dietro le quinte dell'indimenticabile sfilata a/w 1996 di alexander mcqueen

Una di quelle sfilate che anche a distanza di 25 anni ti lasciano senza fiato.

di i-D Staff
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02 aprile 2015, 9:50am

Svoltasi nella chiesa londinese di Christ Church, all'interno del complesso Spitalfields, la sfilata A/W 1996 di Alexander McQueen fu una controversa dichiarazione su religione, guerra e innocenza che ha definito un'intera era della moda. A pochi mesi dal suo arrivo in Givenchy, McQueen decise di sconvolgere ancora una volta il suo pubblico con Dante, fashion show in cui i crocefissi si mischiavano ai corsetti e le modelle sfilavano mostrando la lingua.

Nei decenni successivi, molti designer (tra cui McQueen stesso) si sono ispirati a questa sfilata nelle loro creazioni, ma per lungo tempo fu un riferimento "da addetti ai lavori," senza mai arrivare al grande pubblico. Nel 2018 abbiamo assisto a un rinnovato interesse per la A/W 1996 di McQueen, dovuto alla sua vicinanza con il tema del MET Gala, ovvero Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination.

Se volete immergervi nella blasfemia e contemporanea sacralità di quella sfilata, vi consigliamo di dare un'occhiata al libro pubblicato edito nel 2015 da Laurence King, Inferno: Alexander McQueen, in cui sono contenute immagini esclusive del backstage, affiancate da rare e inedite interviste ad amici, colleghi e collaboratori dell'immortale stilista, tra cui Suzy Menkes, Katy England, Andrew Groves (partner di McQueen all'epoca), così come a modelle, parrucchieri e stilisti che hanno contribuito a rendere quella passerella indimenticabile.

-Isabella Blow era totalmente ossessionata dall'idea che l'architetto, Nicholas Hawksmoor fosse un satanista-,

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Inferno: Alexander McQueen

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