Cerebral, Shani Crowe

per la collaboratrice di solange knowles shani crowe le treccine sono un’arte

L’artista e hairstylist eleva la bellezza delle donne di colore attraverso un’intricata rete simbolica.

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ago 10 2017, 10:30am

Cerebral, Shani Crowe

Questo articolo è originariamente apparso su i-D US.

Durante il debutto di Solange Knowles al Saturday Night Live nel 2016 il palco sembrava brillare. Letteralmente. I capelli corvini della cantante R&B erano intrecciati in una sorta di aureola decorata di cristalli Swarovski.

L'artista e hairstylist dietro questo look, diventato immediatamente iconico, è Shani Crowe. Solange aveva infatti chiesto alla 27enne di Chicago di ricreare Fingerwaves Saint, una fotografia in bianco e nero di una donna di colore con la stessa acconciatura. "Ci abbiamo messo dieci ore a creare la struttura e 40 a unirvi i cristalli," spiega Shani, che oggi si occupa principalmente dei capelli di donne che conosce e apprezza. "Vedere il mio lavoro su di lei mentre cantava Cranes in the Sky è stato surreale per me." La canzone, secondo Shani, trasmette la stessa serenità di Jesus to a Child di George Michael, brano che l'artista ha chiesto alla modella di tenere in mente durante la creazione di questo capolavoro.

La collaborazione tra Shani e Solange ha perfettamente senso. Entrambe sono profondamente impegnate nell'elevazione continua della bellezza delle donne di colore attraverso l'uso di elementi culturali e il lavoro di entrambe è caratterizzato dalla rielaborazione dei codici afrofuturisti. Le fotografie di Shani e la musica di Solange sconfiggono l'estetica predominante elevando al grado massimo la magnificenza delle donne di colore. Decidendo di usare le treccine afro come punto di partenza per i suoi lavori come fotografa, Shani celebra consapevolmente la bellezza ispirata alla vita nel South Side di Chicago, alla cultura pop e agli stili d'acconciature afro tradizionali. Immagini come The Breath We All Share, esposto al Museum of Contemporary African Diasporan Arts durante la sua mostra personale—il titolo? Ovviamente BRAIDS—evocano un senso di nostalgia per la femminilità nera. L'immagine ricorda la passione e la tenerezza con cui le donne di colore si facevano fare i capelli a casa, e oggi nei saloni.

"L'opportunità di una comprensione più profonda tra le donne di colore permette un cambio di paradigma," scrive Shani in un'introduzione alla mostra, "in cui un gruppo visto normalmente come doppiamente minoritario si fregia di un vantaggio, di un qualcosa in più. Facendo riferimento a una memoria collettiva e intergenerazionale che risiede nell'esperienza della femminilità nera, ho creato un precedente per il privilegio.

Abbiamo parlato con Crowe della sua arte d'intrecciare i capelli afro, dell'ispirazione dietro le immagini che scatta e di come lotta per assecondare le sue clienti.

Shakere

, Shani Crowe

Come hai iniziato a fare i capelli?
Lo faccio da quando sono una bambina, e la prima cliente l'ho avuta a 11 anni. Sono sempre stata capace di farmi i capelli da sola e questo ha fatto arrivare le prime ragazze interessate.

Chi ti ha insegnato a fare le treccine?
A sette anni iniziato a provarci da sola, senza che nessuno mi avesse insegnato. Prima, erano mia zia e mia cugina a farmi i capelli; io le osservavo, e intanto imparavo. Pensavo che fare le treccine fosse un rito di passaggio, perché tutte le donne più fighe della mia famiglia sapevano farlo. Volevo tanto che le persone di fidassero di me e lasciassero che fossi io a far loro le treccine, perché per le donne di colore è un momento estremamente importante. Mi esercitavo con una bambola, oppure sulle parrucche da Halloween: tagliavo le ciocche in plastica e le aggiungevo alle mie treccine. Quindi ho imparato così, osservando gli altri e facendo una marea di prove, errori e tentativi, sempre spinta dalla passione.

Above All

, Shani Crowe

Quando hai deciso di trasformare le treccine afro in un'arte?
Sono sempre stata un'artista. Disegno, faccio collage e video sperimentali. All'inizio, non ho mai pensato davvero ai capelli come parte della mia attività artistica. Principalmente perché le persone non danno alle acconciature lo stesso valore creativo che danno ad altri aspetti estetici. Dando adito a questi dubbi, non prendevo molto sul serio le treccine. Era più che altro un modo per guadagnare qualcosina. Poi ho iniziato a pensare a quanto questo lavoretto mi rendesse felice, di quanto ne fossi orgogliosa e di quanta soddisfazione traessi dal creare disegni sempre nuovi con i capelli di queste donne bellissime e fiere. Volevo fotografare le acconciature più folli, ma era il 2001 e la tecnologia non era così sviluppata come oggi, avevo solo una macchina da 1 megapixel. Poi ho vinto una borsa di studio, e quel progetto mi è tornato in mente; BRAIDS, la mia mostra al MoCADA,è nata così.

