ecco come si pronunciano i nomi dei brand più impronunciabili

Mar-gie-là? Nai-ki? Tutti i dubbi che avevi, risolti finalmente.

di Steve Salter
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20 dicembre 2018, 6:00am

Una ragazza (Cher Horowitz) viene rapinata. Il ladro le prende il telefono, e fin qui nessuna reazione. Le ruba anche la borsa. Ma quando le chiede di stendersi a terra per poter scappare indisturbato, lei sbotta:

"Non capisci! Questo è un Alaïa!"

"Un che???"

"Un A-la-ya, è tipo uno stilista mega-importante!"

È una scena di Ragazze a Beverly Hills serie tv piena zeppa di riferimenti a Calvin Klein, Fred Segal e Azzedine Alaïa che è stata un po' il nostro primo corso di introduzione alla storia della moda. Questa scena in particolare, ad esempio, oltre a farci capire che Alaïa era un nome che dovevamo conoscere, ci ha fornito la pronuncia perfetta del nome dello stilista. Finalmente, potevamo anche noi dire che era uno dei nostri designer preferiti senza paura di averlo detto nel modo più sbagliato possibile.

Da quell'episodio sono passati 23 anni, internet è diventato un'estensione dei nostri pollici e l'informazione è più accessibile che mai, eppure ancora non sappiamo come si pronuncino correttamente i nomi dei brand che tanto amiamo. Giusto pochi mesi fa, al termine della sua sfilata Uomo Primavera/Estate 19, Donatella Versace ha spiegato al mondo intero che no, non si dice "ver-sa-chy" (chiedete a un anglofono, probabilmente ancora la pensa così), ma "ver-sa-ce". Sbagliare una pronuncia non è cosa da poco insomma, specialmente nella moda. C'è chi si metterà a ridere, chi vi guarderà con tenerezza, e voi vorrete solo sprofondare nelle voragini della terra. Poco importa si tratti di un brand berlinese sconosciuto o di un designer giapponese che nessuno di noi ha mai sentito prima, il bon-ton vuole che tutti pronuncino alla perfezione qualunque nome nella moda.

Come se fosse facile, poi. È per questo che abbiamo stilato un elenco di tutti quei brand, emergenti e non, dalla pronuncia impossibile.

Alyx: Ah-Leeks
Ann Demeulemeester: Ann De-Mule-Eh-Meester
ASAI: A-sigh
Azzedine Alaïa : Ah-Zeh-Deen Ah-Lie-Ah
Balenciaga: Bah-Len-See-Ah-Gah
Balmain: Bahl-Mah
Celine: Sell-Een
Chalayan: Cha-lie-on
Christian Louboutin: Christian Loo-Boo-Tan
Comme des Garçons: Com dey Gah-sohn
Courrèges: Koor-Ahj
Cottweiler: Cot-Why-Lah
CMMN SWDN: Com-on Swe-den
Dior: Dee-Or
Doublet: Doob-lay
Dries Van Noten: Drees van Know-Ten
Eckhaus Latta: Eck-house La-Ta
Erdem: Ur-dem
Gareth Pugh: Gareth Pew
GmbH: Ge-Em-Be-Ha
Givenchy: Gee-Von-Shee
Haider Ackermann: Ay-Der Ak-Er-Man
Hermès: Er-Mez
Hyein Seo: Hain See-Oh
Issey Miyake: Iz-zah Mee-Yah-Key
Jacquemus: Jack-e-moo
Jean Paul Gaultier: Jon Paul Go-Tee-Ay
Junya Watanabe: Joon-Yah Wat-An-Ah-Bey
Koché: Kosh-Eh
Lanvin: Lahn-Vehn
Loewe: Loo-Eh-Vey
Louis Vuitton: Loo-Ee Vee-Ton
Ludovic de Saint Sernin: Loo-da-vic De San Ser-nan
Maje: Mahj
Maison Martin Margiela: May-Sohn Mart-in Mar-Jhell-Ah
Marques’Almeida: Mar-Kes Al-May-Da
Marine Serre: Ma-Reen Ser
Marta Jakubowski: Mar-ta Yuk-Ow-Bofski
Mowalola: Moh-Wah-Lo-Lah
Noir Kei Ninomiya: No-wah Kay Nee-Nom-Ee-Yah
Nike: Nai-Kee
Ottolinger: Otto-Ling-Er
Paria Farzaneh: Pah-Re-Ah Far-Zen-Eh
Pihakapi: Pee-Ya-Kap-Ee
Proenza Schouler: Pro-En-Zuh Skool-Er
Pyer Moss: Pee-air Moss
Ralph Lauren: Ralf Lor-En
Rochas: Row-Shahs
Rokh: Rock
Rodarte: Row-Dar-Tay
Roksanda Ilincic: Rok-sanda Ill-In-Chik
Sacai: Suh-Kai
Saint Laurent: San-Loh-Ron
Salvatore Ferragamo: Sal-Vah-Tor-Re Fer-Ra-Gah-Moh
Sies Marjan: See Mar-Jahn
Simone Rocha: See-Mone Ro-Sha
Sonia Rykiel: Sewn-Yah Ree-Key-El
Stüssy: Stoo-See
Sunnei: Sun-ee
Supriya Lele: Soo-Pree-Ya Lell-Ee
Thierry Mugler: Tea-Eh-Ree Moo-Gler
Walter Van Beirendonck: Wal-Tur Van Bai-Ren-Donk
Vetements: Vet-Mohn
Vionnet: Vee-Oh-Nay
Xander Zhou: San-der Zoo
Yohji Yamamoto: Yo-Gee Yam-Ah-Mo-To

qui c'è anche un apposito video, nel caso lo spelling fosse troppo complesso:

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