Intervista a quelli di QUEI, lo studio curatoriale appena nato a Milano

Abbiamo incontrato William e Charlotte per saperne di più sul loro progetto, sulla loro pratica e capire com'è stato spostarsi da Berlino a Milano durante una pandemia.

di Amanda Ballerini
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04 maggio 2021, 10:22am

Questa rubrica è pensata per esplorare profili di persone che vivono e creano durante (e post) Covid. Cosa cambia, come evolve, e come si svilupperà. Sono le storie di chi crea, sogna e innova, ognuna diversa ed ognuna con una visione da narrare.


Fondato da William e Charlotte, QUEI è uno studio curatoriale nato a Berlino e ora con base anche a Milano. Con i loro progetti, la coppia di creativi traccia nuove visioni e nuove percezioni degli oggetti con le loro azioni curatoriali. La maggior parte dei pezzi che raccolgono ed espongono sono oggetti singoli, o appartengono a una piccola serie, permettendo alla coppia di comporre allestimenti visionari che non si fanno limitare dai parametri della produzione di massa e superano agilmente i confini dettati dalla produttività e dalla funzionalità. Il risultato è una visione alternativa, sovversiva ed estremamente originale delle pratiche curatoriali.

Conoscevo QUEI indirettamente, tramite Giulia, che mi ha parlato tanto della loro (ed un po’ mia) Berlino, di come tramite loro si sia innamorata della città e del loro recente trasferimento a Milano. Decido così di incontrarli, per saperne di più del loro progetto, del loro processo creativo e di come hanno affrontato questo ultimo anno.

Mi dirigo verso il loro spazio, un luogo quanto più distante possibile dall’idea di studio milanese: una villa datata 1900 in zona Milano Sud-Est. In quel periodo è allestita la mostra dell’artista pugliese Cosma Frascina e delle sue strutture calcaree. Milano, fuori dalla casa, è soleggiatissima, prorompente, trepida. Il lockdown sta per caso finendo? Potrebbe essere solo un’impressione, eppure la primavera è iniziata da un po’ e tutto sembra svegliarsi, tutto sembra pronto e nuovo.

Covid Struggles: Intervista a William e Charlotte di Quei studio, lo studio curatoriale a metà tra Berlino e Milano

Descrivetemi brevemente ciò che fate, vorreste fare ed eventualmente cercate di fare in questo momento così particolare.
Ci occupiamo di curatela e design, e abbiamo fondato QUEI con questo sogno. Recentemente, ci siamo semi-trasferiti a Milano. Semi perché, essendo un momento “particolare”, non ce la siamo sentiti di voltare pagina e iniziare un nuovo capitolo totalmente italiano. Dal punto di vista professionale, spingerci in Italia è stato un grande passo avanti, il lavoro è raddoppiato e abbiamo aggiunto nuovi progetti locali a quelli già in programma in Germania.

Parlatemi invece del nome, QUEI.
Quei, versione meno comune di “quegli”. Siamo entrambi Designer del Prodotto, quando ci siamo incontrati ci siamo subito innamorati, e così abbiamo fondato insieme QUEI. QUEI perché, quando lavoriamo, creiamo collaborazioni, e ogni progetto coinvolge sempre più persone: quelli lì, quei tipi là. Sui nostri canali giochiamo spesso con la versione in inglese di QUEI: Those. Those we do, those we like…

Covid Struggles: Intervista a William e Charlotte di Quei studio, lo studio curatoriale a metà tra Berlino e Milano

Cosa vi ha portato via il Covid-19 in questi mesi così difficili?
La pandemia ci ha portato via progetti, lavori ed eventi. Ma ci siamo reinventati con altri formati e altri linguaggi. Per fortuna siamo stati fermi molto poco. Il Covid ci ha anche limitato molto negli spostamenti, che erano parte integrante del nostro lavoro. A livello personale, invece, è stato un periodo molto interessante. Abbiamo utilizzato il tempo libero per studiare, leggere, concentrarci e riflettere, cercando di rimanere positivi e trasmettere la nostra vibe a chi ne aveva più bisogno, a chi si è ritrovato solo o era in difficoltà. Naturalmente ci sono mancati i nostri affetti, siamo animali molto sociali.

Cosa credi che manchi oggi in Italia?
Da dove inizio? In Italia serve più apertura mentale, meno pregiudizi e meno giudizi in generale. Poi ci servirebbe meno corruzione, meno mafie, più piste ciclabili, meno televisione e migliore informazione. In generale, la spinta al cambiamento e al miglioramento dovrebbe essere il fondamento di ogni Paese, società e istituzione.

Covid Struggles: Intervista a William e Charlotte di Quei studio, lo studio curatoriale a metà tra Berlino e Milano

Che servizio offrite, e in cosa si differenzia dagli altri proposti in giro? 
Come curatori abbiamo delle “visioni” in mente, che poi traduciamo nel concreto attraverso interventi di vario tipo: una mostra, una performance, un testo… Il nostro servizio è incentrato sul connettere il pubblico con la visione dell’artista/designer. Ci differenziamo dagli altri per l’interpretazione, che è la nostra, unica e personale. Il nostro superpotere è la creatività.

Cos’ha Milano di Berlino, e viceversa?
A Milano stanno nascendo tanti progetti comunitari molto interessanti: orti in comune, asili dove i bambini stanno all’aperto e giocano con quello che trovano in giro, aree ed edifici riconvertiti in spazi per le comunità locali. Questo modo di creare spazi su misura per i cittadini è una delle principali caratteristiche che rendono Berlino un luogo così speciale. Siamo stati felici di trovare approcci simili anche qui a Milano. Al contrario, vorremmo che Berlino adottasse la cultura dell'aperitivo di Milano, oppure il meteo milanese. 

Covid Struggles: Intervista a William e Charlotte di Quei studio, lo studio curatoriale a metà tra Berlino e Milano

I vostri luoghi del cuore?
A Berlino il quartiere dove abitiamo, a cavallo tra Kreuzberg e Neukölln. Molto verde, tra i canali e il fiume Sprea. Poi Tokyo ed il Giappone. E la nostra casa nel mezzo al niente in Spagna.

Ci puoi lasciare con una canzone, un libro, ed un film eventualmente?
William:
Every Little Thing di Bob Marley, per darci una carica di positività!
Charlotte: Amo libri, giornali indipendenti e zine! È troppo difficile sceglierne solo uno, ma direi Cross-Cultural Chairs pubblicato da Onomatopee—un’indagine sulle culture del mondo attraverso le sedie.

Covid Struggles: Intervista a William e Charlotte di Quei studio, lo studio curatoriale a metà tra Berlino e Milano
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Covid Struggles: Intervista a William e Charlotte di Quei studio, lo studio curatoriale a metà tra Berlino e Milano
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Covid Struggles: Intervista a William e Charlotte di Quei studio, lo studio curatoriale a metà tra Berlino e Milano

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Crediti

Testo di Amanda Ballerini
Fotografie di Giulia Bernardi

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