Larry Clark, Untitled (KIDS), 1995. Collection Museum of Contemporary Art Chicago, gift from The Howard and Donna Stone Collection. Photo: Michal Raz-Russo, © MCA Chicago.

kids di larry clark continua a ispirare artisti e fotografi

Wolfgang Tillmans, Larry Clark, Ryan Trecartin, Amalia Ulman, Eddie Peake, e Calvin Klein insieme per raccontare “Eternal Youth”, una mostra collettiva al Museum of Contemporary Art Chicago

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mar 13 2017, 2:17pm

Larry Clark, Untitled (KIDS), 1995. Collection Museum of Contemporary Art Chicago, gift from The Howard and Donna Stone Collection. Photo: Michal Raz-Russo, © MCA Chicago.

Quando Kids, film di Larry Clark, uscì per la prima volta al cinema nel 1995 l'Angelika Film Center di New York appiccicò volantini rosa sulla vetrata principale. I fliers citavano: "Kids, è un film che parla di adolescenza e sessualità, e contiene un linguaggio davvero esplicito. Alcune persone potranno sentirsi offese. Non rimborsiamo il biglietto." Crudo e diretto, come del resto i lavori più famosi di Larry Clark il film è stato scritto dal giovane Harmony Korine all'età di 19 anni e prodotto insieme a Gus Van Sant. Il film ci racconta di come Casper, skater 40enne sfrutta la giovane e vergine Telly nei bassifondi di Lower East Side di Manhattan. Parla della gioventù newyorkese degli anni '90 citando il sesso, la droga, l'amicizia femminile e i problemi familiari. Kids è uno dei film più influenti di sempre, ed è il punto di partenza della nuova mostra Eternal Youth, che si terrà al Museum of Contemporary Art di Chicago.

"Quando ho scoperto che l'MCA di Chicago aveva in collezione le fotografie sul set di Kids, ho deciso di costruire una vera e propria mostra attorno ad esse" racconta Omar Kholeif - Senior Curator del MCA - ad i-D. "Questo è un lavoro fondamentale che racconta la storia di un gruppo di adolescenti sessualmente attivi negli anni '90  - abbraccia quel momento in cui il sesso generava paura tra i giovani a causa dell'AIDS e allo stesso tempo era un gesto di ribellione."

Francesca Woodman, On Being An Angel, Providence, Rhode Island, Spring 1977, 1977. Collection Museum of Contemporary Art Chicago, Gift from The Howard and Donna Stone Collection. © 1977 Francesca Woodman. Photo: Nathan Keay, © MCA Chicago

Eternal Youth mette in mostra come gli artisti hanno ritratto la gioventù degli anni Novanta e ci immerge nell'evoluzione dei giovani. Ripercorrendoli attraverso la storia del'arte, gli osservatori a vedranno come i giovani sono stati documentati e rappresentati nel corso degli anni. La mostra ci espone i sogni e le paure di una gioventù sessualizzata e radicalizzata. "Qualcosa che può essere considerata pericolosa e allo stesso tempo affascinante." aggiunge Kholeif.

Partendo dal film di Clark, Eternal Youth vede immagini iconiche ed evocative dall'era analoga al film ad un rapido cambiamento avvenuto grazie all'era digitale. "Ho scelto di affiancare alcune immagini di Wolfgang Tillmans, che secondo me raccontano alla perfezione la sottocultura queer, e che si espongono con un modo che non si vedeva dopo la crisi dell'AIDS," ci spiega Kholeif, che allo stesso modo decide di includere lavori di John Neff e Paul Heyer, artisti più giovani "che esplorano l'identità queer e la loro relazione con il corpo." Troviamo poi le immagini di Herb Rittsche dove ritrae Mark Wahlberg per Calvin Klein, il brand che ha rappresentato la gioventù come simbolo sessuale.

Francesca Woodman, Self-portrait talking to vince, Providence, Rhode Island, 1975-1978, 1975/78. Collection Museum of Contemporary Art Chicago, Gift from The Howard and Donna Stone Collection. © 1975/78 Francesca Woodman.

Anche i lavori di Dawoud Bey e Francesca Woodman sono presenti a Eternal Youth, come quelli di Amalia Ulman e Ryan Trecartin — artisti che rappresentano la gioventù attraverso performance provocative che raccontano l'era di Internet. "Appena entri nella mostra vieni immerso in un'opera dell'artista britannico Eddie Peake che lancia un messaggio su degli specchi "Destroyed by Desire". Come osservatori vi ritroverete immersi in queste parole e capirete di essere complicati, proprio come le immagini di questa narrazione" conclude Kholeif.

Dawoud Bey, Carrie I (detail), 1997. Collezione del Museum of Contemporary Art di Chicago, regalo di Jane e Gary Wilner, Anita Blanchard e Martin Nesbitt, Lynn e Allen Turner, James Reynolds, Sandra P. e Jack Guthman, e altri membri di New Group. © 1997 Dawoud Bey. Foto: Nathan Keay, © MCA Chicago.

Larry Clark, Untitled (KIDS), 1995. Collezione del Museum of Contemporary Art di Chicago, regalo di The Howard e Donna Stone Collection. Foto: Michal Raz-Russo, © MCA Chicago.

Larry Clark, Untitled (KIDS), 1995. Collezione del Museum of Contemporary Art di Chicago, regalo di  The Howard e Donna Stone Collection. Foto: Michal Raz-Russo, © MCA Chicago.

Wolfgang Tillmans, The Cock (Kiss), 2002. Collezione del Museum of Contemporary Art di Chicago, Joseph e Jory Shapiro Fund by exchange © Wolfgang Tillmans. concessione di David Zwirner, New York, Galerie Buchholz, Cologne/Berlin, e Maureen Paley, London. Foto: Michael David Rose, © MCA Chicago.

Jack Pierson, Palm Springs, 1990. Edition 2 of 25. Collezione del Museum of Contemporary Art di Chicago, regalo di The Dave Hokin Foundation. © 1990 Jack Pierson. Foto: Nathan Keay, © MCA Chicago.

Thomas Ruff, Porträt (C. Kewer), 1988. Edition 3 of 4. Collezione del Museum of Contemporary Art di Chicago, Gerald S. Elliott Collection. © 1988 Thomas Ruff. Photo: Nathan Keay, © MCA Chicago.

Mariko Mori, Birth Of A Star, 1995. Collezione del Museum of Contemporary Art di Chicago; regalo di The Peter Norton Family Foundations. © 1995 Mariko Mori. Photo: Nathan Keay, © MCA Chicago.

Sam Taylor-Wood, Soliloquy V, 1998. Collezione del Museum of Contemporary Art di Chicago, ragalo di  The Howard e Donna Stone Collection. © 1986 Sam Taylor-Wood. Foto: Nathan Keay, © MCA Chicago.

Eddie Peake, Destroyed By Desire, 2014. regalo di The Gareh Family.

Crediti


Testo Emily Manning
Immagini su gentile concessione di MCA di Chicago