Imaan Hammam in conversazione con Tracee Ellis Ross

Oltre ad essere icone di bellezza Afro, queste due donne condividono l’urgenza di portare un cambiamento nel mondo.

di Osman Ahmed
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04 marzo 2021, 5:00am

Questo articolo è apparso originariamente sul numero di i-D “Utopia in Dystopia Issue”, n. 362, Primavera 2021. Ordina la tua copia qui.

Imaan Hammam e Tracee Ellis Ross non hanno in comune soltanto i loro ricci lucidi e voluminosi (anche se, come sottolineerà Tracee più avanti nell’intervista, c’è una somiglianza piuttosto sconcertante tra loro due): sono anche due icone moderne della bellezza black.

Da una parte abbiamo Imaan, la top model di etnia arabo-africana con una discendenza che si dipana tra Olanda, Egitto e Marocco. Ha iniziato la sua carriera come uno dei pochi volti dai tratti nordafricani a calcare le passerelle, per arrivare oggi a comparire sui cartelloni pubblicitari di tutto il mondo. Dall’altra abbiamo Tracee, che è stata a sua volta una modella (debuttando a Parigi durante Butterflyla leggendaria sfilata di Thierry Mugler—il giorno del suo diciottesimo compleanno) e da allora ha vinto un Golden Globe e ha lanciato sul mercato Pattern, la sua linea di prodotti per capelli Afro-friendly.

Le due condividono l’urgenza di cambiamento, e non temono di esprimere la loro opinione, che si tratti di tematiche razziali o di discriminazione di genere. Per il 2021, l’obiettivo di Imaan è quello di rivoluzionare il proprio status di top model, e sfruttare la sua piattaforma al meglio. “Non è più un gioco per me,” confessa a Tracee. “Non farò più niente che non reputi importante. Userò la mia voce.” Ed è proprio per fare questo che le due si sono sedute alle rispettive scrivanie—Tracee a Los Angeles, Imaan nella sua città di origine, Amsterdam…

Tracee: Allora Imaan, adesso ti intervisterò. Ho molte domande, e sarà divertente muoverci da una all’altra, non sarà difficile. Quindi cominciamo: Io sono Tracee Ellis Ross, e sono veramente felice di intervistare Imaan Hammam, che potrebbe davvero essere mia figlia. Penso che non avrei nemmeno bisogno del patrimonio genetico di un uomo per dare vita a questa creatura. Non conosco l’aspetto dei tuoi genitori, ma davvero, potresti essere tranquillamente mia sorella o mia figlia. Evidentemente in un’altra dimensione facciamo parte della stessa famiglia. Una piccola introduzione che darò su di te è che sei di origini marocchine ed egiziane, che è bellissimo. Dove sei cresciuta? 
Imaan: Sono nata e cresciuta ad Amsterdam. I miei genitori erano immigrati, nei Paesi Bassi; mio padre era un musicista e mia mamma una sarta della classe operaia. Si sono conosciuti lì, e quando si sono sposati hanno avuto me e la mia sorellina. In totale siamo in sei.  

E dove ti collochi tu in questa linea di sei fratelli?
Sono la penultima, mentre la più giovane ha diciannove anni. Ma mia sorella e io siamo le uniche nate dalla stessa coppia di genitori. Gli altri hanno tutti genitori diversi. 

Noi siamo in cinque. Io sono la seconda, e siamo tutti figli della stessa donna. Padri diversi, madre unica.
Ho la sensazione che tu sia una persona legata alla famiglia come me. Amiamo la famiglia, e ci piace stare con loro.

Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
IMAAN INDOSSA BIKINI MARYAM NASSIR ZADEH.

Non solo la amo, la mia famiglia, mi piace proprio. Davvero. Sono tra le mie persone preferite. Volevo parlare anche di She’s the First, una campagna di beneficenza di cui sei ambasciatrice, e che lotta per fare in modo che le giovani ragazze d’oggi possano essere educate, rappresentate e ascoltate. Credo sia un obiettivo bellissimo. 
Assolutamente. She’s The First è un’organizzazione non-profit che aiuta le ragazze in giro per il mondo a studiare e ricevere supervisione da dei mentori. Lavoro con loro da un anno ormai. Quando ho iniziato ero arrivata a un punto della mia vita in cui mi stavano succedendo un sacco di cose magnifiche, e sentivo l’impellenza di ricambiare in qualche modo. Voglio davvero aiutare le donne, che siano giovani o anziane; il mondo delle donne è ciò che mi appassiona davvero. Ed è così che la mia strada si è incrociata con quella di She’s The First e abbiamo fatto il nostro primo viaggio in Gambia, che è stato incredibile. Essere sul campo, incontrare le ragazze. credo che quello sia stato il momento in cui mi sono resa conto “Ehi, questo è quello che voglio fare. Queste ragazze è come fossero letteralmente mie sorelle. E voglio aiutarle, supportarle.” E così è come è cominciato tutto più o meno…

Okay. Usa tre parole per descrivere il 2020.
Oddio. Uhm… direi imprevedibile. O forse… qual è la parola giusta? Okay, sì, imprevedibile va bene. Poi direi folle e Assurdo. Ho la sensazione di aver anche imparato moltissimo. Quindi direi che è stato anche un anno votato all’apprendimento.

