Immagine di sinistra: per gentile concessione di E F E K, immagine di destra: per gentile concessione di Juanita Care

20 brand emergenti che stanno sovvertendo le regole della gioielleria

Design innovativi, materiali anticonvenzionali e concept che sfidano il concetto obsoleto di lusso. Ecco chi c'è dietro alla new wave di jewelry designer.

di Anna Maria Giano
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05 luglio 2022, 7:18am

Immagine di sinistra: per gentile concessione di E F E K, immagine di destra: per gentile concessione di Juanita Care

Parallelamente a un’industria creativa sempre più satura e omologata, esiste un florido substrato di progetti artistici etici e sostenibili, che cercano di mettere in discussioni tradizioni e pratiche ormai obsolete, limitando l’iperproduzione e le dinamiche di mercato regolate dalla macchina turbocapitalista.

E questo vale anche per il mondo della gioielleria, settore in cui esistono (anche) talenti e team indipendenti decisi a cambiare le regole del jewelry design a colpi di immaginari inclusivi, produzioni consapevoli e innovazioni progettuali. Così, impetuosamente, i marchi indie di gioielleria hanno iniziato a riconquistarsi lo spazio che meritano, spopolando sui social e stringendo sodalizi creativi con icone contemporanee—Dua Lipa in Dans Les Rues ed Elodie in Vincent Vintage Bijoux ne sono un esempio—stimolando così il pubblico a sperimentare con accessori che vadano oltre la solita collana di perle e noiose parure.

Perché se da un lato è difficile che le persone siano disposte a indossare borse di vetro o scarpe gore per andare in ufficio, mostrano più intraprendenza nello sfoggiare un maxi orecchino in resina, smalti e ottone di Panconesi, oppure gli anelli in stile Y2K in resina Hotlips by Solange, o infine nel riscoprire oggetti del passato sostenendo progetti come ÂGÉE Scouted by Lil Milan, dove pezzi vintage unici vengono recuperati, restaurati e immessi nuovamente nel mercato. Tra materiali insoliti, forme scultoree e valori condivisi, ecco 20 brand di gioielli sperimentali italiani e internazionali che dovresti conoscere. 

brand emergenti gioielli sperimentali angostura

anGostura

Giulia Tavani, fondatrice di anGostura, prende in prestito il nome per il suo brand dall’omonimo cordiale prodotto con chiodi di garofano, radice di genziana, cardamomo ed estratto di arance—un distillato creato dal dottor Johann Siegert con l’intento di celebrare il retrogusto amaro della vita. I suoi gioielli apotropaici realizzati in argento, bronzo e pietre dure oscillano tra il mostruoso e il sacro, dei talismani di protezione sciamanica dall’estetica radicale e punk. 

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brand emergenti gioielli sperimentali bea bongiasca

Bea Bongiasca 

Creato dall’omonima designer milanese nel 2013, il brand propone gioielli handmade dalle silhouette quasi cinetiche. Utilizzando oro smaltato in tonalità accese e pop, Bea Bongiasca completa ogni design con pietre preziose con taglio Marquise, dalla tormalina al quarzo, selezionate da fonti etiche e sostenibili. Tra le sue fan ci sono Dua Lipa, Miley Cyrus, Bella Hadid e Zara Larsson. 

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brand emergenti gioielli sperimentali casper

Casper

Nato come hobby nel 2020 durante il lockdown, Casper si è con il trasformato in un progetto di gioielli futuristici upcycled e fatti a mano. Con rimandi alla fantascienza e all’arte 3D, il brand parte dalla ridefinizione del moschettone per creare gioielli imponenti e scultorei, in materiali recuperati atipici come latta, pasta polimerica, colla a caldo e smalto gel.

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brand emergenti gioielli sperimentali efek

E F E K 

Creato e disegnato da Özge Efek, il marchio nasce con lo scopo di supportare i piccoli produttori e il patrimonio culturale della Turchia. Con pezzi unici in argento o bagnati in oro, prodotti in loco a Istanbul e poi assemblati a Milano, le collezioni si ispirano tanto alla simbologia berbera quanto all’arte della Mesopotamia, di cui condensano anche il significato culturale legato alla spiritualità rituale. 

