Tom Ford sul terzo atto della sua carriera dopo Gucci

"Sono sempre stato un alcolizzato iper-produttivo, per via della pressione sul lavoro." Con la pubblicazione del nuovo libro sulla sua vita post Gucci, Tom Ford ci parla di moda, sesso e nuovi inizi.

di Osman Ahmed
|
14 dicembre 2021, 3:39pm

In Tom Ford 002, il nuovo libro di Tom Ford, c’è una sezione in cui lo stilista americano racconta del capitolo più buio della sua vita. Dopo la sobria uscita di scena da Gucci, la maison italiana che lui stesso ha contribuito a fare rinascere—come viene raccontato in House of Gucci, e da Yves Saint Laurent, Ford ha toccato il fondo, tra alcolismo, uso di droghe e l’assenza di una direzione dopo più di dieci anni passati a seguire una schedule intensa e super organizzata. "Sono sempre stato un alcolizzato iper-produttivo," dice a Bridget Foley nell’introduzione al libro. “Ma le cose sono peggiorate dopo la separazione da Gucci. Probabilmente è stato per via della pressione a cui ero sottoposto nel mio lavoro. Penso che questo sia uno dei motivi per cui alcol e droghe consumano così tante persone nell'industria della moda: la pretesa di essere creativз seguendo le tempistiche di un calendario ben preciso."

Il 15 maggio 2009 Tom è tornato sobrio. Da quel momento sono successe moltissime cose. Grazie alla sua partnership con Estée Lauder ha costruito un impero beauty. Ha pianificato un ritorno trionfale nella moda, riprendendosi il trono di re di eleganza, glamour notturno ed erotismo eccentrico. Ha anche girato due film che hanno ricevuto ottime critiche: A Single Man (2009) e Animali Notturni (2016). Nel 2012, lui e il suo partner di una vita, Richard, hanno avuto un figlio, Jack. Cinque anni dopo, la famiglia si è trasferita da Londra a Los Angeles. E poi è arrivata la nomina alla presidenza del Council of Fashion Designers of America. Quest'anno ricorre il ventesimo anniversario dell'omonimo marchio Tom Ford, lanciato nel 2005, così come il suo sessantesimo compleanno. Ovviamente, su diverse piattaforme di rivendita, come TheRealReal e Vestiaire Collective, Tom Ford vintage (per Gucci e YSL) ha raggiunto prezzi record, facendo impazzire soprattutto chi non era nemmeno nato quando quei capi sono stati prodotti per la prima volta.

Tom Ford che indossa un completo e si guarda nello specchio, foto di alexei hay
Tom Ford. Fotografia di Alexei Hay

Il primo libro omonimo di Tom Ford, pubblicato nel 2004, raccontava il suo mandato decennale e la controversa uscita dal Gucci Group (ora Kering), periodo in cui è riuscito a distruggere le ultime vestigia dello stile anni ‘80, all’epoca tipiche del brand, e introdurre invece un edonismo anni '70, oltre ad avere svolto un ruolo determinante nell'acquisizione di Balenciaga, Bottega Veneta, Alexander McQueen, Stella McCartney e Boucheron. In effetti, Ford è stato probabilmente il designer più rivoluzionario del decennio tra la metà degli anni '90 e l'inizio degli anni ‘00, un'era che oggi è tornata di moda, per gentile concessione della nostalgia y2k.

Gli ci è voluto un po' per convincersi a tornare nella moda, prima con una linea di fragranze e poi con l'abbigliamento maschile formale, arrivando infine ai raffinati look da sera, settore in cui eccelle. "Una parte di me ha provato un grande sollievo quando il capitolo Gucci si è chiuso dopo dieci anni," dice. "È stata una combinazione di sollievo e di consapevolezza di esserne uscito più o meno indenne… Quindi ne sono uscito sentendomi orgoglioso di quello che avevo fatto. Ma mi sono anche detto che non l’avrei rifatto mai più."

Bella Hadid indossa un vestito scollato davanti con fiocchi neri
Bella Hadid. Foto da Instagram.

Oggi, Tom è riuscito a sciogliere la sua immagine rigida e sostiene di avercela fatta grazie alla paternità. Recentemente, ha perso l'amore della sua vita, Richard Buckley, con cui ha vissuto per decenni. Il nuovo libro esplora la dicotomia tra "l’immagine da cartellone pubblicitario e la realtà" di Tom Ford. Insomma, tra l'uomo e il brand. "So come mettermi in mostra,” dice. "Sono bravo, ma mi ci è voluto un anno di pandemia e di riunioni Zoom per superare il fatto di dover mettere una luce aggiuntiva dietro lo schermo e rendermi conto che tuttз hanno un aspetto orribile su Zoom. Quindi ho dovuto accettare che anche io ho un aspetto orribile.”

Abbiamo raggiunto l'iconico stilista per parlare di quello che lui stesso ha definito il terzo atto della sua vita, delle sue speranze per il futuro e della sua opinione in costante evoluzione su moda e sesso. 