Per le donne di colore le treccine sono un atto d'amore per sé stesse, un'espressione di bellezza e il simbolo dell'appartenenza alla comunità…
Le treccine sono un gesto d'amore assoluto. Per mia zia e mia cugina, in quanto membri della famiglia, e in quanto persone che mi volevano bene, il fatto che io fossi sempre in ordine e presentabile era importante. E io ho cercato di trasmettere questo meccanismo anche sulle mie clienti. Oggi, faccio i capelli alle mie amiche e alla mia famiglia, alle persone che conosco da sempre e che voglio si sentano sempre al meglio. È un piacere per me. Fare le treccine è qualcosa che si trasmette di generazione in generazione, fa parte della mia vita e della mia cultura.

Dorcas

, Shani Crowe

Le acconciature che crei sono elaborate e complesse. Qual è il processo a monte?
Inizio sedendomi e meditando su ciò che posso fare con i capelli. Spesso disegno quello che voglio fare nell'aria con le dita. Non butto mai giù degli schizzi, lascio che siano le mie mani a elaborare quello che ho in testa. In Above All, sapevo di voler unire due donne attraverso l'intreccio dei loro capelli in un cuore unico. E le due donne che poi ho fotografato sono davvero sorelle.

Cerebral

, Shani Crowe

Lavori come Above All simboleggiano attraverso i capelli le diverse rappresentazioni di bellezza e sorellanza.
Sì, Above All parla d'amore e sorellanza. Il concetto è che l'amore tra sorelle sia un legame atavico, insolubile, anche se non si è magari sorelle di sangue. Nella black culture, e specialmente nella comunità afrocentrica di Chicago da cui provengo, la mentalità "io sono, noi siamo" è molto forte; proprio questo aspetto ha ispirato il senso di sorellanza che volevo trasmettere in questa fotografia. Sono legami famigliari, sia su micro, sia su macro scala, e sono complessi perché spesso si entra in conflitto, ma l'amore non finisce mai.

Usi sempre il simbolismo nei tuoi lavori?
Il simbolismo è voluto, sempre. Alcuni dei miei lavori hanno riferimenti simbolici meno ovvi, ma ogni hairstyle simboleggia una personale nostalgia per la femminilità nera che circonda le donne di colore. Nel passato, il modo in cui ci facevamo i capelli veniva visto come un'ostentazione da chi non faceva parte della nostra comunità. Credo che la gioia di decorare, anche con estrema semplicità, i propri capelli sia sì un orgoglio, ma non un modo di ostentare la propria femminilità. L'acconciatura che scegliamo è una parte essenziale del nostro aspetto, quindi quando faccio i capelli a una cliente cerco sempre la sua approvazione. Vederla soddisfatta fa parte del processo e non è qualcosa che voglio dare per scontato. Un hairstyle non vale niente se non fa sentire meglio chi lo porta.

Fingerwave Saint

, Shani Crowe

Fingerwaves Saint ha ispirato il look scelto da Solange per l'esibizione al Saturday Night Live. Che significato ha quel particolare hairstyle per te?
Non venero le treccine come vera e propria forma d'arte, perché le altre persone mi hanno insegnato che non sono davvero opere d'alto valore artistico. Ma con Fingerwaves Saint ho voluto rappresentarle in tutta la loro rilevanza creativa, le ho trasformate in un'aureola santa per rendere loro giustizia.

Trasformare le treccine afro in un'arte vera e propria che significato ha per la tua appartenenza alla black culture?
Il mio obiettivo è che le donne di colore accettino e accolgano positivamente il loro aspetto senza doversi continuamente paragonare a canoni estetici diversi. La nostra cultura spesso viene dimenticata o messa da parte proprio perché ci hanno insegnato a comportarci in questo modo, a non rispettarla perché non abbastanza bella. Le cose oggi stanno cambiando e spero cambieranno sempre di più; oggi vedo un sacco di persone di colore con queste acconciature folli, bellissime. Nel profondo del mio cuore voglio solo che le persone di colore siano orgogliose di essere di colore e che non permettano ad altri di dirci se e quando le nostre acconciature o la nostra cultura vanno di moda.

Suntrust

, Shani Crowe

Crediti


Testo Antwaun Sargent
Fotografia Shani Crowe