quattro dei nostri fashion designer preferiti intervistano jeff koons

Risplendente, colorata, immediata, lineare, superficiale e divertente! Life in plastic...IT’S FANTASTIC!! Soprattutto se sei Jeff Koons. Abbiamo invitato quattro fashion designer influenzati e ispirati dalle suo lavoro a intervistarlo.

di i-D Team
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14 novembre 2014, 4:56pm

Isabel Asha Penzlien

GARETH PUGH

Se non fosse un fashion designer, Gareth Pugh immagina che avrebbe fatto il progettista di dirigibili, perché molto affascinato dagli aerostati. Un fenomeno della London Fshion Week, tra i suoi capi più celebrati c'è un gigantesco abito anni '50 gonfiabile ispirato ad un ciondolo a barboncino 3D che gli regalò la madre.

Se fossi invisibile per un giorno cosa faresti?
Probabilmente andrei in un museo. Mi piace stare nei musei, ci vuole molto tempo per concentrarsi in solitudine.

Dov'è il tuo museo preferito?
È a New York... Amo il Metropolitan.

Quante volte ci vai?
Di solito quando sono a New York sono in famiglia, quindi vado al Metropolitan probabilmente solo un paio di volte all'anno. Vorrei avere più tempo.

Prima che iniziassi a sfilare alla London Fashion Week, ho seriamente pensato di fare il progettista di dirigibili. Se tu non stessi facendo quello che fai ora, cosa vorresti fare?
Filosofia. Quando ero più giovane, l'unica cosa che ero pronto a fare era l'artista. Ho imparato come funziona l'arte, e da lì potevo dilettarmi con la filosofia, la psicologia, la sociologia, e la fisica e tutto il resto, tutte le discipline. È questo che rende l'arte così incredibile.

Che canzone vuoi al tuo funerale e perché?
Mi piace l'energia di Bring It On Home dei Led Zeppelin. È un vecchio pezzo blues, ma la loro versione è davvero fantastica. Sono un fan dei Led Zeppelin.

Se potessi scegliere una cosa da fare prima che sia troppo tardi, cosa sarebbe e perché?
Si tratta sempre di fare ciò che vuoi davvero. Ciò che la gente evita di più nella vita è fare quello che vuole realmente. Le persone hanno molta ansia, perché la ritengono una cosa preziosa. Quindi si tratta di fare quella cosa che desidero veramente fare.

Da dove viene la tua fissa per i palloncini?
Probabilmente da un bambino e dagli aspirapolveri. Mi ricordo di essermi imbattuto in questi apparecchi che erano potenti e antropomorfi. Mi piacciono i palloncini perché sono come le persone. Li gonfi e sono come noi, respirano, ma alla rovescia perché dentro di noi c'è un destino mentre i palloncini hanno solo aria e sono vuoti. Il destino è fuori.

Cosa hai mangiato a colazione oggi?
Muesli e un mix di frutti di bosco.

Sei un salutista?
Non sono fissato, ma mi piace fare attenzione a ciò che mangio.

WALTER VAN BEIRENDONCK

Autoproclamatosi un terrorista dell'estetica, Walter Van Beirendonck vive nella cultura cartoon e nel colore. La sua ultima collezione prende il suo nome da uno slogan a sfondo sessuale come "Fuck Face, Dick Head, e Super Cum". Grande fan delle opere di Jeff, fa riferimento ai tempi di Cicciolina, quando Jeff si è autodichiarato artista, modello e musa.

I bambini e i giocattoli sono un'importante fonte d'ispirazione per le tue opere. Perché?
Perché fanno riferimento alla vita quotidiana. Non c'è male o bene, tutto è accettato e tutto è in gioco. Quando sei più piccolo, ti piacciono le cose per quello che sono. Ti piace il blu, il rosso, l'arancione. Ma poi con il tempo, arriva l'educazione, e ti importa dell'alta qualità delle cose o di come bisogna guardarle. I bambini hanno più libertà. Quindi è per mantenere quell'innocenza visualmente.

Collezioni giocattoli?
Compro un sacco di giochi ai miei figli. Quindi ci sono fonti d'ispirazione d'appertutto. Le teste in Triple Hulk 2 vengono da uno dei giochi dei miei figli. Cerco sempre di utilizzare tutto quello che mi circonda, cerco sempre di tenere a mente che tutto è in gioco... tutto è utile.

Qual è la tua opera preferita di un altro artista?
Mi piace tutto il vocabolario dell'arte, quindi se dovessi scegliere solo un'opera direi la Venuere di Willendorf (una statuetta di pietra del 1908), perché fa riferimento alla storia, c'è un senso di mistero. Se pensi a dei popcorn inesplosi, con tutti gli artisti come popcorn, direi che la Venere di Willendorf è il grande scoppio.

Sei mai stato sulla Luna, e ci andresti in vacanza?
Mi piace pensare, e mi piace sognare ad occhi aperti e cerco sempre di rilassarmi, di stare calmo. Cerco sempre di liberarmi dall'ansia, ma la mia vacanza è sempre in studio. Quindi direi che forse è un no.