Tom Ford insieme a Karl Lagerfeld.
Tom Ford e Karl Lagerfeld. Getty Images / Pascal Le Segretain-Amfar

Ciao Tom! Mi è piaciuto molto leggere il tuo ultimo libro. Il tuo primo volume è ormai un classico ed è presente sugli scaffali della maggior parte delle persone che lavorano nella moda. Com'è stato tornare nell’ambiente dell'editoria?
Sono una persona che per fare qualcosa non deve guardare al proprio passato, e questa è la natura della moda. Quando volti le spalle alla passerella pensi sempre, “Oh, caz*o. E adesso cosa faccio?” perché in quel momento non riesci a immaginare altro di diverso. Credi in quello che hai appena messo in scena, ma sai che più in là proverai sensazioni completamente diverse, che dovranno essere buone e rilevanti per quel momento. Di conseguenza, mi guardo raramente alle spalle.

Perché hai voluto guardarti indietro proprio adesso?
Perché non avevo mai scritto un libro sul mio brand e stavo per compiere 60 anni. Ho pensato fosse un buon momento per guardare al lavoro che ho fatto nel corso degli anni. Non è che me ne fossi dimenticato, ma guardarsi indietro è interessante perché ti ricordi “Oh, ecco com’ero in quel momento della mia vita, ecco a cosa stavo pensando, ecco cosa stavo provando.” È interessante. Non direi emozionante, ma ti permette di fare certe riflessioni. In un certo senso è catartico, perché sono una persona a cui piace impacchettare elegantemente le cose e andare avanti. Si è trattato di un capitolo della mia vita e, quando mi sono reso conto che molto probabilmente sto entrando nel terzo atto della mia carriera, è stato bello tornare a sfogliare quel capitolo, assemblarlo e metterlo in un bella confezione con copertina rigida per poter passare al capitolo successivo.

Jay-Z con una maglia TOM FORD 61 MOLLY durante un concerto
Jay-Z. Fotografia Lenny Kodaklens Santiago.

E qual è il prossimo capitolo?
Solo Dio lo sa. Voglio dire, ho vissuto 35 anni con Richard. Avrei mai potuto prevedere che un mese fa sarebbe morto? Non sai mai quale sarà il prossimo capitolo della tua vita. Spero che continui a essere nella moda. Ho la sensazione di poter offrire ancora qualcosa all’industria. E spero che includa anche nuovi film e l’opportunità di crescere mio figlio. Quella è la cosa più importante quando diventi padre. Diventa il punto attorno a cui ruota tutta la tua vita.

Deve essere interessante guardare a come si è evoluto il tuo lavoro rispetto al primo libro.
Anche se si è evoluto, il mio lavoro rimane lo stesso. Sai, puoi regalare al mondo la tua vera essenza una sola volta e io l'ho fatto quando ero da Gucci. E se guardi a quello che è successo prima, non c'erano davvero sfilate o collezioni da Gucci, quindi ho imposto la mia personalità sia su Gucci che su YSL, motivo per cui ho sentito necessario rivendicarli in qualche modo dopo essermene andato. Ecco perché il libro si chiama Tom Ford, non Tom Ford per Gucci o Tom Ford per YSL. Se si guarda al mio lavoro di oggi e al mio lavoro di allora, c'è sicuramente un filo conduttore che attraversa quei diversi periodi. Ogni designer ha un look in cui crede e che lo rappresenta. E io credo ancora nel rendere i corpi di uomini e donne migliori. Comunque hai ragione, i tempi sono cambiati, e sono diventati molto più restrittivi. E devi tenerne conto quando progetti qualcosa.

Justin Timberlake che indossa un completo tom ford e ha le mani nelle tasche
Justin Timberlake per il 2020 Experience World Tour, 2013. Fotografia Tom Munro dal Trunk Archive.

In che modo? 
Sono più anziano e le mie priorità sono cambiate. Non bevo quanto bevevo all’epoca e non ho la stessa vita di allora. Quindi sì, ci sono stati dei cambiamenti, ma direi che tutto sommato, per quanto riguarda ciò che creo, il mio stile è rimasto lo stesso. Spero di riuscire ad adattarlo ai tempi in modo che sia rilevante, ma ciò che succede in realtà è che diventa il tuo look. E credo sia importante avere un messaggio, qualcosa da dire. Designer di successo hanno il loro marchi di fabbrica, esattamente come з artistз hanno qualcosa che rende immediatamente riconoscibile la loro arte. Non voglio sembrare egocentrico, ma penso che si applichi a ogni persona creativa: se sei unǝ cantante hai una certa sonorità, se sei unǝ stilista, hai un certo look.

