2015 l'anno dei diritti lgbt

Quest'anno la Corte Suprema ha dichiarato legale il matrimonio gay in tutti i 50 stati degli USA, la TV ci ha dato Transparent, Looking e Cucumber, Banana, Tofu e la cultura popolare ha abbracciato più che mai le persone transgender e le relazioni tra...

di i-D Staff
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23 dicembre 2015, 3:40pm

Il 2015 è stato un anno molto positivo per la lotta ai diritti LGBT. A giugno sono stati resi legali i matrimoni tra persone dello stesso sesso in tutti i 50 stati degli USA, Catilyn Jenner ha sfruttato il suo status di celebrità internazionale per far aumentare la consapevolezza sulle tematiche transgender e Olly Alexander degli Years & Years ha portato l'omosessualità nella musica pop. L'unico primo ministro dichiaratosi gay, Xavier Bettel di Lussemburgo, ha sposato il suo partner - un atto di forza e di unità che è un esempio per il mondo intero. L'anno ha visto anche brutti momenti per quanto riguarda le discussioni LGBT, quando i commenti omofobici del boxer Tyson Fury sono stati portati alla luce. Con personaggi pubblici che sputano commenti velenosi come questi e ottengono comunque il premio della BBC Sport come personalità dell'anno, abbiamo certamente ancora molta strada da fare. Mentre ci avviciniamo al 2016 ecco come potremmo essere capaci di affrontare alcuni pregiudizi ancora radicati.

Il nuovo anno vedrà l'uscita del film acclamato dalla critiche The Danish Girls, ambientato nella Copenhagen degli anni '20, che narra la vera storia di Einar Wegener, il quale ha cambiato sesso ed è diventato Lili Elbe, interpretato dall'attore premiato agli Oscar Eddie Redmayne. Il film, capitanato da quest'ultimo, segue il cambiamento di sesso e le conseguenti difficoltà del duo, attraverso l'operazione di Wegener, il primo uomo della storia ad essersi sottoposto a questo cambiamento. Il film esce in un momento in cui - grazie a personalità quali Caitlyn Jenner e Laverne Cox di Orange is the New Black - l'accettazione dei transgender è parte dello spirito di un'epoca. È un argomento che è stato inoltre brillantemente analizzato dalla serie vincitrice dell'Emmy Transparent di Jill Soloway, che racconta la storia di un padre che ammette ai figli di essere transessuale e cerca in maniera intelligente, toccante e divertente di rendere normale la cosa a coloro che non sanno molto sulla tematica.

L'arte e i media sono dei mezzi preziosi per parlare di comunità LGBT, uno strumento vitale e potente che può migliorare la vita delle persone, cercando di analizzare le ingiustizie ed eliminare tanta confusione. Lo show gay HBO ambientato a San Francisco, Looking, ha avuto un enorme successo tra il pubblico, anche se sfortunatamente le visualizzazioni non erano abbastanza per far sì che l'emittente decidesse di proseguire con una terza stagione. Nonostante questo Russel Tovey, Frankie J. Alvarez e Raùl Castillo ritorneranno all'inizio del 2016 con una serie spin-off che parla delle storie dei singoli personaggi. Lo show è stato molto importante perché mostra la verità delle abitudini degli uomini gay, spesso male interpretate - così come ha fatto Cucumber, Banana, Tofu all'inizio dell'anno su Channel 4. È molto importante che serie di questo calibro continuino ad essere parte delle nostre programmazioni TV giornaliere, in modo che possano portare una grande varietà di rappresentazioni del mondo LGBT.

Facendo un passo indietro ma guardando comunque al 2016, possiamo trovare l'anticipatissimo Zoolander 2. Ci sono stati molti pettegolezzi riguardo al film dal momento in cui Ben Stiller e Owen Wilson hanno sfilato sulla passerella di Valentino autunno/inverno 15. Divertente, sì, ma il clamore per il film si sta spegnendo dopo l'uscita del primo trailer, che vede Benedict Cumberbatch nei panni di un modello transgender chiamato All. Il personaggio è un perfetto esempio di stereotipo - ritratto come un "imitazione cartoonata e portata all'estremo di persone androgine/trans/né maschi né femmine", secondo una petizione online che vuole boicottare il film e ha accumulato circa 23,000 firme. "Assumendo un attore che è anche membro del governo per interpretare un individuo né maschio né femmina in un modo chiaramente sbagliato, promuovono percezioni dannose e pericolose per la comunità queer intera," dicono coloro che protestano.

Il film è inoltre una rappresentazione inaccurata dell'industria della moda e del suo approccio progressivo ai problemi LGBT. GoGo Graham ha recentemente debuttato con la sua collezione primavera/estate 16 all'Ace Hotel di New York, indossata da un cast composto interamente da modelle transgender e presenta capi che celebrano le persone in un modo opposto alle classiche forme di genere e di abito. C'è stata una presa di posizione con il lancio di Agender presso Selfridges a Londra - un piano in cui si vendono vestiti che non rientrano nei canoni tradizionali dell'opposizione binaria uomo/donna. Questo ha promosso il lancio di piattaforme come You Do You "uno spazio online" che promuove la moda senza genere. E stiamo sempre più assistendo ad un approccio all'abbigliamento di questo tipo, da parte di brand molto richiesti come Vetements, Hood By Air e Telfar. È importante che nel 2016 la moda continui a portare avanti queste idee per rispondere agli input non necessari di Derek Zoolander e compagnia.

Ci sarà molto fermento al Pride del 2016 e durante l'LGBT History Month che il prossimo anno porterà la religione, il credo e la filosofia in prima linea nelle discussioni. Dopo un anno in cui nelle news si sono visti così frequentemente atroci delitti di uomini gay da parte dell'ISIS, queste analisi saranno sicuramente argomenti centrali della discussione. L'ambasciatrice degli Stati Uniti, Samantha Power, ha rivelato che per la prima volta il Concilio di sicurezza delle Nazioni Unite ha discusso riguardo a problematiche LGBT. "Anche se ci sono altri grandi problemi di riconoscimento dei diritti umani, non si può non combattere anche per il riconoscimento dei loro diritti," ha detto lei a The Independent. "Oggi abbiamo fatto un passo piccolo ma significativo in questo campo. Non deve essere l'ultimo."

Il 2015 ha certamente portato avanti le discussioni sulle problematiche LGBT e dovremmo continuare a sentirci orgogliosi della nostra salda presa di posizione nella lotta contro queste difficoltà, attraverso l'arte, la moda e la politica. Dovremmo impegnarci a fare lo stesso nel 2016, combattendo ancora di più.

Crediti


Testo Greg French
Immagine Looking

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