chi è il modello trans 16enne che ha aperto l'ultima sfilata margiela

Sta per iniziare un nuovo fashion month, e vi assicuriamo che Finn sarà ovunque. Meglio scoprire chi è prima degli altri.

di Steve Salter
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03 gennaio 2019, 11:53am

Questo articolo è originariamente apparso in versione cartacea sul numero 354 di i-D, The Superstar Issue, inverno 2018.

12 mesi dopo essere stato notato da un agente di modelli fuori da un supermercato di Londra, il modello trans 16enne Finn Buchanan si è guadagnato il titolo di volto emergente delle sfilate primavera/estate 19. Ha aperto la sfilata di Margiela ready-to-wear, quella di cui si è molto parlato perché è stata la prima, vera collezione genderless firmata da John Galliano per il brand. Ha sfilato per Miu Miu, Marc Jacobs e Matty Bovan. "Sono passati pochi mesi dal mio primo lavoro come modello," ammette candidamente Finn. "Sfilare per Maision Margiela e Miu Miu, essere parte integrante della Settimana della Moda, ricevere feedback positivi... Sono tutti traguardi enormi per me, e mi hanno fatto capire che sto facendo esattamente quello che dovrei fare."

"Mi sono sempre definito come genderfluid, genderless e agender, è questa l'identità che mi sono scelto. Però mi chiamo Finn per un motivo ben preciso: alle elementari il mio migliore amico è morto di leucemia, e si chiamava anche lui Finn. Quando mi sono sentito in dovere di scegliere un "nome da maschio", ho voluto trovarne uno che avesse un significato speciale per me. Sto cercando di vivere la mia vita in modo che potrebbe renderlo orgoglioso." Questo atteggiamento coraggioso l'ha reso il volto ideale di John Galliano, il quale—ispirandosi alla generazione Z in cui "non ci sono regole, perché sei tu a scrivere le tue"—ha presentato una sfilata innovativa per Margiela, pensata proprio per chi non vuole rispettare norme sociali prestabilite. Oggi, essere chi sei è un atto di resistenza.

"Ci sono così tanti dogmi da rispettare, sia a scuola che fuori. Alcune sono chiare, altre meno, ma sono sempre con noi," riflette Finn. "Ad esempio, i ragazzi devono avere i capelli corti e le ragazze lunghi... ma 'fanculo. Cos'è davvero un ragazzo, cos'è davvero una ragazza? È qualcosa insito nella tua quotidianità, che i tuoi genitori ti hanno tramandato e al quale ti conformerai. L'unica via di fuga è mettere in discussione tutti quei dogmi." E Finn lo fa continuamente, ponendosi domande complesse e cercando di rispondervi in modo autonomo, libero da condizionamenti esterni. "La mia generazione si sta ribellando al passato, ma non diciamo "fottetevi tutti" come facevano i punk, piuttosto vogliamo crescere i nostri figli in modo diverso. Sono convinto che le nuove generazioni saranno una figata." E se Finn oggi si trova a doversi giostrare tra scuola e passerelle, il suo vero obiettivo è dar vita a un futuro migliore per tutti. "Quello che voglio davvero fare è fondare un'associazione benefica che finanzi l'educazione di bambini che hanno subito abusi. Io ci sono passato, e so che spesso si è troppo spaventati per fare domande. Voglio creare uno spazio sicuro."

Prima le passerelle, poi il resto del mondo.

finn buchanan photographed by felicity-ingram
Finn indossa maglia Frenn Helsinki. Gioiello Ekria.

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Sempre nel nostro ultimo numero "The Superstar Issue" trovate anche un altro profilo di un talento emergente, ma di Hollywood:

Crediti


Fotografia di Felicity Ingram
Moda di PC Williams

Capelli Anna Cofone per The Wall Group con prodotti Less is More di Barnholdts. Trucco Marie Bruce per Eighteen Management con prodotti Marc Jacobs Beauty.

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