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      fotografia Hannah Ongley 17 marzo 2017

      lo sport contemporaneo visto da collier schorr, miranda july e cindy sherman

      Grazie alla mostra March Madness trentuno artiste hanno sfidato l'archetipo della mascolinità nello sport.

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      Collier Schorr, "Beauty (K.T.)," 2002 

      #MarchMadness, follia di marzo, è un hashtag riferito al caos politico che sta interessando gli Stati Uniti, ora tra i trend topic di Twitter. Ma, oltre a essere un celebre hashtag, March Madness è anche il titolo di un'esibizione che svela come a New York lo sguardo rivolto alle competizioni sportive sta cambiando. La mostra è curata da Hank Willis Thomas e Adam Shopkorn e guarda al mondo dello sport attraverso gli occhi di 31 artiste di sesso femminile, tra cui Sadie Barnette, Catherine Opie, Zoe Buckman, Jordan Casteel, Miranda July e Cindy Sherman. Le loro opere sono una sfida ai tradizionali archetipi maschili e si servono dell'atleta come figura per esplorare narrative arcinote attraverso nuovi criteri come razza, ruoli di genere, empowerment, politica e pop culture. 

      Catherine Opie, "High School Football," 2012

      "Per molte persone lo sport è uno strumento d'innalzamento sociale," spiega il curatore della mostra, la newyorkese Kalia Brooks. "Essere atleti professionisti viene ritenuto dall'opinione pubblica un lavoro alla moda, eccitante, e questo stimola le ambizioni delle nuove generazioni. Il rituale della competizione sembra collegare l'atmosfera degli eventi sportivi a quella che si respira durante le celebrazioni religiose. Questi sono alcuni dei motivi per l'attività collettiva del partecipare a eventi sportivi trascende limiti fisici e psichici."

      Sadie Barnett, "Untitled (Pink Bike)," 2016

      Adam e Hank si descrivono come molto interessati al mondo dello sport, avendo curato una precedente esibizione della serie March Madness che celebrava lo spirito del Black Power, incarnato nelle figure di Tommie Smith e John Carlos durante la cerimonia di consegna delle medaglie olimpiche del 1968. Le immagini più toccanti della nuova mostra includono gli atipici scatti di Opie che ritraggono giocatori di football del liceo, la fotografia di Sadie Barnette di un quad rosa Barbie di fronte a una staccionata coperta di graffiti e l'indimenticabile volto di un ragazzo in pantaloncini da basket della perfetta taglia sbagliata. Più avanti, la pittrice Renée Cox immagina che il suo alter-ego, una supereroina che lotta contro il razzismo chiamata Raje, diventi la prima Presidente degli Stati Uniti jamaicana e l'artista pop Sylvie Fleury ha presentato un abito pensato per correre in Formula 1 in collaborazione con Hugo Boss.

      "March Madness" è una mostra aperta al pubblico dal 16 marzo al 7 maggio 2017 a Fort Gansevoot, New York.


      Renee Cox, "Raje For President," Raje Series, 1998 

      Rineke Dijkstra, "The Gymschool, St. Petersburg (Anna, Eva, Lera) #2," 2014

      Miranda July, "Eleven Heavy Things," 2009

      Sylvie Fleury, "Formula 1 Dress and Bag," 1999

      Howardena Pindell, "Video Drawings: Hockey," 1975

      Catherine Opie, "High School Football," 2012

      Crediti

      Testo Hannah Ongley

      Immagini su gentile concessione di Fort Gansevoort

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      Tematiche:fotografia, cultura, sport, collier schorr, catherine opie, sadie barnette, march madness, femminismo

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