i make-up di "euphoria" sono rivoluzionari, e vi spieghiamo perché

Ogni singolo beauty ideato per questa serie tv ha un messaggio nascosto.

di Douglas Greenwood
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08 ottobre 2019, 5:00am

C’è una scena in uno dei primi episodi di Euphoria dove due nuove amiche — Rue, teenager tossicodipendente, e Jules, appena arrivata in città — costruiscono in cameretta un fortino con cuscini e coperte. È come se si potesse guardare il cosmo intero, dalla sicurezza di una cameretta in una casa di periferia. Estasi e meraviglia sono letteralmente scritte in faccia a loro.

Nell’antica arte dello storytelling Holliwoodiano, ci sono molte cose che hanno la precedenza sul trucco. Uno script ben scritto e una selezione di bravi performer sono elementi assolutamente necessari, ma i registi non sembrano interessarsi troppo a quale sfumatura di rossetto o ombretto potrebbe meglio funzionare per la crescita del proprio personaggio. Ad ogni modo, non tutti i registi sono Sam Levinson, il regista di Assassination Nation, che molto fieramente passa il suo tempo libero immerso dentro al più profondo YouTube per guardare tutorial di make-up. E quando ha firmato per essere a capo di Euphoria, sapeva benissimo che il trucco sarebbe stato importante.

La serie, che è già una delle più amate in America, è un tuffo nelle vite dei liceali americani, e naviga il mondo di taboo sessuali, narcotici, festini, app di incontri e cam-girling, il tutto posto a metà tra feticismo e fantasia. I protagonisti sono star del calibro di Zendaya e della nostra regina di cuori-barra-incredibile attivista transgender Hunter Schafer. La serie inoltre riesce, il che è abbastanza sconcertante, a dispiegare la semantica che sta dietro al modo in cui comunichiamo ed esprimiamo noi stessi, usando un formato che crea assoluta dipendenza.

Il che ci riporta allo scenario tracciato precedentemente: in mezzo alle coperte e ai trip del fortino in cameretta. La Rue di Zendaya e la Jules di Schafer si guardano senza sosta negli occhi. La faccia di Jules è ricoperta completamente da un velo di fondotinta riflettente, cosparso di glitter; Rue piange lacrime stracolme di glitter: “Sono così felice” afferma.

Questo è il suggestivo risultato del lavoro di Doniella Davy, una riconosciuta make-up artist di Los Angeles che ha fatto brillare la pelle di Little e Chiron in Moonlight di Barry Jenkins e che ha dipinto l'occhio nero sul volto di Timothée Chalamet per la sua parte in Hostiles. Doniella è conosciuta per creare dei look che fondono e trasportano gli attori nel mondo reale. Ecco, la stessa cosa la fa in Euphoria.

Negli ultimi tre anni l’industria del beauty ha sperimentato una radicale trasformazione, e questa rivoluzione è parte integrante del DNA di Euphoria. Mentre la maggior parte delle serie sui teenager si fermano a un look naturale — magari un rossetto per la ragazza più ‘cool’ — il trucco in Euphoria è portato al limite, diventando quasi un personaggio a sé stante. Difatti, ogni cambio abito di ciascun personaggio della serie corrisponde anche a un cambio di make-up.

Come si fa a incorporare il trucco dentro la vita di un personaggio che fa fatica a tenersi insieme da solo? Questo è qualcosa che Doniella ha dovuto considerare quando si è posta il problema Rue. Nel primo episodio, ci è fornita una piccola biografia della sua vita e del percorso che l’ha portata alla tossicodipendenza. La vediamo in overdose durante le vacanze estive e la sua fatica nell’adattarsi a una routine scolastica mentre è ancora dentro al tunnel della droga. Durante tutta la serie, Rue rimane la più problematica tra i suoi compagni: il volto nudo a volte è accompagnato da un qualche spoglio e mal-messo accenno di trucco sugli occhi. Il quarto episodio della serie si svolge durante la festa di carnevale della città. Mentre Rue guida la sua amica tra la folla, sperimentando dei sentimenti non corrisposti, il suo trucco ricorda il volto di un clown triste: i classici triangoli rovesciati che in questo caso sono dipinti con glitter dorati, riprendendo anche il look con le lacrime del secondo episodio. Il make up esprime ciò che lei sta provando nel momento in cui deve lasciar andare la sua amica e il suo amore non dichiarato. Nell’episodio di Halloween invece, Rue si veste da Marlene Dietrich. Mentre tutti presentano dei look pop — Jules ha addosso un trucco glitteroso da festival — gli occhi di Rue sono nascosti, sommersi da un ombretto viola, dall'eyeliner nero e da un pizzico di un grigio riflettente.

Il trucco di Rue è impattante, ma non è nulla a confronto con i grandiosi look di Maddy, la principessa della scuola interpretata da Alexa Demie. Lei esce con Nate, il ragazzo più desiderato, più bello e totalmente tossico della classe. Maddy ha un modo di fare e una reputazione da mantenere, e il suo trucco e parrucco sono sempre assolutamente impeccabili. È una scelta stilistica che adotta da ragazzina, e che torna a galla da ragazza liceale, come le ciliegie stilizzate sugli zigomi, oppure il candy pop deil suo look lilla.