E tre parole per descrivere cosa ti aspetti dal 2021?
Ooh, Okay. Beh, lavoro come modella da quando avevo 16 anni, ero molto giovane quando ho cominciato. Ma ho la sensazione di avere un impatto nell’industria della moda solo adesso, e il 2021 è decisamente l’anno in cui sento che si smette di giocare. Sono intenzionata a fare soltanto cose che reputo importanti. Quindi, in tre parole: usare la voce. O forse concentrarmi sul presente—perché in passato mi sono preoccupata troppo di cose lontane dal momento presente.

Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
BIKINI MARYAM NASSIR ZADEH. JEANS BALENCIAGA. SCARPE DA GINNASTICA NIKE. ORECCHINI (INDOSSATI ANCHE NELLE ALTRE FOTO) STYLIST’S STUDIO.

Penso che queste cose dovresti metterle nero su bianco per farle diventare i tuoi buoni propositi… il tuo motto. Fare la modella è il tuo sogno? Hai sempre voluto farlo oppure è successo un po’ per caso?
Ho sempre sognato di essere una modella, e adoro il mio lavoro. Ma sono appassionata di moltissime altre cose, in realtà. Mi piacerebbe fare musica, recitare, lavorare come stilista, ci sono tantissimi settori che mi piacerebbe esplorare e il momento è adesso, visto che sono ancora giovane, le porte sono ancora tutte aperte e voglio conquistare il mondo. 

Hai detto di amare il tuo lavoro. Quale parte del mondo del modeling ami in particolare? Cosa ti piace così tanto di quello che fai?
Amo che a ogni shoot fotografico posso essere qualcuno di diverso, e per diventare l’"altra persona” basta un interruttore. In questo momento sono in un hotel con una felpa, mentre quando sono sul set mi trasformo in una donna forte e sicura di sé. Lo adoro. Credo sia bellissimo.

In quanto donne possiamo essere così tante cose diverse. Non dobbiamo limitarci a una sola. Quando recito una parte provo davvero a lasciare emergere ogni sfaccettatura della mia personalità. Sta tutto nel riuscire a incanalare parti di te che altrimenti non riusciresti a esprimere.  L’hai già accennato velocemente, ma vorrei approfondire la questione: come pensi che la pandemia ti abbia cambiata? Perché questo è stato un anno davvero strano, sotto molti aspetti senza precedenti.

Abbiamo avuto la pandemia, ma anche il riconoscimento delle discriminazioni nei confronti delle minoranze che per anni sono state perpetrate nel mondo.
Questo è stato un anno frenetico, un anno di montagne russe, ma anche un grandissimo anno per quanto riguarda la presa di coscienza verso le discriminazioni, abbiamo aperto gli occhi e visto davvero cosa sta succedendo nel mondo. A un certo punto, l’anno scorso, ho lasciato gli Stati Uniti e sono tornata ad Amsterdam e questa scelta mi ha aiutata tantissimo a prendere le distanze dal quotidiano e guardare quello che stava succedendo dall’esterno.

Tanto di quello che è successo l’anno scorso è stato un disastro, in effetti è stato davvero terribile, ma molte di quelle cose era necessario che accadessero per farci arrivare dove siamo oggi. Si ha l’impressione che le persone adesso siano consapevoli, stiano parlando apertamente, in modo diverso rispetto a come è stato fatto fino a oggi.

Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
VESTITO VERSACE.

Le persone avevano bisogno di risvegliarsi. Chiaramente non volevamo che accadesse neanche uno di questi eventi, ma di fatto sono successi, e ora le persone sono consapevoli più di quanto non lo siano mai state prima. 
Esattamente. E penso che questo sia fantastico, ma anche molto… [sospira profondamente, NdR] è stato troppo, in realtà. Sono stata felice di tornare a casa. 

L’Europa è diversa, ma anche da Amsterdam: ci sono state tantissime proteste e dimostrazioni, è stato bello vedere come le persone si siano impegnate per manifestare il loro malessere, denunciare che ciò che succede in America e nel resto del mondo non va bene, dire che siamo tutti esseri umani. Esserne parte è stato edificante. Ora sono tornata in America, Trump è stato cacciato dalla Casa Bianca ed è stata eletta la prima Vice Presidente donna e di colore, evento altrettanto pionieristico.

