HG/LF, il brand italiano emergente che trasforma armature medievali in pezzi unici

"Ci piace pensare che l’individuo che veste i nostri capi si senta nudo, spogliato di ogni etichetta e lontano dalla visione collettiva della sessualità."

di Giorgia Imbrenda
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29 ottobre 2020, 3:20pm

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno di  HG/LF, il brand emergente fondato dalle menti di due giovani creativi, Letizia e Lorenzo, che sta rivoluzionando il mondo della moda. Lei milanese, lui toscano, hanno subito raggiunto una forte intesa creativa, esito dell’ibridazione dei rispettivi background culturali.

La loro ultima collezione “heal your wounds” SS21 è ispirata al mondo medioevale, e vede come protagonista delle vere e proprie armature, trasformate in pezzi unici tanto evocativi quanto contemporanei. Fondamentale per loro è il concetto di sostenibilità, messo in pratica attraverso l’utilizzo di pelle e tessuti da dead stock e di rimanenze e giacenze di magazzino dei grandi marchi.

Così, abbiamo deciso di intervistarli, per farci raccontare com’è nato il loro progetto e saperne di più sul loro processo creativo.

Rebel Label intervista HG/LF, brand emergente sostenibile
Fotografia di Alessandro Mannelli

Ciao! Raccontatemi di voi. Chi siete e come vi siete incontrati?
Lorenzo: Sono originario della Toscana e mi sono trasferito a Milano nella primavera del 2018. Dopo pochi mesi ho incontrato Letizia, e percepivo che essere nata a Milano le conferiva una consapevolezza diversa rispetto a chi, come me, arrivava da una realtà di 800 abitanti.
Letizia: Quando ci siamo conosciuti, Lorenzo stava portando avanti un progetto streetwear chiamato High Life, ma sentivo una forte esigenza di evoluzione; decisi così di intraprendere un nuovo percorso insieme a Lorenzo. Una settimana dopo, eravamo già a Berlino, dove per un mese lavorammo alla nostra prima capsule Social Contexts, presentata a gennaio 2019.

Tramite il vostro brand comunicate la necessità di un’estetica sovversiva, posando l’attenzione sull’individuo. Qual è la missione che state perseguendo col vostro progetto?
Con la parola sovversivo intendiamo tutto ciò che rovescia l’ordine prestabilito. Per noi l’individuo è al centro del progetto, perché è dalla persona che traiamo ispirazione. Vogliamo valorizzare le unicità e i difetti, elevando l’identità e l’attitudine dei singoli. C’è necessità di intraprendere un percorso di cambiamento, interiore ed esteriore, che porti i soggetti a sentirsi liberi di interpretare sé stess* al massimo.

Rebel Label intervista HG/LF, brand emergente sostenibile
Fotografia di Alessandro Mannelli

Nella vostra collezione ci sono molte sovrapposizioni, con pezzi che a tratti sembrano delle armature. A cosa vi siete ispirati per questi elementi?
Abbiamo giocato molto con il concetto di “protezione”. Considerando il periodo storico che stiamo vivendo, siamo consapevoli della necessità di sentirsi protetti, tutelati. Per la nuova SS21 heal your wounds, ci siamo ispirati al medioevo, la cui essenza è rappresentata dall’armatura. Costituita da una maglia di metallo sormontata da piccole piastre, serviva per difendere le aree maggiormente vulnerabili del corpo, come le ginocchia. Da qui sono nate le nostre garze in maglia, pensate per avvolgere specifiche parti del corpo. Inoltre, Lorenzo è originario di un piccolissimo borgo Medioevale, dove ha sempre respirato un’aria diversa, fatta di sentimenti antichi come l’amicizia e l’amore, infondendola nei nostri capi: ecco perché sembrano davvero difendere il nostro corpo.

Come avete gestito il processo di sviluppo della collezione durante il lockdown?
È stato un momento davvero duro a livello creativo, dato che sono proprio le persone la nostra principale fonte di ispirazione. Siamo affascinati dai difetti e dall’unicità, e le svariate personalità che incontriamo riescono a smuovere in noi la voglia di interpretare e sperimentare nuove forme di stile. È stato comunque stimolante approcciare metodi diversi per via della quarantena, e abbiamo cercato di assorbire il meglio dalla situazione.