Nel secondo episodio della serie, Maddy arriva a scuola indossando una Louis Vuitton coordinata con gli strass appiccicati alle sue sopracciglia e all’eyeliner steso perfettamente sulle sue palpebre. Potrebbe sembrare teatrale, eppure si fonde perfettamente con il suo personaggio: una persona che si capisce che farebbe assolutamente di tutto per ricevere qualche attenzione. Come ispirazione, Doniella ha fatto riferimento a un’iconica foto di Nina Simone. Nina e Maddy condividono il fatto di essere nate in una famiglia tumultuosa, che entrambe hanno compensato con scudi immaginari, fantastici e creativi. Quando il trauma di Maddy si fa vivo più in la nella serie, nell’episodio Bonnie and Clyde 03, quello scudo romantico e color pastello, di colpo, scompare. È senza trucco e devastata, quasi come se ammettesse di essere sconfitta.

Ma se il trucco di Maddy nel dispiegarsi della storia è una discesa verso il basso, è la libertà di quello di Kat, interpretata da Barbie Ferreira, ex-suorina diventata poi dominatrice, che si sbizzarrisce sempre di più nel corso della serie. Nel primo episodio, mentre Kat si trova a un festino circondata da ragazzi che la prendono in giro chiamandola 'frigida' e 'nerd', il suo look è molto neutro. Successivamente, riflette sul suo corpo di fronte allo specchio con un make-up ‘senza trucco’; solo un accenno di verde lime sugli occhi. Successivamente scopre che il suo corpo appartiene solo a lei, e impara il modo per usarlo come arma per far cadere gli uomini ai suoi piedi.

Scoperta l’arte del camgirling, del fetish e della sottomissione, la fiducia di Kat cresce. Passeggia per i corridoi di scuola con un rossetto cremisi, ombretto turchese, capelli raccolti e un “Kitty” collar. Quando arriva Halloween invece, decide di vestirsi come la leggendaria suora con una vendetta da compiere, ossia Thana di Ms. 45. Mentre Thana era conosciuta per il rossetto color del sangue, Doniella decide di elevare il trucco di Kat, aggiungendo un lip liner nero, sopracciglia a effetto bagnato, ombretto rosso e delle lacrime a forma di croci rovesciate. Non è un’assassina, lei, ma è metaforicamente capace di dividere in due ogni uomo che trovi sul suo cammino.

Il che ci porta al personaggio di Euphoria che ci ha regalato i look più espressivi, e spesso strappalacrime: Jules. La incontriamo mentre gira in bici per la città; è nuova li, e cerca ancora una stabilità. Essendo una ragazza transgender, la storia di Jules è complicata, slittando da momenti di euforia a istanti di depressione totale. Nella serie, il suo volto diventa la tela su cui ritrarre la sua storia.

Le prime conoscenze che fa Jules sono gli uomini etero e sposati che trova sulle app di incontri, che le conferiscono quel tossico e necessario senso di conferma di cui ha bisogno. Vuole essere sicura di sé, anche se il suo linguaggio del corpo non lo conferma. Per il suo primo giorno di scuola, come ogni volta che esce per qualche appuntamento, enfatizza la parte femminile del suo look.

Uno spesso ombretto blu, contornato da glitter; un romantico tocco di blush; un glossy rossetto rosa — il suo trucco può diventare un meccanismo di difesa, quando serve. Si manifesta in modi diversi nel dispiegarsi della serie, mentre cerca di proteggersi da una cara amica che si sta innamorando di lei. Quando si incontrano per andare a farsi un giro con i roller, rimpiazza il suo eyeliner con un grafico look dai rosa accentati per non farsi approcciare. Ma, nel profondo, lei è un personaggio dal cuore buono che ha paura delle proprie imperfezioni. I look più soddisfacenti restano comunque quelli più azzardati: colori a contrasto che si mischiano in modo armonioso sulla superficie delle palpebre, oppure le sue angeliche, glitterate sopracciglia di quando per Halloween si vesta dalla Giulietta di Claire Danes nell’interpretazione di Baz Luhrmann del romanzo epico Shakespeariano. C’è anche un momento cruciale della serie, quando Jules sta per incontrare per la prima volta un anonimo atleta della sua scuola, conosciuto su un’app di incontri. Si fa chiamare Tyler, e lei si è innamorata di lui attraverso le loro conversazioni online. La notte in cui si sta preparando per vederlo, il suo make-up è leggero, dolce e tenero. Doniella l’ha chiamato il “love me” look. Se Maddy è la versione magistrale del trucco di Euphoria, Jules è la parte incasinata e sperimentale. Lei è in cerca di una bellezza di cui non sa molto, ma non è proprio questa ingenuità che riesce a creare quei look spettacolari, che sembrano così naturali nel contesto di un drama liceale?

Attraverso Rue, Maddy, Kat e Jules, Doniella Davy è entrata negli antri più reconditi della cultura della Gen-Z e ha dissezionato il nostro feed Instagram per catturare lo spirito dei teenager americani attraverso il make-up. E questo è un mezzo potentissimo per amplificare le nostre peculiarità, andando oltre la mera estetica verso una reinterpretazione personale. Benvenuto 2019, dice Euphoria. Il modo in cui ci trucchiamo non è più in secondo piano. Intrattiene invece una conversazione su come la nuova generazione di artisti può — e riuscirà — ad esprimere chi sono realmente.

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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Crediti

Testo di Douglas Greenwood

Se hai voglia di scoprire chi invece ha disegnato i vestiti di Euphoria, ecco qui il link diretto ai look più cool del momento.

(enbed)

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