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brand emergenti gioielli sperimentali garrra

GARRRA

GARRRA nasce a Manaus, in Brasile, nel 2018 da un’idea di M4fel e Mapynguary come veicolo di una filosofia di “transviarchia futuristica e neoregionalismo.” Utilizzando perline, conchiglie e materiali tradizionali del territorio, il duo di designer realizza gioielli che mirano a vestire, ma soprattutto a travestire, il corpo, celebrandone le proprietà metamorfiche e mutevoli attraverso collane, belly chain e accessori.

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brand emergenti gioielli sperimentali gdf

Garçon de Famille

Karl Yazigi, creativo libanese trapiantato a Milano, dà vita a GDF nel 2019 con l’intento di proporre una gioielleria autentica, fluida e unisex. Partendo da disegni versatili e prettamente geometrici, l’artista dà vita alla sua visione minimalista attraverso metalli lavorati quali bronzo e argento con pietre incastonate, uniti in forme sperimentali che ricordano la traiettoria rapida e letale di un proiettile e delle sue onde d’urto.

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brand emergenti gioielli sperimentali hugo kreit

Hugo Kreit

Giocando sul rapporto tra l’organico e l’artificiale, la gioielleria di Hugo Kreit, maison fondata a Parigi nel 2020, coniuga un’ideale di bellezza classica con metodi di produzione innovativi. Realizzati a mano in Francia, i gioielli hanno reminiscenze Art Déco, tra collane con maxi fiori di ottone che si mixano a torchon di perline e parure con orecchini a forma di fiocco dalla finitura metallizzata.

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brand emergenti gioielli sperimentali ineden
Styling e foto Gaja Miracapillo, Modella Silvia Caldarola

Ineden 

Il metallo è l’elemento protagonista di Ineden, marchio italiano dove accessori vintage o complementi d’arredo vengono fusi o smembrati per dar vita a opere di gioielleria da collezione. Con cenni tribali che si esprimono in collane, cinture o anche copricapo dalle forme essenziali e geometriche, ogni pezzo Ineden è unico e realizzato a mano.

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brand emergenti gioielli sperimentali juanita care

JUANITA CARE

I grillz dentali sono il focus di Juanita Care, che tramuta questo accessorio dall’essenza medica e curativa in una nuova frontiera della gioielleria. Armonizzandosi alla forma del palato, la designer fonde arte e corpo in gioielli altamente personalizzati, dove il metallo diventa estensione della propria dimensione fisica. Dall’ispirazione goth, l’artista si cimenta in una dimensione alternativa di moda horror-fantasy.

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brand emergenti gioielli sperimentali la manso

La Manso

Nata e cresciuta a Barcellona, Adriana Manso eredita dalla nonna materna un amore per gli accessori in plastica, dedicandosi a un restyling di bijoux anni ‘90. Scegliendo anelli dal design bombato e monocromatico, la designer li incastona con borchie metalliche, inserti in resina colorata o pietre dure, mettendo in moto un processo di moda circolare.

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brand emergenti gioielli sperimentali Marland Backus

Marland Backus

Marland Backus trasla la sua formazione in design industriale in una gioielleria sperimentale che impiega gli stessi materiali dell’arredamento d’interni. Ceramica, silicone, acciaio inox e cemento si spostano da mobili e stoviglie sui nostri corpi attraverso bijoux ironici e ispirati tanto alla natura quanto alla mitologia. Ogni pezzo è realizzato a mano nel laboratorio del brand a Tokyo.

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brand emergenti gioielli sperimentali MATO
“Stillcamp” concept Maria Batcu (@meriooooooooooooo), fotografia Marta Marinotti (@marta.marinotti)

MATO

Matilde Dal Bianco usa il suo nickname, MATO, per dare vita a un brand di gioielli radicato nella cultura visuale Futurista e Surrealista dell’Italia degli anni ‘70. Ragionando sulle naturali curve del corpo a cui i suoi gioielli si adattano, la designer crea ogni accessorio impiegando pelle di scarto o riciclata e perline cucite a mano, scegliendo una produzione etica e sostenibile che dal concept coinvolge anche il packaging.