Rebel Label intervista HG/LF, brand emergente sostenibile
Fotografia di Alessandro Mannelli

Il vostro marchio potrebbe essere perfettamente considerato unisex in termini di silhouette, motivi ed estetica. Per chi sono i vostri vestiti e che concetto c’è dietro la loro creazione?
Il concetto che sta dietro ai nostri capi è primordiale, libero e primitivo, privato di qualsiasi connotazione sessuale. Ci piace pensare che l’individuo che veste i nostri capi si senta nudo, spogliato di ogni etichetta e lontano dalla visione collettiva della sessualità. È un processo che secondo noi sorge spontaneo. Crediamo fortemente nella forza comunicativa ed espressiva delle minoranze, e ci definiamo noi stessi degli outsider.

Come si sviluppa il vostro processo creativo?
Il nostro processo creativo è paragonabile a un periodo di incubazione. Emozioni e immagini si susseguono nella nostra testa per molto tempo e mutano, di passaggio in passaggio, verso un’idea unica, precisa e definita. C’è una parola chiave in ogni collezione, che è l’anello di congiunzione tra il prodotto che creiamo e la realtà che stiamo vivendo. Ogni volta che creiamo qualcosa, è come se fosse un’evoluzione dell’idea precedente, il livello successivo. Come se sentissimo sempre l’esigenza di evolverci e cambiare. Questo bisogno è dato anche dal nostro essere, dalla nostra personalità fluida.

Rebel Label intervista HG/LF, brand emergente sostenibile
Fotografia di Alessandro Mannelli

Parliamo di sostenibilità: perché è importante e in che modo si può ridurre l'impatto ambientale di un brand?
Ridurre l’impatto ambientale è sempre più un obiettivo da perseguire, andando verso un approccio ecosostenibile anti fast-fashion, con una visione etica che coinvolga ogni individuo e che si riverberi nelle scelte quotidiane. Crediamo che il cambiamento debba in primis arrivare dal consumatore finale: consumare meno e sopratutto meglio, facendo scelte consapevoli. Il nostro impatto ambientale è pari allo 0. La catena di produzione è guidata da piccoli artigiani che confezionano a mano i nostri prototipi, rigorosamente Made in Italy. Inoltre, la pelle e la maggior parte dei tessuti che utilizziamo derivano da dead stock di grandi marchi, dai quali attingiamo per dare una seconda vita a materiali che altrimenti andrebbero smaltiti.

Se doveste scegliere tre designer con cui andare a cena stasera, chi sarebbero? E in quale ristorante li portereste?
Faremmo una cena in casa, così da avere una situazione più intima per conversare. Sarebbe un onore poter invitare Alexander McQueen, è uno spirito così rivoluzionario e sensibile—peccato che ci servirebbe una macchina del tempo per poterlo fare. Poi Martin Margiela, padre della decostruzione, soprattutto per la sua riservatezza e il suo desiderio di restare anonimo. Infine Westwood, per essere stata sempre attiva politicamente.

Rebel Label intervista HG/LF, brand emergente sostenibile
Fotografia di Alessandro Mannelli

Quando parliamo di visibilità, distribuzione e vendite, quanto conta Instagram?
Parlando esclusivamente di visibilità, Instagram è senza dubbio il canale più importante. È essenziale per supportare la nascita e lo sviluppo di un brand. Senza questo canale, ad esempio, non avremmo avuto l'opportunità di presentarci a voi! Non siamo mai stati degli utenti “iper connessi” a livello personale. Cerchiamo di sfruttarlo al meglio per riuscire a comunicare con la nostra nicchia di riferimento, esponendoci rispetto alle tematiche sociali che più ci premono.

Cosa c’è nel futuro di HG/LF?
Parlare di futuro oggi è davvero un atto di coraggio. Il nostro obiettivo è una crescita lenta ma consapevole. Vorremmo, passo dopo passo, diventare un riferimento per la nostra generazione, non solo a livello stilistico ma anche di etica e umanità.

Rebel Label intervista HG/LF, brand emergente sostenibile
Fotografia di Alessandro Mannelli
Rebel Label intervista HG/LF, brand emergente sostenibile
Fotografia di Alessandro Mannelli
Rebel Label intervista HG/LF, brand emergente sostenibile
Fotografia di Alessandro Mannelli
Rebel Label intervista HG/LF, brand emergente sostenibile
Fotografia di Alessandro Mannelli
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Fotografia di Alessandro Mannelli

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Crediti

Testo di Giorgia Imbrenda
Fotografia di Alessandro Mannelli
Styling di Francesco Saverio Costanzo
Make up di Gaia dell’Aquila
Hair di Sara Vescia
Grafica di Francesco Saverio Costanzo

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