Fotografia di Alexandra Leese

fotografie che annullano gli stereotipi sui ragazzi asiatici

La fotografa Alexandra Leese immortala i giovani ragazzi di Hong Kong senza pregiudizi né preconcetti sul significato della mascolinità nel mondo di oggi.

di Ryan White
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14 marzo 2018, 2:47pm

Fotografia di Alexandra Leese

La fotografa Alexandra Leese è cresciuta a Hong Kong. Poi, a 11 anni si è trasferita a Londra per studiare. Come accade spesso agli adolescenti a cavallo tra due culture, l'arrivo in Gran Bretagna si è tradotto in un senso di estraneità dai suoi coetanei e successivo desiderio di uniformarsi a loro. "Da piccola non ero consapevole di essere considerata quella diversa dai miei compagni, poi crescendo ho capito che tutti continuavano a chiamarmi 'la ragazza di Hong Kong.' E d'istinto ho reagito diventando il più inglese possibile. Gli anni passavano e io mi accorgevo di aver completamente cancellato la mia identità." Durante l'università (Alexandra è laureata in Belle Arti al Chelsea College of Art) ha iniziato a interessarsi al mondo della fotografia. Oggi vive ancora a Londra, dove passa le sue giornate tra shooting di moda ed editoriali, e ha dato vita a un immaginario dove l'identità non è un concetto univoco, ma sfaccettato e legato alla duplicità della sua stessa cultura.

Cercando il modo migliore per celebrare le sue radici e riavvicinarsi alla sua patria d'origine, Alexandra è andata ad Hong Kong con l'intenzione di fotografare il significato che riveste oggi essere giovani, moderni e cinesi. "Professionalmente parlando, ero arrivata al punto in cui avevo bisogno di lavorare a qualcosa che avesse una rilevanza personale. Volevo esplorare la mia terra e sentirmi di nuovo in contatto con lei, perché tutti quegli anni a Londra mi avevano allontanato dalla mia metà cinese. Volevo capire cosa stesse succedendo a Hong Jong e quale fosse la scena culturale dei giovani di questa città. Allo stesso tempo, volevo trovare il modo di esprimermi liberamente come fotografa, senza che clienti o colleghi mi dicessero cosa fare."

Da quel viaggio è nato The Boys of Hong Kong, serie fotografica e fanzine che analizza la mascolinità in Cina e, più ampiamente, la rappresentazione degli uomini asiatici nel mondo della fotografia. "Spesso gli uomini asiatici incontrano pregiudizi molto forti, perché la società li considera meno attraenti e più effeminati degli occidentali. Volevo ribaltare questo punto di vista e creare un qualcosa che celebrasse la mascolinità degli uomini asiatici in tutte le sue forme. Volevo mostrare al mondo che questi stereotipi altro non sono che stereotipi."

In quanto fotografa donna, Alexandra ha esplorato i paradigmi della mascolinità senza alcun preconcetto su come l'uomo moderno dovrebbe apparire, o sulle regoli a cui dovrebbe aderire. "Il problema con il male gaze è che deriva da un'idea eteronormativa di mascolinità. Creano una loro idea di ciò che significa essere uomo. Il female gaze invece dovrebbe essere uno strumento per mostrare tutte le alternative di uomo."

Con uno sguardo d'insieme sui cambiamenti generazionali che stanno prendendo piede, Alexandra ha dato particolare risalto agli atteggiamenti dei giovani incontrati a Hong Kong. "C'erano questi studenti, erano lì che si divertivano e abbracciavano. Ho pensato che fossero una coppia, ma poi mi hanno detto essere fidanzati con due ragazze. Un po' stupiti mi hanno chiesto: 'Perché due ragazze possono essere affiatate anche senza stare insieme, ma due ragazzi no?' È una domanda che fino a qualche anno fa nessuno avrebbe fatto."

Il risultato è un racconto visivo profondo ed esteso di etnia, gender e sessualità. Abbiamo selezionato alcuni degli scatti più esplicativi, se volete vederne di più trovate qui in vendita la zine.

Crediti


Fotografia di Alexandra Leese

Video Direction Luke Casey
Creative Direction Alexandra Leese and Luke Casey
Boys of Hong Kong Jackie and Kenneth
Grading Studio RM

La mascolinità ha mille forme e mille sfumature. Qui l'interpretazione di Marcus Branch:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.