Giacca dall'archivio del modello. Camicia Saint Laurent by Hedi Slimane.

e ora parliamo di ezra miller

A tu per tu con uno degli attori più promettenti della sua generazione.

di Rory Satran
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01 giugno 2015, 7:00am

Giacca dall'archivio del modello. Camicia Saint Laurent by Hedi Slimane.

Recentemente Ezra Miller e un'amica (di cui non sappiamo il tipo di rapporto) sono sgattaiolati nel mezzo della notte nel retro della sua vecchia casa nel New Jersey e lo scherzo lo ha fatto sentire nostalgico. È passato un anno da quando viveva lì, dopo essersi trasferito in città come ragazzo prodigio dell'opera. Ora ventiduenne, Ezra ha avuto un'ascesa incredibile passando da prodigio del teatro a icona culturale. Attraverso il ruolo di bambino inquietante in …E ora parliamo di Kevin e quello del carismatico Patrick in Noi Siamo Infinito [entrambi adattamenti cnematografici di romanzi di successo], Ezra ha solidificato il suo ruolo di astro nascente - e non dimentichiamoci delle sue dichiarazioni sull'uso della marijuana e della sua identità queer, che lo ha reso qualcosa di simile a una versione maschile della manic pixie dream girl [ "frizzante creatura cinematografica poco profonda che esiste solo nella febbrile immaginazione di scrittori/registi per insegnare a giovani e profondi uomini ad abbracciare la vita e i suoi infiniti misteri"]. Con tre film in uscita quest'estate (Madame Bovary, Trainwreck di Judd Apatow e The Stanford Prison Experimen), concerti con la sua band, Sons of an Illustrious Father, e l'appena annunciato ruolo come Flash, sembra più il Marlon Brando della nostra generazione: talentuoso quanto inusuale. Quando ci siamo incontrati, Ezra indossava un cappotto leopardato e una collana di lacci di pelle, il ragazzo ha presenza scenica. Quando parla ti guarda dritto negli occhi e, come molti artisti della sua età, ci tiene davvero. 

Giacca Supreme. Camicia Saint Laurent by Hedi Slimane.

Perché da bambino hai abbandonato l'opera?
Mi è stato detto di andarmene quando la mia voce è cambiata e quando è successo c'era questo enorme buco che solo fare performance poteva riempire. Così sono andato a questo campo estivo chiamato Buck's Rock, una vera e propria utopia per un ragazzo abbastanza privilegiato da poter permettersi di andare in un posto come quello. Sono andato al 'clown shop' dove facevano improvvisazioni comiche, sketch e stand-up comedy. Io ero lo strano ragazzo punk, ma molte persone pensavano fossi una ragazza. Avevo i capelli rosa e portavo occhiali da aviatore. È probabilmente il corso di recitazione più intensivo che abbia mai fatto, e questo la dice lunga sui corsi che ho fatto. Sono stato cacciato da Buck's Rock per aver fumato erba. Eravamo quasi martirizzati: c'è stata una campagna con i graffiti, sono stati fatti addirittura dei flash mob.

Perché pensi che l'esibirsi fosse - e lo è tutt'ora - così importante per te?
È emozionante per un essere umano capire di essere qualcosa di più oltre a quello che gli era stato detto. Quello che ti eccitava da piccolo resta la cosa che ti emozionerà per tutta la vita. Da bambino avrei potuto esprimerlo come: posso essere tutto ciò che voglio; mentre ora sarebbe: posso ampliare la mia empatia quanto voglio e posso sperare di avere un assaggio di cosa sia quest'idea di un sé universale.

Quali sono le caratteristiche di un sé universale?
Questa è una domanda per scienziati e mistici più che per un attore pretenzioso.

Giustamente. Quale dei personaggi che hai interpretato è il più vicino a te e quale il più lontano?
Rispondere a questa domanda richiederebbe una buona conoscenza di me stesso, ed è una cosa su cui sto lavorando. È facile dire che gli assassini psicopatici sono la prima cosa che rimuoverei nell'identificare me stesso, così come sarebbe facile dire che i personaggi più esuberanti, ispirati e energici che ho interpretato siano quelli più vicini a me stesso. Ma non sto dicendo questo.

