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​le donne di tutto il mondo possono sentirsi più unite grazie a the womanhood project

Abbiamo incontrato il fantastico duo dietro a questa nuova ed emozionante piattaforma femminista.

di Tish Weinstock
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31 gennaio 2017, 11:45am

Si dice che le cose migliori non arrivino mai da sole, e questo non potrebbe essere più vero per le collaboratrici creative Sara Hini e Cassandra Cacheiro. Sara è nata in Algeria ma da molto giovane si sposta a Montreal dove, però, si è sempre sentita come un pesce fuor d'acqua. La sua pelle scura e capelli crespi hanno fatto si che si distinguesse dal resto delle ragazze a scuola, qualcosa che Cassandra ha subito notato, essendo stata vittima di bullismo a causa del suo peso quando era bambina. Dopo un incontro fortuito ad una festa, la coppia ha deciso di affrontare insieme questi problemi a testa alta, da qui nasce la loro idea per un progetto riguardante la femminilità, una piattaforma online che invita le donne provenienti da tutto il mondo a condividere le loro storie personali.

Gli scatti di nudo firmati da Cassandra sotto la direzione artistica di Sara hanno così formato la raccolta The Womanhood Project. Questo progetto offre alle donne di tutto il mondo un luogo sicuro dove condividere esperienze a proposito di sessualità, genere, abusi, salute mentale, aborto, mestruazioni, corpo, capelli e molto altro. Il futuro dei diritti delle donne non è mai stato sotto i riflettori come lo è oggi, non è mai esistito un momento più opportuno per essere unite. Ecco qui sotto il dinamico duo artistico che ci parla di sessismo, del futuro del femminismo e di cosa vuol dire essere donna nel 2017.

New Genuary: Per tutto il mese di Gennaio vi abbiamo presentato i fotografi che definiranno il 2017.

Qual'è la storia dietro a Womanhood?
Sara: Più entravo in contatto con la fotografia e con la body positivity più sentivo la presenza di argomenti considerati tabù. Abbiamo discusso di un sacco di questioni ma non abbastanza in termini di fotografia. Siamo noi stesse a fare il casting delle ragazze, Cassandra scatta le fotografie, mentre io mi occupo della direzione creativa e faccio le domande alle protagoniste dello shooting per accompagnare le immagini con un intervista. È un processo molto naturale dove facciamo quello che ci viene meglio. Cassandra ha una profonda sincerità e gentilezza quando si tratta di scattare foto di donne nude, il che è davvero importante perchè le donne riescono ad aprirsi rendendosi vulnerabili. 

Cosa cercate in una donna?
Cassandra: Il giorno in cui abbiamo annunciato attraverso i social media che stavamo cercando delle donne per parlare di problemi personali ed essere fotografate nella loro intimità non avremo mai pensato di suscitare tanto interesse. All'inizio scegliemmo 20 ragazze all'incirca per far parte del progetto. Sapevamo che queste ragazze avevano delle storie da raccontare perfette per The Womanhood Project. Cercavano donne di diverse età, colore e stile di vita.

Perchè, oggi come non mai, è così importante dare visibilità a diversi tipi di donna?
Sara: È l'unico modo per cambiare lentamente la percezione delle donne in generale e di noi stesse. Siamo profondamente condizionate da un certo tipo di immagine. Abbiamo bisogno di mantenere una mente critica per produrre più contenuti che vanno oltre ai soliti paradigmi.

Cassandra: Non ho mai capito perchè i media mostrassero un solo tipo di donna. C'è bisogno di un cambiamento, e finalmente sta succedendo. Noi vogliamo essere parte di questo cambiamento.

C'è il pericolo che in questo modo venga alimentata la visione separatista delle donne, che vengono considerate per natura diverse rispetto all'uomo?
Cassandra: Sì, il che metterebbe a rischio ciò per cui le donne hanno combattuto tutti questi anni. Il femminismo si batte per la parità dei sessi e non implica assolutamente che le donne siano superiori agli uomini. Questo è perché molte persone non comprendono il femminismo. Gli uomini lo vedono spesso come una minaccia, anche se non è così. Credo che il concetto di femminismo venga spesso frainteso.

Il femminismo si sta inserendo nel dibattito culturale con una forza mai vista prima?
Sara: Nell'era digitale siamo consapevoli di ciò che accade nel mondo come mai lo siamo stati prima. Questa tematiche era ed è ancora una questione di vitale importanza. Più donne fanno sentire la loro voce e si battono per avere un posto in questa società, più noi parleremo di loro e più donne seguiranno questo esempio.

C'è il rischio che questo movimento venga ridotto a un trend? Un qualcosa che i grandi brand possono sfruttare?
Cassandra: Certo, molti brand stanno usando il femminismo come se fosse un trend. Penso che sia un bel trend da pubblicizzare, finché i brand se ne servono in modo consapevole e viene promosso adeguatamente. Però le aziende devono avere ben chiaro qual è il messaggio del femminismo ed attenersi ad esso. Spero che le persone che entrano in contatto con questa realtà grazie ai grandi brand siano stimolati ad approfondire la loro conoscenza, per arrivare a realizzare che in realtà non si tratta di un trend, ma di uno stile di vita.

thewomandhoodproject.com

Crediti


Testo Tish Weinstock

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