wes anderson si è ispirato allo studio ghibli per 'isle of dogs'

E adesso siamo ancora più impazienti di vederlo.

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feb 16 2018, 2:22pm

Screenshot via YouTube/ screenshot via YouTube

Wes Anderson e Hayao Miyazaki condividono una sensibilità artistica unica. Uno americano, l'altro giapponese, questi due registi colgono la bellezza che spesso noi comuni mortali non vediamo. Il modo in cui lavorano è simile: palette di colori studiatissime, universi curati sin nei minimi dettagli e personaggi strambi a cui è impossibile non affezionarsi. Entrambi questi autori hanno inoltre uno stuolo di fan adoranti, tra account Instagram che fanno scouting di location andersoniane e parchi a tema Studio Ghibli.

Le somiglianze tra i due artisti sono ben note a Wes Anderson stesso, che durante un panel (tenutosi nella cornice del Berlin Film Festival) sul suo prossimo film in slow motion Isle of Dogs ha dichiarato che Miyazaki ha avuto un'influenza non indifferente sullo sviluppo del suo nuovo lavoro, come riporta Indiewire.

"Mi sono appassionato al cinema d'animazione nel periodo che ha preceduto la creazione di Fantastic Mr. Fox," ha raccontato il regista, riferendosi al suo primo film in stop-motion (uscito nel 2009). "Prima, non ero così fissato con cartoni e pellicole d'animazione. Per questo invevce [Isle of Dogs, NdA] ci siamo ispirati principalmente ai lavori di Kurosawa e Miyazaki."

Wes ha poi spiegato quali sono gli elementi specifici della cinematografia firmata Studio Ghibli a cui si è ispirato: "Sono i dettagli, ma anche i silenzi. Nei lavori di Miyazaki c'è la natura, ci sono momenti di pace e una sorta di ritmo piuttosto lento difficilmente ritrovabile nelle pellicole statunitensi. È questo che ci ha ispirato. Lavorando fianco a fianco con [il compositore, NdA] Alexandre Desplat, ci è capitato spesso di scegliere musiche delicate, perché volevamo che il risultato finale fosse il più quieto possibile. Ed è tutto merito di Miyazaki."

I riferimenti all'immaginario estetico e narrativo del regista giapponese all'interno di Isle of Dogs non si fermano però qui. Proprio come in La Città Incantata e Il Mio Vicino Totoro, i protagonisti del nuovo film di Anderson sono quelli che nella vita reale chiameremmo perdenti. Anche l'importanza data alla natura è simile, ricordando gli animali antropomorfi e le rigogliose campagne che spesso fanno da sfondo ai lavori dello Studio Ghibli: i cani di Megasaki City sono stati ghettizzati in una discarica, luogo che sottolinea il disinteresse del mondo contemporaneo per l'ambiente.

Tuttavia—anche se tutti estremamente interessanti, non sono questi gli elementi che rendono così attraente questo nuovo film. Wes è infatti stato così bravo da saper ricreare la dettaglio che rende unici i film di Miyazaki: l'animazione sa e deve far sorridere il tuo cuore.

Fan di Wes Anderson e Miyazaki tutti, qui c'è quello che fa per voi:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D US.