Come pensi che l'aver recitato da giovanissimo in …E ora parliamo di Kevin abbia influenzato la tua carriera come attore?
Interpretare Kevin è stata un'esperienza incredibilmente stimolante e educativa. Mi ha messo alla prova, mi ha spinto a espandere i miei orizzonti e a mettermi in gioco, mi ha portato a tenere testa a questi giganti con cui stavo lavorando. Ho avuti molti incubi. Sono stato esposto ad aspetti molto cupi dell'animo umano. Direi che i danni di quel tipo di esperienza a quell'età si sono fatti sentire quando lo stavamo pubblicizzando. C'è qualcosa che accade in ogni conversazione, sicuramente in ogni intervista, dove c'è un'aspettativa e noi come esseri umani abbiamo la naturale tendenza di soddisfare questa aspettativa. Con Kevin, molti giornalisti erano appena entrati in contatto con questo personaggio e si sono interessati a se avessi o meno questa verità inquietante e oscura dentro di me. Quando un essere umano sente che gli altri hanno paura possono succedere due cose: si può procedere con "È una sensazione orribile che non voglio più percepire in vita mia", oppure "Oh, questo è vero potere, qualcuno mi teme". E a me, a diciassette anni, quest'imbeccata mi ha spinto a suscitare timore; il che, avendo vissuto un po' da allora, so che è quello che non voglio trasmettere al mondo. Ma quelli sono i momenti in cui definiamo noi stessi i quanto esseri umani, quando siamo messi in circostanze difficili e dobbiamo decidere chi essere in questa vita.

Giacca vintage Levi's. Camicia Saint Laurent by Hedi Slimane.

Quindi tu chi vorresti essere?
Aldous Huxley si è fatto di un sacco di droghe fantastiche, ha passato molto tempo con dei guru, frequentava i migliori scienziati, mistici, filosofi e pensatori del suo tempo. Non so se questo è vero, ma ecco quello che ho sentito dire sulla sua morte: Huxley voleva morire per overdose di LSD così si è sparato qualcosa come mille colpi di LSD per via endovenosa. Mentre stava morendo un suo amico gli ha chiesto quale fosse la grande verità e lui gli rispose: "Penso che le persone dovrebbero solo cercare di essere un po' più gentili gli uni con gli altri". Questa storia risuona dentro di me. È un po' una minchiata hippie ma penso che la strada da seguire sia quella della compassione. Qualsiasi cosa abbiamo intenzione di fare come cazzo di specie, dovrebbe essere amorevole.

La tua identificazione in quanto queer ha avuto un grande impatto nella vita di molti giovani…
Quando è successo è stato inconsapevole. Era una conversazione come questa con un essere umano con cui mi sentivo connesso al di fuori del contesto ufficiale dell'intervista. È una cosa su cui non ho passato molto tempo a riflettere, le ho semplicemente detto come mi identificavo. Nell'ultimo paio d'anni è stato interessante vedere il modo in cui i media hanno affrontato quella dichiarazione. Quando mi sono identificato come 'ambiguo', nonostante abbia detto che la maggior parte dei miei partner fossero state donne, i media hanno detto subito: Ezra Miller, l'attore gay. Quando mi identifico come 'ambiguo', significa semplicemente che non voglio conformarmi col sistema binario quando parlo di chi e come amo. Sono contento di essermi identificato in quel modo, prima di tutto perché è vero e poi perché se creiamo un'identità che presentiamo al mondo che sia conforme a quella che manteniamo all'interno della sfera personale, allora anche esso stesso finirà per diventare più aperto e sincero. 

Crediti


Testo Rory Satran
Foto Alasdair McLellan
Moda Julia Sarr-Jamois
Capelli Tina Outen at Streeters London
Trucco Maki Ryoke at Tim Howard Management using Tom Ford Beauty
Unghie Geraldine Holford at The Wall Group
Assistente foto Lex Kembery, James Robjant, Nick Brinley
Assistente moda Ashlee Hill, Bojana Kozarevic, Lauren Davis, Katelyn Gray, Xenia Settel
Assistente trucco Miguel Ramos. 
Produzione Leone Ioannou at Pony Projects. 
Assistente di produzione Oscar Correcher. 
Ritocco Output Ltd.

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