Artwork di Maria Laura Buoninfante

Digital makeup: che cos’è e come sta cambiando l’industria del beauty

Per superare definitivamente gli ideali di bellezza canonici e stereotipati, è arrivato il momento di esplorare le sperimentazioni più all'avanguardia dei digital MUA.

di Beatrice Birolo
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26 luglio 2021, 11:48am

Artwork di Maria Laura Buoninfante

Siamo nel 2021, ma gli ideali di bellezza tradizionali e tossici—che escludono direttamente tutti i corpi che, ad esempio, non sono bianchi o normopeso, o che non rientrino nel binarismo di genere—esistono ancora e possono deformare negativamente l’esperienza e la percezione di corpi, volti ed estetiche.

Ma c’è una nuova wave di makeup artist che ha deciso di utilizzare gli strumenti del digitale non solo per smantellare questi standard, ma proprio per superare il concetto stesso di corpo fisico, tracciando in quell’ecosistema intuitivo e plasmabile una nuova tipologia di espressione identitaria che superi leggi fisiche, tradizioni e preconcetti.

In quel regno dell’impossibile che è il virtuale, dove di binario c’è solo il codice numerico 1 e 0, permane infatti una libertà d’espressione pura, che non segue regole o norme sociali, ma che si offre come la rappresentazione di vere e proprie identità mutevoli, espresse e celebrate anche attraverso il makeup digitale.

Ecco tutto quello che hai sempre voluto sapere sul digital makeup.

Che cos’è il digital makeup?

Il mondo del beauty sta cambiando costantemente insieme a quello digitale, e mentre un mercato per l'abbigliamento virtuale già esiste (vedi il lavoro di The Fabricant nel mondo della moda), l’industria creativa legata al makeup digitale si trova ancora in una fase embrionale.

Grazie ai progressi della tecnologia, trucco digitale e digital MUA stanno invadendo i social media, creando immaginari che estendono i confini dell’estetica grazie al supporto di tecniche innovative, come la modellazione 3D e i software della realtà aumentata

Si aggiunga che, sulla scia di questo fenomeno pervasivo che è il digital makeup, sempre più creator e MUA hanno iniziato a giocare con i loro volti IRL, creando illusioni prima mai sperimentate, come l’aggiunta di oggetti o estensioni al proprio corpo per rendere questi effetti simili a quelli virtuali ancora più credibili.

Quali sono le conseguenze del digital makeup?

La nostra makeup routine è un insieme di prodotti adatti al nostro tipo di pelle, che ci permettono di valorizzare certi lineamenti o che ci fanno sentire a nostro agio con noi stess*. Possiamo anche spingerci verso sperimentazioni più o meno ardite, ma non possiamo, ad esempio, inserire altri paia di occhi o rivoluzionare i nostri tratti somatici. Cosa che, invece, il digital makeup può fare.

C’è però da chiedersi in che modo il digital makeup e la realtà aumentata influiscano sulle nostre vite, sulla nostra educazione e sulla nostra percezione del concetto di “bellezza”; e quanto un’arte di questo tipo si trasli nei nostri gesti quotidiani e nell’industria del beauty, rivoluzionando le norme e le tradizioni estetiche dominanti.

Come si fa un trucco digitale?

Se ti interessa iniziare a sperimentare con questa forma d’arte, puoi partire da semplici fotografie di volti, aggiungendo elementi 3D impensabili da ottenere nel mondo fisico. L’ispirazione può partire da qualsiasi idea, da qualsiasi cosa ti appassioni o ti triggeri in particolare: che siano delle immagini o dei colori, una canzone o una melodia, degli abiti o delle texture. Applicare oggetti, elementi o colori sul viso non è mai stato così facile, e semplicemente toccando lo schermo, zoomando e aggiungendo una quantità incredibile di dettagli, puoi dare forma alle tue visioni senza doverti porre il problema di imprecisioni, errori o dimenticanze.

Puoi sbizzarrirti, dando nuove dimensioni ai volti che hai davanti, aggiungendo narici o decorazioni dei condotti lacrimali. Puoi lasciarti ispirare dai toni della terra e dai suoi movimenti e suoni, spalancando la tua creatività. Perché è proprio per questo che è nato il digital makeup. Un’altro esempio? La natura. Un altro ancora? Il tuo film preferito. Come afferma l’artista digitale Alex Box, “abbiamo bisogno di sentire qualcosa prima di creare un linguaggio visivo, attualizzando un sentimento incomprensibile che ha bisogno di una catarsi.”

A cosa serve il digital makeup?

Il digital makeup offre uno spazio dove esprimere liberamente la propria creatività. Così, potrai finalmente creare la tua piccola realtà, composta dalle forme, texture e palette che preferisci. Il tutto senza mai mettere piede in un beauty store. I limiti non esistono, neppure per quanto riguarda l’estetica.

Negli ultimi anni, infatti, sono emerse diverse correnti di digital makeup: correnti che tendono a un mood fantascientifico, altre alle distorsioni o alle deformazioni, altre ancora che trasformano facce umane in animali. Scolpire con questi i programmi di modellazione è molto stimolante, e aggiunge qualcosa di più al viso rispetto a un semplice ombretto o rossetto. Soprattutto, hai il permesso di sbagliare e concederti qualche imprecisione, perché l’unico obiettivo è quello di dare forma alle tue visioni, utilizzando tutti i mezzi di cui hai bisogno.

Insomma, iniziamo a guardare ai software 3D come ai nostri nuovi makeup kit, completi di pennelli e palette, a un nuovo strumento per trasformarci. Se finora il trucco fisico e quello digitale si trovavano agli antipodi, in due spazi ben separati e chiusi, ora invece si stanno evolvendo insieme, sovrapponendosi e alimentandosi a vicenda, con lo stesso obiettivo: superare il concetto di “bellezza” e legittimare ogni tipologia di estetica.

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Crediti

Testo di Beatrice Birolo
Artwork cover di Maria Laura Buoninfante
Immagini via: @margarita__art

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