La cosa interessante è che sicuramente un'intera nuova generazione di giovani designer sta reinventando quello che facevi da Gucci negli anni '90, perché lo adorano. Potrebbe essere un elemento interessante da considerare quando rifletti sul tuo stile.
Ho sempre pensato che il fatto che qualcuno ti copi sia una cosa molto lusinghiera. Ma ti fa anche rendere conto di aver raggiunto una certa età. Capisci di non essere più un giovane designer, ma anche che—non vorrei dirlo a voce troppo alta—sei in giro da un bel po’. È bello renderti conto di aver lasciato un segno nella moda prima ancora che moltз dei designer di oggi fossero natз. Adesso si tratta di un settore completamente diverso da com’era quando ho iniziato la mia carriera, ma la verità è che si può fare soltanto quello pensi sia giusto. E quindi, anche se è un settore diverso, suppongo che i miei vestiti siano diventati molto più casual. Ma questa impressione è dovuta soprattutto al fatto che ho vissuto a Los Angeles negli ultimi tre anni lasciando Londra. Penso che sempre più persone in tutto il mondo vivano seguendo lo stile di vita delle persone in California.

campagna con due persone nude per la campagna del profumo di tom ford
Max Motta e Mariana Braga dalla campagna Tom Ford Neroli Portofino. Fotografia di Tom Ford.

All'inizio di quest'anno hai creato il Tom Ford Plastic Innovation Prize per з designer che creano una moda sostenibile. Trovo davvero interessante pensare che, per quanto sia edonista il look Tom Ford, la sostenibilità sia una parte sempre più importante della tua attività. Come riesci a bilanciare entrambi questi aspetti?
Non sono in contrasto l’uno con l’altro. Voglio dire, tutti i miei vestiti sono creati per durare nel tempo, non per essere buttati via. Sono fatti per essere indossati nel corso della tua vita finché riesci a mantenere la tua taglia e poi essere messi all'asta su 1stDibs o finire in un negozio vintage molto costoso. Quindi in questo senso non sono fast fashion. La maggior parte delle cose che creo sono fatte con materiali naturali. Un bel vestito sensuale e sexy o un bel taglio di cashmere possono andare di pari passo con il rispetto dell'ambiente perché stai creando qualcosa che si spera durerà a lungo. Il lusso più grande è sapere che non stai distruggendo l'ambiente.

Il mondo—e la moda—ha sovvertito quell’immaginario erotico di cui sei diventato un emblema. Come si è voluta la tua ricerca in questo campo?
Direi che a questo punto della mia carriera, mi sono più che altro spostato da sessualità a voluttuosità. Questo va di pari passo con la conversazione sulla oggettivazione di uomini e donne—quindi nel mondo politicamente corretto di oggi, devi stare molto attento. Credo che moltз stilistз partano con queste restrizioni in testa e non credo che sia una cosa buona. È una realtà molto difficile da capire, specialmente quando sei stato un designer il cui gusto riflette quel tipo di erotismo. Mi piace il corpo umano e non sono neanche lontanamente pudico a riguardo. Se sto creando qualcosa, tendo per mia stessa natura a darle forma in un modo che per molte persone risulti erotico. Oggi è più complicato gestire questa attitudine, perché devi davvero stare attento a non offendere, altrimenti verrai visto come uno sfruttatore dei corpi o come critica ai quei corpi che non rappresenti.

Tom Ford che indossa un completo e una sciarpa
Tom Ford. Fotografia David Bailey.

Sostanzialmente, questo libro parla di come iniziare un secondo atto della propria vita. Qual è il tuo consiglio per le persone che stanno ricominciando da capo, nella vita o nel lavoro?
Penso che si debba prestare ascolto alla propria intuizione. Penso che ci sia una sorta di accumulo nell’inconscio di riflessioni soppesate molto attentamente, che possono venire in mente all'improvviso. Il trucco sta nel trovare un lavoro che ti renda felice. Bisogna guardare dentro se stessз e chiedersi: qual è la cosa mi rende felice mentre la faccio? E quando sono più felice di farla? Come posso dedicare il maggior tempo possibile a fare quella cosa?

La vita è breve. Può richiedere molta introspezione e molto pensiero, ma penso che la cosa più importante sia amare ciò che si fa, perché solamente in questo modo il tuo tempo diventa realmente tuo. Più invecchio, più mi rendo conto dell’importanza di questo concetto. Pensa a come stai passando il tuo tempo, perché non lo riavrai. Il tuo tempo è limitato. Lo stai davvero occupando nel miglior modo possibile?

Nicholas Hoult wche indossa occhiali tom ford, un completo e che tiene un corvo sul braccio campagna eyewear tom ford
Nicholas Hoult per Tom Ford Eyewear 2010. Fotografia Tom Ford.
una donna con indosso un vestito rosso e in mano un calice di champagne e un uomo con un completo color vinaccia e in mano un telecomando.
Juliet Ingleby e Lucho Jacob. Fotografia Tom Ford.
un uomo nudo e una donna vestita di strass che si abbracciano
Conrad Bromfeld e Pat Cleveland. Fotografia Tom Ford.
Joan Smalls che indossa un vestito color bronzo di frange
Joan Smalls nel backstage del TFI S/S 19. Fotografia Sonny Vandevelde.
Jennifer Lopez che indossa un vestito baige e delle scarpe lilla
Jennifer Lopez. Getty Images / Pierre Suu

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

Segui i-D su Instagram e Facebook

Leggi anche:

Tagged:
Tom Ford
Gucci
anni '00
libri
tom ford 002