Immagine via @nicolemclaughlin

un’artista ha finalmente creato tutte le ciabatte dei vostri sogni (o incubi?)

Le vogliamo tutte. Tutte.

di Benedetta Pini
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16 maggio 2019, 8:43am

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Prendete l’ossessione per lo sport e l’attivismo, uniteli, aggiungete una buona dose di irriverenza e avrete Nicole McLaughlin, designer e tuttofare del team Reebok che tempo libero crea abiti e accessori partendo da materiali di riciclo. I suoi prodotti sono ormai diventati un culto e su Instagram hanno un effetto pazzesco, a metà tra l'old school e un meme terribilmente contemporaneo.

Le sue creazioni, insomma, sono la dimostrazione che un’attitudine weird può trasformarsi in qualcosa di figo e sviluppare declinazioni creative libere da ogni tipo di schema. L’anticonvenzionalità è infatti parte della vita di Nicole fin da bambina: amava lo sport, soprattutto lacrosse e corsa, ma amava anche disegnare, finché non ha scoperto il linguaggio dei segni insieme al ragazzo non udente con cui usciva a 15 anni, che l’ha spinta ad appassionarsi a questo ambito e a intraprendere un percorso di studi proprio in logopedia. Il design è arrivato solo dopo, come sfogo di quell’impulso artistico che è sempre stata una costante nella sua vita, concretizzatosi poi in un corso di studi in media e nuove tecnologie. Ecco che finalmente trova la propria strada ideale: grafica e fotoritocco.

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La sua attitudine scanzonata e ironica ha trovato in Reebook il suo habitat ideale, per quanto il mondo della moda fosse qualcosa di molto lontano dalla sua comfort zone. Quindi si è rimboccata le maniche: in poco tempo ha preso confidenza con tutto ciò che c’è da sapere su scarpe, vestiti, modelli, materiali, tecniche, cucito e le strategie di marketing che reggono il sistema.

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E la sostenibilità? No, neanche questa era nei suoi piani fin dall’inizio, né l’esito di una battaglia che ha deciso di combattere. È stato l’esatto contrario. Per il suo primo progetto di upcycling si è servita di materiali di seconda mano semplicemente per risparmiare e per eccesso di umiltà, non trovandosi a suo agio con l’idea di distruggere qualcosa e appropriarsene. La cura per l’ambiente è stata una conseguenza di un lavoro diretto sul campo, che l’ha portata a rendersi conto di quanto i progetti sostenibili possano stimolare la creatività, dando vita a prodotti interessanti, curiosi ed estremamente personali. Tra abiti sportivi desueti, confezioni di caramelle, cotton fioc, salviettine monouso e palline da tennis, Nicole prende in giro tanto se stessa quanto il sistema moda nel suo insieme, e il fascino delle sue creazioni è irresistibile. Vedere per credere.

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Crediti


Testo di Benedetta Pini
Tutte le immagini via @nicolemclaughlin