Chi è la tua musa ora?
Direi mia moglie.

Sei mai stato ad Anversa? Mi piacerebbe vedere uno dei cuccioli nella mia città.
Ci sono stato sì, e mi è piaciuta molto. Sono stato ai docks. Hanno avuto un ruolo importante in una mia nuova opera che ho chiamato Train, c'è un grande treno appeso al soffitto rivolto al pavimento.

BERNHARD WILLHELM

Conosciuto per la sua visione irriverente, il tedesco Bernhard Willhelm ha sempre messo colori, cibo, slogan e paesaggi nelle sue collezioni. La più celebre è quella dei dinosauri fluorescenti, nella quale gli abiti erano così pop, ridicoli e divertenti che non potevi far a meno di sorridere. Proprio come quando vedi un'opera di Jeff.

Potresti dare un milione di dollari a qualcuno senza chiedere niente in cambio?
Credo molto nella generosità, l'arte deve venire da una posizione di generosità. Se qualcuno non è generoso, è davvero cinico, non mi sono mai sentito parte di questo. Potrei dare un milione di dollari a qualcuno senza chiedere niente in cambio? Spero di averlo fatto, o almeno di averci provato facendo il mio lavoro al meglio. Non si tratta di dare soldi, ma si spera si tratti di dare qualcosa. Do tutto quello che ho al mio lavoro.

Cosa significa la parola "gentleman" per te?
Qualcuno che rispetta gli altri. Vedono le altre persone pari a loro.

Hai mai pensato di farti le extensions?
No.

Qualche rimorso?
Il mio unico rimorso è che quando sei giovane non ti rendi conto di ciò che hai. Ho sempre creduto di essere conscio delle opportunità attorno a me. È fantastico riuscire ad approfittarsi delle opportunità del tempo. Io non ho avuto il tempo in mio favore. Quando dico in mio favore intendo che non ho comprato un appartamento o fatto cose del genere quando l'economia lo permetteva. Ho capito più tardi quanto sia importante l'educazione. Appena iniziavo a sentire un senso d'illuminazione, ho sempre cercato di prendervi parte.

Che cosa farai in futuro?
Nuove opere. È un processo che amo. Non provo mai a sedermi e pensarla in maniera analitica. Sto creando queste sculture contemporaneamente a questa serie di dipinti. Ne ho fatte molte, ma ne farò altre da aggiungere alla mia ricerca.

JEREMY SCOTT
Come Jeff Koons, Jeremy Scott campiona l'americano medio e tutto quello che è trash, sgargiante e favoloso. I design di Jeremy includono abiti con Cadillac rosa e jukebox, ricami con patatine fritte e hamburger, e proprio come Jeff, Jeremy ha il suo mezzobusto in marmo in mostra in casa sua.

I tuoi genitori hanno fatto placcare in bronzo le tue scarpine di quando eri piccolo?
Sì ma non so dove sono. Le abbiamo perse.

Potrebbe essere iniziata così la tua ossessione per le cose che luccicano?
Non credo sia iniziata lì, mi ricordo che mia madre aveva in giro per casa i trofei di equitazione che aveva vinto. Erano più luccicanti delle scarpine. Ma il motivo per cui mi piacciono le cose che luccicano viene dalla mia infanzia passata in Pennsylvania. La gente lì mette palle di mercurio nel proprio giardino. Sono palle di vetro riflettenti, e le mettono nelle vaschette per uccelli. Il mio coniglio è un riferimento a questo.

Come si chiamano?
Sono decorazioni da giardino. È una forma di scultura da giardino. Il mio coniglio si riferisce a questo, fa riferimento a molte altre cose, ma sicuramente a quel senso di casa.

Quando un tubo non è davvero un tubo?
Quando non funziona. Quando è fatto per sembrare qualcosa ma non può funzionare. Sto facendo dei nuovi cannoni. Alcuni sono giochi quindi non funzionano. Ma poi farò alcune riproduzioni autentiche, da cannoni della guerra civile e funzionano.

Cosa spareranno?
Palle di cannone. Sto facendo dei mortai che sparano palle di cannone.

Dunchamp o Warhol, chi vincerebbe un match di wrestling?
Dunchamp. Veniamo da Dunchamp e siamo stati tutti coinvolti con lo sviluppo di ciò che l'arte oggettiva può essere.

Hai delle fantasie su Paris Hilton? Qual è la tua opinione sulla cultura delle celebrity?
Non ho proprio fantasie su Paris Hilton. Trovo la cultura delle celebrity incredibile. Mostra la nostra debolezza. Se qualcosa è ripetuto o mostrato, automaticamente prende un significato, sia che dia un senso alle nostre vite o no. Ma solo attraverso questa ripetizione ha un significato.

Sei stufo della gente che ti chiede se le tue opere sono di secondo livello?
Di solito io do per certo che le mie opere sono di primo livello.

Crediti


Text Ben Reardon
Photography Isabel Asha Penzlien
[Pubblicato per la prima volta nell' i-D No. 281, The World Wide Web Issue]

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