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brand emergenti gioielli sperimentali moira x mel

Moira x Mel

La founder Melike Tangerli è una designer autodidatta, che nel 2021 lancia il suo brand di gioielleria sostenibile prodotta utilizzando esclusivamente metalli riciclati. Con un’estetica romantica ma al contempo moderna e dinamica, l’artista crea i suoi gioielli a mano, condensandovi le suggestioni della città in cui vive e lavora, Istanbul.

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brand emergenti gioielli sperimentali nita

Nita 

Vetro soffiato e metallo si intrecciano negli accessori Nita, brand che spazia dall’interior design alla gioielleria. Sfruttando una filosofia umana di unione e coesistenza, il marchio propone un’estetica ibrida tra maschere apotropaiche e dipinti clowneschi, sfruttando il potere del colore per offrire un monile che sia al contempo giocoso ma carico di significato. 

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brand emergenti gioielli sperimentali objectini

Objectini

Il punto di forza di Objectini è la proposta di una gioielleria totalmente personalizzata e su richiesta, realizzata a mano dalla designer Michela Salvi nei laboratori di Bergamo e Venezia. Basandosi sulla tecnica della cera persa per dar vita a forme astratte mai uguali fra loro, i gioielli del marchio vengono realizzati in argento e ottone, e poi incastonati con pietre semipreziose.

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brand emergenti gioielli sperimentali ROD ALMAYATE

ROD ALMAYATE 

La gioielleria di ROD ALMAYATE è provocatoria, con collezioni dedicate a parti del corpo—non mancano anelli con vagine o a forma di seno—così come a presidi medici, dai preservativi ai cerotti. Made in Italy in ottone placcato oro con perle incastonate e cristalli Swarovski, questi gioielli sanno come unire un’eleganza disinvolta con un’intelligente ironia.

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brand emergenti gioielli sperimentali verissima fonderia anonima

Verissima Fonderia Anonima

Nata in Friuli Venezia Giulia da un progetto di Giovanni Zulian, Verissima Fonderia Anonima è convinta che ogni ornamento possa diventare gioiello, come dimostra il suo accessorio cult, i grillz dentali. Definendosi più artigiano che artista, il designer racconta come i suoi monili nascano “dalle forme e dalle figure del mondo naturale che mi circonda, le quali, attraverso l’utilizzo di antiche tecniche di lavorazione dei metalli, acquistano le sembianze eterne ed eteree che io stesso desidero conferirgli.”

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brand emergenti gioielli sperimentali virginia evangelista

VIRGINIA EVANGELISTA

Con una manifattura artigianale situata tra Milano e Como, la gioielleria di VIRGINIA EVANGELISTA coniuga tecniche di produzione tradizionali—come l’intaglio di ossi di seppia—con lavorazioni contemporanee quali la colatura a cera persa. Riecheggiando le forme di fossili antichi e di organismi estinti, la designer trasmette nelle sue creazioni un senso ibrido di arte e paleontologia spirituale. 

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brand emergenti gioielli sperimentali vodoo jewels

Voodoo Jewels

I gioielli di Livia Lazzari nascono dalla collaborazione della designer con team di artigiani e orafi romani, impegnandosi in una produzione rigorosamente a chilometro zero, in supporto della rete imprenditoriale del territorio e con l'obiettivo di ridurre le emissioni nocive. A contraddistinguere Voodoo brand—che ha recentemente compiuto 10 anni!—non è solamente la produzione lenta, etica e sostenibile, ma anche la ricerca concettuale che alimenta ed espande la visione del brand. Da un inizio progettuale che attingeva dalle forme della natura e dei suoi processi di evoluzione, ora Voodoo ha aperto un nuovo capitolo: esplorare il rapporto che l'essere umano instaura con se stesso, il proprio corpo e il proprio ruolo nella società, indagando la relazione tra le dimensioni interiore, fisica e spirituale. Livia traduce così la complessità e l’intimità di questa dinamica in gioielli ibridi, proteiformi e stratificati, che rispecchiano il concetto e l'intenzione progettuale con cui sono nati.

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YVMIN 

Xiao Yang, artista e modella cinese di Chengdu, è pioniera nella creazioni di protesi di gioielleria. L’artista, che per oltre 20 anni ha indossato protesi mediche, realizza infatti dei veri e propri gioielli ultra-resistenti con resine trasparenti, metalli lucidi e inserti in nylon che tramutano il corpo, celebrandolo.

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