From Left to Right: Alexander McQueen, Christopher Kane, Gucci autumn-winter 2019. Collage by Liam Hess

quest'inverno ci vestiremo tutti da dominatrici bdsm?

Sembra che il fetish sia ovunque in passerella. È solo questione di tempo prima che arrivi nei nostri armadi, quindi?

di Liam Hess; traduzione di Gaia Caccianiga
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26 agosto 2019, 8:58am

From Left to Right: Alexander McQueen, Christopher Kane, Gucci autumn-winter 2019. Collage by Liam Hess

"Il sesso non dovrebbe mai essere visto come un tabù," ha dichiarato Christopher Kane proprio a noi di i-D in un'intervista dopo la sua sfilata Joy of Sex dell'autunno/inverno 2018. "Sarebbe fare un passo indietro: creo abiti per dare potere alle donne, specialmente in momenti come questo." Sulla scia di Time's Up e #MeToo, molti designer hanno scelto ultimamente di evitare il tema del sesso—e specialmente le sue sfumature più oscure—, ma per Kane questa non è che una ragione in più per continuare ad esplorarlo. "In realtà stavo lavorando sull'argomento prima di #TimesUp, ma penso che ora sia il momento migliore per celebrare il sesso", ha aggiunto.

E se inventive incursioni di Kane nel regno della sessualità sono da lungo tempo la sua firma (vedi anche la sua collezione Biology della primavera/estate 2014, in cui gli organi sessuali delle piante erano raffigurati su t-shirt e vestiti), sembra che oggi a lui si stiano unendo altri designer che non hanno paura di avventurarsi nel territorio BDSM.

Di recente, Sarah Burton ha presentato per Alexander McQueen chocker metallizzati, cappotti in vernice e stivali alti fino al ginocchio; da Gucci, i modelli sfilavano in pizzo nero e copricapi in pelle borchiati; e anche Burberry, il brand famoso per l’eleganza composta e senza tempo, sembra aver ceduto il passo alle sottovesti di seta sotto i cappotti, perfette per chi cerca di scatenare l’esibizionista che nasconde dentro di sé.

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Balenciaga autunno/inverno 19.

La moda ispirata alle dominatrici non è certo una novità: i fermoimmagine di Charlotte Rampling nel controverso film Il Portiere Di Notte (1974) ancora oggi campeggiano in bella vista sui moodboard di molti designer. Il famigerato libro Sex di Madonna, realizzato in collaborazione con Steven Meisel per promuovere il suo album Erotica, è un punto di riferimento altrettanto popolare. Sembra che questa volta, tuttavia, il ritorno della dominatrice sulle passerelle farà meno scalpore.

"È un cliché, ma mi è piaciuto quando Vivienne Westwood lo ha fatto negli anni '70, perché in realtà rappresentava un cambiamento nichilistico nella cultura," dice la scrittrice e dominatrice Reba Maybury, che trasforma la dimensione politica delle sue relazioni con i suoi sottomessi in arte. "L'energia era reale e rappresentativa un cambiamento sociale, ed è per questo che ricordiamo quei vestiti come "iconici", ma è stato già tutto fatto prima."

Tuttavia, nella coscienza pubblica, il ruolo della dominatrice continua a essere frainteso. Nonostante uno studio del 2005 di Durex rivelasse che il 36% degli americani usa regolarmente maschere, bende e strumenti di bondage durante il sesso, il BDSM viene spesso presentato nei media come illecito, deprimente e vergognoso. Più di recente, lo show di Netflix Bonded ha ricevuto critiche per il suo ritratto irrealistico di sex worker, per non aver parlato della politica del consenso nel mondo BDSM, ma anche per suo uso di tappeti. "È difficile trovare un sex dungeon con un tappeto peloso", ha detto a Rolling Stone la dominatrice professionista Mistress Couple. "Non è pulito."

Questi comuni fraintendimenti rendono l’unione tra moda e fetish ancora più intrigante: piuttosto che prendere in giro le attrezzature BDSM, o presentarle come un semplice costume, le collezioni di questa stagione hanno reso lo stile dominatrix meno letterale. Uno dei debutti più attesi dell'autunno/inverno 19 è arrivato con Daniel Lee a Bottega Veneta, il pupillo di Phoebe Philo, la cui campagna aveva già creato ottime aspettative per i fan di Phoebe. Ma i look di Daniel sulla passerella - tipo la modella Kaya Wilkins in un abito di pelle aderente al ginocchio - hanno fatto trasparire qualcosa di più perverso.

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Bottega Veneta autunno/inverno 19

Reba sottolinea anche che il capo fetish funziona sia sulla persona che lo indossa che su quella che la vede. "Essenzialmente qualsiasi tipo di abbigliamento può essere fetish, non si tratta solo di catene e pelle," aggiunge. "Una donna che lavora come contabile potrebbe indossare tacchi in PVC di Marks & Spencer in ufficio, e potrebbe eccitare qualcuno in metro senza che lei lo sappia o cerchi di attirare questo tipo di attrazione. Tutti abbiamo una perversione e nessuno di noi saprà mai come e quando ci stiamo eccitando a vicenda."

Se sia appropriato per la moda adottare lo stile dominatrix è un problema spinoso. "Le donne possono fare tutto quello che vogliono, e questo include indossare quello che vogliono se le fa sentire bene," dice Reba. "Mi sento peggio per le donne di colore a cui rubano lo stile, questo è violento."

La moda che si ispira al guardaroba della dominatrice è comunque problematica: potrebbe esserci un senso di sincronicità in quanto questa nuova ondata di moda ispirata al kink coincide con una crescente conversazione sui diritti dei sex workers, in particolare alla campagna #MakeAllWomenSafe nel Regno Unito, ma è chiaramente improbabile che la moda stia reagendo con perspicacia e delicatezza. Quello che indossiamo è politico, sì, ma la moda non sempre affronta la politica con sensibilità.

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Gucci autumn/winter 19

Ciò che possiamo dedurre dal trend, tuttavia, è la celebrazione implicita della donna potente: dalla perdita di Hillary Clinton nelle elezioni americane del 2016 allo scandalo Harvey Weinstein, il fatto che molte persone continuano a pensare che una donna in una posizione di potere sia una minaccia è stata reiterato costantemente negli ultimi anni. La dimensione politica della dominatrice femminile che esercita un potere completo sul suo sub è impossibile da ignorare, e c'è qualcosa nel tono positivo del sesso in collezioni come la recente autunno / inverno 19 di Christopher Kane che la rende diversa dalla feticizzazione dei decenni passati.

Reba non è d'accordo però sul fatto che le dinamiche intrinsecamente politiche del BDSM che sfilano sulle passerelle potrebbero portare a chiarire i luoghi comuni sulle dominatrici. "Non serve a nulla," aggiunge. "Una volta abolito il capitalismo, il patriarcato e adeguatamente riconosciuto e sconfitto il razzismo, le cose cambieranno. Una Kardashian che indossa il PVC è uno spettacolo che ci distoglie dai nostri limiti politici ed economici." Qualunque sia il risultato, non sorprenderti se trovi persone più disponibili ad abbracciare il loro lato più perverso quest'anno.

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Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK

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