Lei è certamente pionieristica e straordinaria. A proposito di Kamala Harris, ci sono persone di cui ammiri la carriera o da cui trai ispirazione e che sono un punto di riferimento nella tua vita? 
Ci sono molte donne che considero delle vere e proprie icone. Una di queste sicuramente sei tu, è un onore parlarti. E penso che tu come attrice, cantante, icona di stile sia semplicemente incredibile. Aggiungerei Umm Kulthum, non so se la conosci. Era una cantante araba degli anni ‘60. La sua storia è incredibile. A quel tempo essere donna e cantante era davvero difficile—e tu ne sai qualcosa. Infine, mia madre. Anche lei è stata una grande fonte di ispirazione per me, è arrivata nei Paesi Bassi come immigrata e si è presa cura di noi. Non vengo da una famiglia propriamente benestante, abbiamo avuto i nostri problemi, ma lei è sempre stata una fonte d’ispirazione.

Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
TUTTI I VESTITI INDOSSATI SONO THE ROW. VELO J.R. MALPERE.

E per quanto riguarda la tua carriera? Ci sono state delle donne che ti hanno spianato la strada?
Ammiro moltissimo Iman—l’altra Iman. Lei e Naomi Campbell sono state le pioniere che ci hanno aperto la strada. Anche Bethann Hardison è una regina. Lei è la migliore. Sì, direi che queste sono le persone che aspiro a diventare.

Ti ricordi la prima volta che sei comparsa in copertina?
Credo che la prima volta sia stata per l’edizione di Grazia dei Paesi Bassi, e ricordo che a quel tempo rimasi confusa, del tipo: “Cosa? Io su una copertina? Okay, se proprio insistete…” Solo dopo, quando sono comparsa sulle copertina di Vogue Francia e Vogue US, mi sono resa conto di quanto vedere una donna come me in copertina possa essere una fonte d’ispirazione. E la sensazione di quell’esatto momento è stata incredibile. Non ho parole per descriverla. 

Dove trovi questa tua forza? E la tua sicurezza in te stessa?
Dalla mia famiglia. È semplicemente racchiusa nel modo in cui sono stata cresciuta. Poco prima di questa chiamata stavo giusto parlando con mia madre. È lei a darmi questa forza, se ho bisogno di una spinta. È la consapevolezza che la mia famiglia sarà sempre lì a supportarmi, a darmi questa spinta e questa sicurezza in me stessa. 

Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
TUTA JUUN J. MAGLIETTA E BOXER CALVIN KLEIN.

Come definisci la bellezza?
Sentirsi bene nella propria pelle e avere fiducia nelle proprie capacità. Devi avere la certezza al 100% che hai le potenzialità per farcela.

È interessante che ti riferisca alla bellezza come a qualcosa che viene dall’interno. È un punto di vista prezioso e che condivido. Al contempo, l’ambiente in cui lavori ruota attorno all’apparenza esteriore…
Mi reputo fortunata di essere bella e ne sono certamente grata, ma penso che la vera bellezza venga dall’interno. 

Qual è la cosa più importante al mondo per te?
Qual è la cosa più importante al mondo per me? E per te? Qual è la cosa che tu reputi più importante al mondo?

La serenità, e un certo grado di pace interiore.
Pace.

Comprensione genuina…
Comprensione genuina, vero.

E quella arriva spesso alla mia famiglia. Arriva con i miei amici, la famiglia che ho scelto. Adoro connettermi agli altri, anche con persone che non conosco. C’è qualcosa nel farlo che mi dà energia. Credo anche gioia. Non necessariamente felicità, ma gioia, nel senso, una sorta di luce.
Credo che anche la mia fonte di gioia sia la famiglia. Mi danno quella pace. Al lavoro sono perennemente circondata da persone; ci sono sempre persone che continuano a toccarti, che hanno bisogno qualcosa da te. Non ci si ferma mai. Bisogna sempre viaggiare, muoversi, quindi riuscire a trovare la pace interiore è importante.

Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
TUTTI I VESTITI INDOSSATI SONO ALAÏA.

E non so se lo sai Imaan, ma il mio sogno era di fare la modella. Ho cominciato come modella.
Lo so che lo sei stata.

Penso che custodire quel senso di casa per te stessa, anche quando sei in viaggio, sia fondamentale. Nella mia vita ho viaggiato davvero tanto, sono stata cresciuta in Svizzera e a Parigi. Capiamoci, ero sempre su un aereo e lassù mi ci trovavo anche bene, è facile starci. Mi manca viaggiare, durante la pandemia non sono andata da nessuna parte. E normalmente prendo un aereo almeno una volta al mese. 

Va bene, per finire ti propongo il mio divertentissimo “flash round”, in cui devi scegliere solo una tra le due opzioni.

