Paolo Testa

NoVax, negazionisti e trumpiani: le fotografie delle proteste a New York

Nel weekend le strade della Grande Mela sono state invase da antivaccinisti, trumpiani e negazionisti con un unico scopo: opporsi alle misure contenitive della pandemia di Covid-19.

di Gloria Venegoni
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23 marzo 2021, 10:06am

Paolo Testa

NoVax e negazionisti che urlano alla dittatura sanitaria ogni volta che qualcuno accenna a un inasprimento delle misure contenitive che si tingono di colore rosso non sono una prerogativa italiana o di qualche nicchia estremista. Hanno preso piede in tutto il mondo. Di recente hanno messo sottosopra Londra, e nemmeno i presunti illuminati paesi del Nord Europa come Olanda e Germania ne sono esenti.

Questo weekend, le proteste contro le misure di contenimento della pandemia, come quarantena, lockdown e coprifuoco—che negli Stati Uniti sono anche state allentate proprio in questi giorni, nonostante l’aumento di casi— hanno stravolto la città di New York. Paolo Testa, fotografo italiano di base nella Grande Mela, è sceso in strada a immortalare queste proteste. Dalle sue fotografie emerge un clusterf*ck di personaggi iper colorati e pittoreschi, spesso con indosso costumi cringe ispirati ai fumetti Marvel; una folla stravagante di gente che tuttavia non si è ritrovata lì per caso. Tra loro compaiono trumpiani, antivaccinisti e persino sostenitori del movimento Black Lives Matter. Così abbiamo chiesto direttamente a Paolo di raccontarci com’è andata.

Le fotografie della protesta novax a New York City marzo 2021 di Paolo Testa

Ciao Paolo! Cos’è successo a New York questo weekend?
Questo weekend è stato incredibilmente interessante, oltre che inaspettato. Sapevo che ci sarebbe stata la veglia in memoria delle vittime degli atti di violenza contro la comunità asiatica. Ma a Union Square, a un certo punto, è cominciata una protesta anti lock, da cui è partito un vero e proprio clusterf*ck.

In un angolo della piazza c’era un gruppo di persone che tenevano un comizio su teorie simil-fantascientifiche su vaccini con microchip che causerebbero la morte. Al centro di Union Square, invece, c’erano i supporter di Trump che protestavano contro il lockdown, il sindaco e il governatore (entrambi democratici). Al loro fianco c’era un gruppo di BLM che a loro volta protestavano contro il lockdown e le sue conseguenze economiche sulle minoranze. In strada, nello stesso momento, c’era la marcia in supporto della comunità asiatica. Ovviamente, nel giro di pochissimo tempo si sono create forti tensioni e sono scattati gli scontri con la polizia. 

Le fotografie della protesta novax a New York City marzo 2021 di Paolo Testa

Che aria si respira nella a New York in questo periodo?
A causa del lockdown e delle restrizioni pesantissime, la città fino a poco fa era semi deserta. Un sacco di attività sono fallite e molte persone hanno perso il lavoro. Adesso, con la primavera appena cominciata e un po’ di sole, la gente sta uscendo, riempie i parchi, si riversa per strada e tra poco ricominceranno persino i concerti.

È cambiato qualcosa con il cambio di presidenza a livello di gestione della pandemia?
È difficile dirlo, vivendo a NYC, perché era una città democratica già prima delle elezioni. Le vaccinazioni sono accelerate rispetto a prima e i toni della politica nei media sembrano essersi calmati. Nonostante questo, si percepisce ancora che l’America è molto divisa.

Le fotografie della protesta novax a New York City marzo 2021 di Paolo Testa

Che tipo di narrazione vorresti veicolare con le tue foto?
Nelle mie fotografie, soprattutto quando scatto in strada, cerco di essere il più oggettivo possibile, senza curarmi troppo della composizione o della luce. Mi interessa che il soggetto riesca da solo a raccontare la propria storia.

Dal tuo punto di vista, cosa pensi spinga le persone a scendere in piazza?
Penso che la gente sia stanca, tutti ci siamo sentiti soli e abbandonati, molte persone hanno perso qualcosa, o qualcuno. Il fatto di poter scendere in piazza ed essere uniti da una rabbia comune o un’ideologia aiuta queste persone a sentirsi parte di un movimento collettivo che li ascolta. Sarebbe semplice catalogarli come idioti o estremisti, ma ci dimenticheremmo che sono vittime anche loro. Vittime di quattro anni di disinformazione del governo Trump, dei blog cospirazionisti, di una sinistra che non è stata in grado di trovare le parole giuste per includerli nel dialogo e farli sentire parte di qualcosa. Queste persone mi sono sembrate molto arrabbiate e molto sole, e dalla rabbia e dalla solitudine non può nascere nulla di buono.

Le fotografie della protesta novax a New York City marzo 2021 di Paolo Testa

Si potrebbe pensare che si tratti esclusivamente di elettori repubblicani. Ma è davvero così?
I Repubblicani sono i più colorati e quindi sono più facili da identificare e prendono molto spazio nel frame. Ma alcuni dei soggetti che ho fotografato si lamentavano dei costumi indossati dai repubblicani, dicendo che toglievano valore alla causa. Il ragazzo con i due cartelli con scritto “Show your face”, per esempio, si definiva hippy e suggeriva metodi naturali per curare il virus. Altri erano apolitici e contro le multinazionali, più preoccupati di Bill Gates che di politica.

Come viene vista la confusa campagna vaccinale europea negli Stati Uniti?
Qui, nelle “discussioni da Bar”, inquadrano l’Europa come un’organizzazione disunita e debole, anche a livello economico. Che l’America abbia prodotto e approvato tre vaccini mentre l’Unione Europea ne ha prodotto solo uno rafforza l’idea che un mercato più capitalistico come quello americano sia un mercato più forte. Se normalmente gli USA invidiano la qualità della vita, l’istruzione e la sanità europee, adesso, per quanto riguarda la campagna vaccinale, si sentono migliori rispetto all’Europa.

Le fotografie della protesta novax a New York City marzo 2021 di Paolo Testa

Qual è il messaggio che dovremmo cogliere dalle tue foto?
Ci si dimentica che il tessuto sociale americano è complicato, fatto da persone con centinaia di culture e religioni diverse. Quello che vorrei che le mie fotografie raccontassero è che dietro a questa stratificazione di ideologie ci sono sempre delle persone, con vite magari simili alla nostra. Per quanto io non condivida alcuna delle idee che ho sentito urlare in piazza, ho voluto ascoltare e dare una dignità a queste persone.

È bastato un piccolo complimento ad ognuno di loro (“Mi piace la tua barba” o “Che fighe le tue scarpe”) per fargli dimenticare che stavo indossando una mascherina e che avessi con me una bottiglia da due litri di disinfettante. Secondo me la più grande sfida per l’America oggi è riuscire a placare i toni, imparare ad ascoltarsi a vicenda e avvicinare chi è finito ai lati estremi delle ideologie, perché questa tensione rischia di portare a grosse fratture. 

Le fotografie della protesta novax a New York City marzo 2021 di Paolo Testa
Le fotografie della protesta novax a New York City marzo 2021 di Paolo Testa
Le fotografie della protesta novax a New York City marzo 2021 di Paolo Testa
Le fotografie della protesta novax a New York City marzo 2021 di Paolo Testa
Le fotografie della protesta novax a New York City marzo 2021 di Paolo Testa
Le fotografie della protesta novax a New York City marzo 2021 di Paolo Testa
Le fotografie della protesta novax a New York City marzo 2021 di Paolo Testa
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