Still da Futur Drei, di Faraz Shariat

5 film che vi convinceranno a seguire il Sicilia Queer Festival

Con l'estate torna anche uno dei nostri festival preferiti! Dal 3 al 6 giugno a Palermo, in presenza. Intanto, save the date anche per la seconda autunnale.

di Gloria Venegoni
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02 giugno 2021, 4:00am

Still da Futur Drei, di Faraz Shariat

La resilienza è stata la grande conquista di questo ultimo anno, ma il coraggio di rilanciarsi nella socialità con le riaperture estive non è immediato. E mentre realtà più grandi hanno deciso di rimandare di nuovo i propri eventi, il Sicilia Queer Festival, il festival di cinema queer a Palermo, ha deciso di scommettere sugli eventi IRL, puntando tutto su un titolo di apertura che è una perla nascosta degli anni ‘90, imprescindibile nel panorama del cinema queer: Happy Together del regista di Hong Kong Wong Kar-wai, restaurato di recente e presentato il 3 giugno alle 20.30 in anteprima.

Ma non ci saranno solo film. Vale infatti la pena tenere d’occhio anche il progetto Nuove Lezioni Siciliane, il workshop che si terrà lungo tutti e cinque i giorni del festival, durante il quale ci confronteremo con il regista di origine palestinese Kamal Aljafari, discutendo della situazione nei Territori Palestinesi Occupati da Israele.

Ecco la selezione dei migliori film da vedere al Sicilia Queer Film Festival

“Saint Narcisse” di Bruce LaBruce (Canada, 2020) | 3 giugno 2021, ore 18.00

Non possiamo non segnalarvi questa Perla firmata Bruce LaBruce, regista, scrittore e produttore dietro a JD, la fanzine che ha dato vita al Queercore, quella frangia del punk che a cavallo tra anni ‘80 a ‘90 ha travolto l’industria musicale per distruggere stereotipi di genere e dare voce al movimento queer. Questo film è ambientato nel Canada degli anni ‘70 in cui ha vissuto LaBruce, e ci racconta di Dominic, un uomo il cui orientamento sessuale è: sé stesso. Ma la sua bolla di selfie e post social autocelebrativi è destinata a scoppiare. Da questo film possiamo aspettarci una metafora acida di quel narcisismo sociale di cui siamo tutt* un po’ colpevoli.

“An Unusual Summer”, Kamal Aljafari (Germania/Palestina, 2020) | 4 giugno, ore 20.30

Parte della sezione Nuove Lezioni Siciliane del festival, realizzata in collaborazione con l’Institut français di Palermo, il Goethe-Institut, il Centro Sperimentale di Cinematografia-Sede Sicilia e l’Università degli Studi di Palermo, la proiezione di An Unusual Summer è associata a un workshop intensivo rivolto a 12 studenti europei insieme al regista Kamal Aljafari. Quest’opera ingegnosa è stata composta montando insieme le immagini delle videocamere di sorveglianza della casa del padre del regista, da cui emerge la poesia della vita quotidiana della cittadina di Ramla, parte dei territori palestinesi occupati da Israele.

“Coelho Mau” di Carlos Coceinçao (Portogallo/Francia, 2017) | 6 giugno, ore 18.00

Il regista vincitore dell’edizione del 2019 del Sicilia Queer Festival col suo primo documentario, Serpentario (proiettato sempre il 6 giugno alle 11:00), torna con Coelho Mau, inserito nella sezione Presenze. Il film affronta il tema del lutto e del dolore da una prospettiva completamente nuova. Il protagonista è infatti un ragazzo che, per adempiere al desiderio della sorella di perdere la verginità prima di morire, andrà in cerca di un prostituto. Un film allegorico che ha ogni carta in regola per lasciare lo spettatore sconvolto. Segnatevi anche la proiezione di un’altra opera del regista: l’anteprima nazionale di Versailles (Portogallo, 2013/2019), film in cui una donna in carrozzina prova a convincere un adolescente a toglierle la vita.

“Futur Drei” di Faraz Shariat (Germania, 2020) | 6 giugno, ore 20.30

Film vincitore del Teddy Award alla Berlinale del 2020, Futur Drei chiude il Sicilia Queer Festival con la storia di Parvis, un ragazzo di origini iraniane che abita ad Hannover. Obbligato al servizio civile come interprete per i rifugiati, incontrerà Amon nella struttura in cui lavora, con il quale intreccerà una complicata storia d’amore. Si tratta del primo lungometraggio di Shariat, in cui ci racconta le complicazioni adolescenziali, amorose e non, da una prospettiva nuova, riuscendo a intrecciare a questa storia d’amore una radiografia delle contraddizioni della contemporaneità.

La prima parte del festival si svolgerà tra il 3 e il 6 giugno a Palermo. La seconda parte tornerà in autunno, tra l’8 e il 12 settembre. Qui trovi tutte le informazioni.

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Crediti

Testo di Gloria Venegoni
Foto courtesy of Sicilia Queer Festival

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