Alba o tramonto? 
Tramonto.

Sapone solido o sapone liquido?
Sapone liquido. Aspetta, e tu? Voglio sapere le tue scelte!

Okay, per me tramonto e sapone liquido. Okay, eccone un’altra. Bagno o doccia?
Doccia.

Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
TUTTI I VESTITI INDOSSATI SONO COMME DES GARÇONS.

Io invece bagno. Quando mi sveglio alle 4:30 di mattino mi faccio sempre un bagno alle 5:00.
Davvero?

Già, se sto passando un momento particolarmente difficile, mi piace iniziare la giornata lentamente, con tranquillità. Mare o piscina?
Senza dubbio mare. 

Io adoro la piscina. Okay, montagna o spiaggia?
Spiaggia.

Fiori freschi o piantine?
Ooh, decisamente fiori freschi. Fiori appena recisi.

Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
TUTTI I VESTITI INDOSSATI SONO COMME DES GARÇONS.

Sneaker o Birkenstock?
Non ti mentirò, adoro le Birkenstock. Le metterei sempre. Ma in questo caso direi sneaker.

Davvero?
Sì. 

Per me assolutamente Birkenstock. Intendiamoci, adoro indossare le sneaker, ma per me le Birkenstock sono fantastiche, specie con la pandemia in corso.
Ultimamente indosso le Birkenstocks con le calze tipo 24 ore su 24.

Okay, capelli sciolti o raccolti indietro?
Beh, li abbiamo entrambe raccolti oggi.

Eh già, oggi li abbiamo entrambe raccolti.
Vorrei dire capelli sciolti, ma i miei capelli… beh avevo i dreadlock e ora hanno un aspetto ridicolo, non avrei dovuto farli. I dread hanno preso una forma davvero… spaventosa. Ho quasi dovuto tagliarli. Per questo ora i miei capelli non hanno più un aspetto… come dire… uniforme…

Sono appena andata per la prima volta dal parrucchiere da giugno 2020. Ho la sensazione che i capelli siano troppo corti ora, ma ne avevo davvero bisogno. Dovevo dare un taglio al 2020. Tagliarli è stato come dire addio anche a quell’anno.
In realtà sono abbastanza felice dei miei capelli. Mi piace l’idea di lasciarli crescere un po’ selvaggi. “Andate dove vi porta il vento!”

Andare dove porta il vento. Semplicemente. Sai, credo che questa sia la giusta conclusione.
Davvero.

Beh Imaan, è stato fantastico, davvero un piacere. Ogni volta incontrarci mi rende felice. La tua energia è una benedizione per tutti. Goditi il resto della tua piccola vacanza. Spero di rivederti presto di persona. 
Lo spero anche io. Grazie mille per questa opportunità. Ti mando un sacco di affetto e buon anno.

Grazie. Ciao.
Grazie mille. Ciao.

Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
TOP MARYAM NASSIR ZADEH. PANTALONI BALENCIAGA.
Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
GIACCA, CAMICIA E COLLANA R13. PANTALONCINI GUCCI.
Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
All clothing Prada. Headscarf J.R. Malpere.
Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
TUTTI I VESTITI INDOSSATI SONO PRADA. HIJAB J.R. MALPERE.
Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
TUTTI I VESTITI INDOSSATI SONO NOIR KEI NINOMIYA.
Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
TUTTI I VESTITI INDOSSATI SONO BALENCIAGA. CIABATTINE CHARVET.
Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
TUTTI I VESTITI INDOSSATI SONO CALVIN KLEIN.
Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
COLLANA SAINT LAURENT BY ANTHONY VACCARELLO.
Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021
TUTTI I VESTITI E LE SCARPE INDOSSATI SONO SAINT LAURENT BY ANTHONY VACCARELLO. HEADSCARF J.R. MALPERE.
Imaan Hammam cover di i-D magazine The Utopia in Dystopia Issue Primavera 2021

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Crediti

Fotografia: Mario Sorrenti
Styling: Alastair McKimm

Capelli: James Pecis per Bryant Artists, prodotti utilizzati: Oribe Haircare.
Braiding: Kyia Jones.
Make-up: Aaron de Mey aper Art Partner.
Unghie: Honey at Exposure NY, prodotti utilizzati: Londontown.
Luci Lars Beaulieu.
Assistente alla fotografia: Jared Zagha.
Tecnico digital: Kotaro Kawashima.
Assistenti styling: Madison Matusich, Milton Dixon III e Nuvany David. Assistente capelli: Anton Alexander.
Assistente make-up: Tayler Treadwell.
Produzione: Katie Fash.
Assistenti alla produzione: Layla Néméjanski e Steve Sutton.
Casting director: Samuel Ellis Scheinman per DMCASTING.
Modella: Imaan Hammam per DNA.

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