva durante l'autunno di quell'anno, probabilmente uno dei periodi più intensi di quell'anno. Era la Seconda Guerra Mondiale dopo la Seconda Guerra Mondiale. Credo che Multiple Maniacs lo rappresentasse, anche se eravamo — spero — molto ironici nel trattare ciò che era permesso e ciò che era illegale. Lo dico con il senno di poi, però. In quel periodo eravamo solo un gruppo di amici che facevano film, non molto diverso da un ventenne di oggi che lo fa con lo smartphone.

Multiple Maniacs è il tuo film con la valutazione più alta su Rotten Tomatoes.
Lo so! Credo che oggi sia arrivata anche la prima critica negativa. Ne sono lusingato; le recensioni di oggi sono molto pensate, intellettuali, e non credo che fosse lo stesso un tempo. Abbiamo usato le recensioni negative nel film e ora usiamo quelle positive. È lo stesso film, solo rimesso a nuovo. 

Divine nei panni di Lady Divine. Foto Lawrence Irvine

Parlando di In This Filthy Word, dici di immaginare che la Malvagia Strega dell'Ovest indossi capi di Comme des Garçons. Credi che ci siano dei personaggi dei tuoi film che potrebbero vestire Kawakubo?
Alcuni dei senzatetto in Pecker vestono Comme des Garçons, credo, quando vengono scoperti dai fotografi di Los Angeles. E quando abbiamo girato Nuovo Punk Story, Van Smith indossava capi fatti di spazzatura — tende della doccia, sacchetti per le immondizie. Credo fosse molto simile a ciò che fa Rei Kawakubo. Però io non faccio film su persone che indossano capi d'alta moda; i miei personaggi sono persone normali che si comportano in modo folle piuttosto che persone folli sicure di loro stesse. 

In Multiple Maniacs si possono vedere capi molto chic.
C'era una signora di nome Mrs. Miesta, un'anziana ebrea che creava gli abiti per le drag queen nel suo seminterrato. Mi ha detto, "Non dire niente a mio marito." Non faceva domande. Quando poi si è sparsa la voce, tutte le drag queen della città volevano i vestiti realizzati da lei. Il nostro modello, però, era Elizabeth Taylor. Cercavamo di imitarla in ogni modo, con le pellicce e tutto il resto. 

Sembra quasi che Mr. David [Il ragazzo di Lady Divine] indossi dei capi Gucci.
David Lochary realizzava moltissimi capi da solo; ha cucito i costumi prima che Van iniziasse con Pink Flamingos. Eravamo soliti indossare un sacco di camice da cowboy assurde ricoperte chitarre e tsantsa. Nel più grande negozio di usato di Baltimora non aveva ben chiaro il concetto di gusto. Beh, ce l'avevano, ma non rispecchiava il nostro. Potevi trovarci delle borse per un dollaro e Divine si recava sempre lì con colori, pinzatrice e cartoncino per cambiare sempre i prezzi. Così anche quando le cose costavano solo un dollaro noi le pagavamo 40 centesimi.

Divine nei panni di Lady Divine and Mink Stole nei panni di Mink. Foto Lawrence Irvine

Sembra che tu e Kawakubo abbiate concepito l'idea di anarchia punk prima che si diffondessero la musica e il movimento in sé. 
Credo che Vivienne Westwood si sia avvicinata presto al punk, ma che Rei l'abbia addirittura preceduta. Decostruzione e buchi — sembrava sempre che fosse andato storto qualcosa in lavanderia. La prima cosa che ho comprato è stata un fazzoletto con dei buchi. Quando ti soffi il naso il muco ti finisce sulle mani.

Sei andato alla vendita campionaria?
Ci sono stato in passato, ma non quest'anno. Hai comprato qualcosa?

Pantaloni di lana enormi e asimmetrici.
Impazzisco quando ci trovo qualcosa che ho pagato io! Ma non importa, sono stato io ad indossarlo per primo.

Il tuo episodio dei Simpsons compie vent'anni l'anno prossimo.
Lo adoro ancora e ne vado molto fiero, anche se non ho intascato praticamente nulla per quanto riguarda i diritti d'autore. La Screen Actors Guild non comprendeva le persone che lavoravano nel mondo dell'animazione, quindi mi hanno fatto un assegno per un penny. Non importa, mi dispiace solo di non potarlo fare ancora. Le uniche persone che sono comparse due volte sono state Elizabeth Taylor e Michael Jackson. Anch'io vorrei partecipare ancora una volta. Però c'è da dire che ho fatto parte di Alvin Superstar, che è anche meglio.

Meglio dei Simpsons?
Certo. No dai, sto scherzando. Alla fine hanno cambiato la battuta, ma Alvin mi avrebbe dovuto dire: "ho visto Pink Flamingos". In un film per bambini! Mi sono detto, "Eh? Alvin che mi parla di Pink Flamingos?" è una follia! Quasi come Multiple Maniacs che esce 50 anni dopo.

Crediti


Testo Emily Manning
Foto Alasdair McLellan
Moda Francesca Burns
[The 35th Birthday Issue, n 337, Primavera 2015]

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